Peschiera del Garda – Lazise – Bardolino – Punta San Vigilio – Cassone – Malcesine (Verona)

Località di partenza Peschiera del Garda (68 m) Verona
Lunghezza 93 km
Dislivello complessivo in salita 367 m
Quota massima 94 m
Ciclabilità 100% - 65% asfalto e 35% sterrato
Arrivo Peschiera del Garda (68 m) Verona
Acqua lungo il percorso SI - Lazise - Bardolino - Garda - Cassone - Malcesine
Parcheggio libero Via Marzan, incrocio via Collodi - Link
Traccia GPX Link
Mappa e profilo altimetrico Link

Come arrivare: si esce al casello autostradale di Peschiera del Garda e si tiene la sinistra seguendo l’indicazione stradale per Peschiera Centro. Al bivio successivo tenere la destra e proseguire sulla SR249, a fianco del fiume Mincio, fino alla rotonda. Proseguire dritto e poi girare a destra imboccando via Marzan dove all’incrocio con via Collodi c’è un piccolo parcheggio.
Il porto di LaziseLasciamo l’auto nel parcheggio di via Marzan e iniziamo a pedalare sulla stessa via fino a giungere su via lungolago porto esterno. Giriamo a destra e proseguiamo sempre dritto mantenendo il canale e poi il lago, costantemente sulla nostra sinistra. Giunti alla fine della strada giriamo a sinistra, oltrepassiamo la sbarra e continuiamo su sterrato costeggiando il Lago di Garda. Oltrepassiamo Gardaland e, sempre su sterrato, fra piccole spiagge sabbiose e calette, giungiamo ad un ponticello costituito da gradini di legno dove, ai lati, è stata inserita una rotaia per spingere agevolmente le biciclette. Alla fine del sentiero proseguiamo sul bagnasciuga in riva al lago e ritrovato l’asfalto, Torri del Benaco: il castellosottopassiamo la porta del castello e arriviamo a Lazise (76 m). Andiamo nella piazzetta centrale dove notiamo subito la particolare pavimentazione a scacchiera e poi ci dirigiamo verso il lungolago, dove la pavimentazione ricorda il movimento di “onde” bianche e nere. Il lungolago è molto bello e ampio e, cosa molto importante, è chiuso al traffico veicolare. Usciamo da Lazise percorrendo il bel lungolago fino ad incontrare lo sterrato. Oltrepassiamo un piccolo ponte di legno, continuiamo sempre dritto su fondo formato da lastroni di cemento poi su sterrato fino a Bardolino (65 m), paese famoso per l’omonimo vino. Anche qui il lungolago è molto bello e curato, arredato con panchine di legno e fontanelle.Un tratto di pista ciclabile Continuiamo a pedalare fino a Garda (67 m) dove, alla fine del paese, lasciamo il lungolago e proseguiamo sulla SR249, in questo periodo di bassa stagione poco trafficata. Facciamo una sosta sulla terrazza panoramica, all’altezza del chilometro 57, da dove si ha una meravigliosa vista sul Lago di Garda. Rimontati in sella proseguiamo fino a Punta San Vigilio, una penisola che chiude a nord ovest il golfo di Garda. Qui si trova un porticciolo e il Parco Baia delle Sirene. Questo luogo è sempre stato meta di visitatori illustri, tra i quali Maria Luigia duchessa di Parma, il re di Napoli, l'imperatore Alessandro di Russia, Winston Churchill, Otto Hahn e la sua consorte, la pittriceCassone: Aril il fiume più corto del mondo Edith Junghans, Laurence Olivier, Vivien Leigh e il principe Carlo d'Inghilterra. E’ vietato l’accesso alle biciclette, anche a spinta. Per la visita si deve lasciare la biciletta nel parcheggio. Ritornati sulla SR249 proseguiamo fino a Torri del Benaco, dove ci rechiamo al Castello Scaligero, una fortezza di presumibile origine romana, con tre torri (che danno il nome al comune) ed un mastio che al suo interno ospita il museo etnografico. La limonaia del castello è stata location del video della canzone “Angelo” di Francesco Renga. Finita la visita proseguiamo il nostro giro riprendendo la SR249 fino a Castelletto di Branzone, dove ci fermiamo per visitare la neogotica chiesa parrocchiale di San Malcesine vista dalla pista ciclabileCarlo Borromeo. Proseguiamo il nostro itinerario fino a Magugnano, dove, all’interno del  Municipio è possibile ammirare un liscione di roccia inciso con modalità e contenuti simili a quanto visibile nelle famose incisioni della Val Camonica: simbologie religiose, rappresentazioni del sole e di armi risalenti a 4.500 anni fa. Purtroppo il locale dove si trova il liscione è chiuso. Proseguiamo su pista ciclabile oltrepassando le frazioni di Porto e Assenza fino a Cassone. Il paese è attraversato dal fiume Aril, che, con i suoi 175 metri di lunghezza, è il fiume più corto d'ItaliaMalcesine: la rocca ed uno dei più corti al mondo. Notevole è il porticciolo con il mulino a vento. La località è stata immortalata nel 1913 dal pittore austriaco Gustav Klimt (1862 – 1918) nel dipinto Chiesa a Cassone sul Garda (Kirche in Cassone am Gardasee) durante una visita. Dopo la visita proseguiamo su una bella pista ciclabile, dalla quale è possibile godere di meravigliosi panorami sul lago fino a Malcesine, sede del Palazzo dei Capitani, dichiarato monumento nazionale. La facciata del palazzo, rivolta verso il lago, è in stile veneziano. Ci rechiamo in piazza Magenta dove fotografiamo la “donna tartaruga”, opera dello scultore Novello Finotti di cui ne avevamo visto una copia di marmo a Marina di Pietrasanta. Procediamo nella visita di Malcesine recandoci al Castello Scaligero dove si trova la campana civica fusa nel 1442. Non visitiamo il castello. Oggi indossiamo le scarpette da MTB e non sono proprio adatte per la camminata su acciottolato. Dopo esserci affacciati da un bel punto panoramico, decidiamo di tornare a Peschiera del Garda seguendo lo stesso itinerario dell’andata. 16/03/2019. Per visualizzare altre foto: LINK