Modena - Bomporto - Crevalcore - Cento - Solara - Bastiglia

Località di partenza Modena (28 m)
Lunghezza 87,2 km
Quota massima 30 m
Dislivello complessivo in salita 352 m
Ciclabilità 100% asfalto
Arrivo Modena (28 m)
Acqua lungo il percorso SI - Bomporto - Crevalcore - Cento
Parcheggio libero Via Monviso - Link
Traccia GPX Link
Mappa e profilo altimetrico Link

Come arrivare: si esce dall’A1 al casello di Modena Nord e si continua seguendo l’indicazione stradale per Modena centro. Imboccata la tangenziale si continua fino all’uscita 6 dove si seguono le indicazioni stradali per Quartiere Crocetta e Centro. Superato il cavalcavia si continua dritto per circa 200 metri, si gira a destra seguendo l’indicazione Parcheggio.
Cento: un carro di carnevaleIn compagnai di Corrado iniziamo a pedalare dirigendoci su via Nonantolana dove attraversiamo la strada e giriamo a sinistra proseguendo verso il cavalcavia. Ci manteniamo sul marciapiede che in questo tratto funge anche da pista ciclabile e teniamo la destra imboccando via Repubblica di Montefiorino. Prima del sottopasso stradale di Via Nonantolana si gira a destra, seguendo sempre la segnaletica orizzontale della pista ciclabile, si passa sotto via Nonantolana e si continua su via Repubblica Val Taro. Giunti all’incrocio si continua dritto immettendoci su via Nonantolana fino ad arrivare al semaforo. Giriamo a sinistra, attraversiamo via Nonantolana sulle strisce pedonali, e Crevalcore: Marcello Malpighiimbocchiamo strada Cavo Argine. Dopo 380 metri giriamo a sinistra imboccando la pista ciclabile Modena – Bastiglia. Proseguiamo su questo vialetto per circa 370 metri poi giriamo a destra. Inizia in questo punto la pista ciclabile ricavata sui binari della ex linea ferroviaria che collegava Modena a Mirandola e che procede sempre dritta per 8,1 km fino a Bastiglia. Unica cosa da segnalare sono i frequenti attraversamenti a raso che impediscono di mantenere un ritmo di pedalata costante ma costringono a numerosi “stop and go”. Oltrepassiamo il canale Naviglio, giriamoGiardino del Gigante: il merlo a destra e pedaliamo mantenendo il naviglio sulla nostra destra fino ad arrivare a Bomporto (20 m). Ci fermiamo per fotografare il porto fluviale e la darsena entrambi settecenteschi fatti costruire dal Ducato Estense. Dal ponte è possibile vedere le porte Vinciane, necessarie per non far confluire le acque del Panaro nel Naviglio di Modena (progetto di Leonardo da Vinci). Giriamo a destra, oltrepassiamo il Naviglio e poi giriamo a sinistra e giungiamo in piazza Roma dove sorge la chiesa di San Nicolò (XVII sec.) a tre navate e dedicata a San Nicolò di Bari. Proseguiamo su via Ravarino Carpi, oltrepassiamo il Panaro e proseguiamo sulla pista ciclabile che costeggia la SP1 fino a Casoni. Giunti al bivio Giardino del Gigante: alcune panchineteniamo la destra seguendo l’indicazione stradale per Nonantola e imboccando via Cantina che in seguito diviene via Guercinesca Ovest. Giunti alla rotonda proseguiamo dritto seguendo l’indicazione stradale per San Claudio (3 km) e continuiamo sempre dritto fino all’incrocio con via Lunga dove giriamo a sinistra. Continuiamo sempre dritto oltrepassando una rotonda e seguendo la segnaletica stradale indicante Crevalcore (1 km). All’incrocio proseguiamo dritto su via Calcino, alla fine della strada giriamo a destra e all’incrocio successivo giriamo a sinistra su via Panerazzi. Giunti all’incrocio con Piazzale di Porta Modena giriamo a destra imboccandoGiardino del Gigante: il laghetto via Matteotti e arriviamo davanti alla chiesa di San Silvestro dove si trova la statua in bronzo dedicata a Marcello Malpighi, suo cittadino illustre, la torre campanaria e, dalla parte opposta, il Palazzo Comunale. Imbocchiamo via Cavour, attraversiamo viale Italia e proseguiamo, su pista ciclabile, che si trova sulla sinistra di via di Mezzo. Sottopassiamo la linea ferroviaria e giriamo a sinistra su via Signata. Pedaliamo su questo lungo rettilineo fino all’incrocio con via Rangona dove giriamo a destra. Alla fine della strada giriamo a destra su via dei Conti e proseguiamo sempre dritto fino ad arrivare al Castello della Giovannina dove è stata girata una scena del film “Tutti defunti... tranne i morti” di Pupi Avati nel Giardino del Gigante: la foglia1977. Purtroppo il castello è completamente coperto dai ponteggi, brutto ricordo del terremoto del 2012. Attraversiamo la SP66, pedaliamo su via Giovannina e arriviamo a Cento dove, pochi metri dopo aver oltrepassato via Corelli, giriamo a destra, su stradello sterrato, evidenziato da un alto palo di legno colorato. Entriamo nel Giardino del Gigante, un parco artistico creato dall'artista Marco Pellizzola. Fotografiamo un gigantesco merlo di 13 metri che è adagiato su una collinetta, una foglia lunga 11 metri e alta 6 metri, un laghetto senz’acqua con ninfee in fiore, pesci rossi e un serpente, una lucertola lunga 30 metri, una gabbia alta 10 metri e larga 5 metri il tutto realizzato in mosaico ceramico.Giardino del Gigante: la lucertola Consigliamo di visitare questo giardino molto suggestivo. Usciamo dal parco imboccando via Respighi, attraversiamo via Bologna, imbocchiamo il piccolo stradello ciclo pedonale e giriamo a destra su viale Jolanda. Costeggiamo il Parco delle Rimembranze, proseguiamo su via XXV aprile e arriviamo in Piazzale della Rocca dove sorge la Rocca (1378), caratterizzata da un torrione d'ingresso, tre torri agli angoli e un alto mastio. Fino al 1969 è stata utilizzata come prigione. Oggi a Cento è prevista la sfilata del Carnevale d’Europa, unico Carnevale in Europa gemellato con il più rinomato Carnevale di Rio. Il centro è praticamente blindato. E’ impossibile visitare le Giardino del Gigante: uno degli ingressivie centrali. Il biglietto di ingresso per assistere alla sfilata carnevalesca è di 15 euro a persona e lo spettacolo inizia alle 14.00 e continua fino alle 19.00. Non ci resta che proseguire il nostro giro rimandando la visita di Cento ad un prossimo futuro. Rimanendo sul viale esterno arriviamo a Porta Pieve, un torrione in mattoni, giriamo a sinistra su via Donati e giunti davanti alla chiesa dedicata a San Sebastiano e San Rocco giriamo a destra arriviamo in piazzale Bonzagni dove riusciamo a fotografare l’unico carro. Costeggiamo  le transenne, giriamo a sinistra su via Baruffaldi, a destra su via Matteotti, dove si trova il monumento dedicato ai Caduti, giriamo a destra su via Bassi pedalando fino Giardino del Gigante: la lucertolaalla chiesa del Rosario, dove all’interno, in stile barocco, è di notevole interesse  "la cappella del Guercino". Il pittore la volle per sé e la propria famiglia, curandone l'allestimento. Anche questa chiesa è chiusa a causa del terremoto del 2012 e non si sa quando sarà possibile accedervi per una visita all’interno. Torniamo indietro e ci fermiamo a visitare la basilica di San Biagio. Di fronte alla basilica si trova una fontana con la rappresentazione di San Michele Arcangelo che uccide il drago, opera di Mauro Mazzali. Torniamo indietro su via Matteotti, giriamo a sinistra e iniziamo la strada del ritorno. Usciamo da Cento percorrendo la stessa strada dell’andata e ci fermiamo Giardino del Giganteancora un po’ nel fantastico giardino dei Giganti. Ritornati sulla strada, proseguiamo fino a via Signata dove giriamo a destra su via Spalletti recandoci a Sammartini. Pedalando su strade secondarie e prive di traffico oltrepassiamo Bolognina, Ronchi, Stuffione e arriviamo a Solara, dopo aver attraversato il piccolo ponte di ferro sul Panaro. Sempre su strade prive di traffico arriviamo a Bastiglia dove ci fermiamo al bar per prendere due caffè e un cornetto alla crema. Rimontati in sella raggiunto il canale Naviglio, giriamo a destra imboccando la pista ciclabile che avevamo percorso all’andata e proseguiamo fino al parcheggio dove avevamo lasciato l’auto. 24/02/2019. Per visualizzare altre foto: LINK

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