Genova: il giro dei Forti

Località di partenza Stazione ferroviaria Genova Brignole
Lunghezza 9,4 km (fino a Largo della Zecca)
Quota massima 650 m Monte San Michele
Dislivello complessivo in salita 490 m
Arrivo Stazione ferroviaria Genova Brignole
Acqua lungo il percorso SI - parcheggio vicino a Forte Sperone
Traccia GPX Link
Mappa e profilo altimetrico Link

Suggerimento: consigliamo l’acquisto del biglietto denominato “Genovapass” (€ 4,50 per persona – durata 24 ore), con il quale è possibile usufruire di tutti i mezzi pubblici (AMT). In questo itinerario abbiamo usufruito dell’autobus n. 36, la linea ferroviaria Genova – Campi e la funicolare Righi – Zecca.
Il trenino della linea ferroviaria Genova CasellaPartiamo dalla stazione di Genova Brignole, prendiamo l’autobus n. 36 e scendiamo in Piazza Manin, dove giriamo a destra dirigendoci verso il distributore di benzina. Saliamo le scale sbucando su via alla Stazione per Casella, giriamo a sinistra e dopo pochi passi giungendo davanti alla stazione ferroviaria Genova – Casella. Il primo treno parte alle ore 9.00. Suggeriamo di controllare gli orari di partenza perché il numero delle corse è ridotto. Il trenino, di colore rosso, che ci ricorda un po’ il Bernina Express, è formato da una sola carrozza e parte con la stessa puntualità svizzera. La carrozza si inoltra in salita costeggiando le colline, attraversando alcune gallerie e numerosi viadotti regalando stupendi panorami sia verso il mare che verso le montagne. In circa 20 minuti giungiamo alla stazioncina di Campi. A nostro avviso solo questo giro vale il costo del biglietto. Dalla stazione, dando le Un tratto del sentiero con vista su Genovaspalle ai binari, prendiamo lo stradello sulla sinistra e in discesa ci immettiamo sulla SP80. Percorriamo su asfalto 370 metri fino ad arrivare al Valico di Trensasco (392 m) dove inizia lo sterrato. Giriamo a destra e seguiamo l’unica segnaletica verticale dell’intero itinerario indicante Forte Diamante (0,40 ore). Iniziamo la salita su comodo sentiero che si inerpica tra gli alberelli fino al punto in cui il panorama si apre sul mare e sulla città di Genova, mentre dal lato opposto notiamo il piccolo borgo di Casanova. Proseguiamo in salita fino ad avvistare il Forte Diamante che domina il paesaggio dalla cima del monte. Continuiamo la salita e giungiamo al Forte Diamante (628 m) dopo aver percorso 1,1 chilometro dal Valico di Trensasco, superando un dislivello di 305 metri con una pendenza media del 27,1%. Il posto è molto bello e lo sguardo spazia su un panorama a 360°. Purtroppo il Forte versa in condizioni di abbandono e sono presenti leForte Diamante recinzioni a protezione in caso di eventuali crolli. Giriamo intorno al Forte e ci portiamo dalla parte opposta dove possiamo ammirare la mulattiera che con 14 stretti tornanti conduce alla fortezza. In questa giornata quasi primaverile il percorso è popolato da ciclisti in MTB e da diversi escursionisti. Dopo aver scattato molte fotografie iniziamo la discesa dei tornanti e imbocchiamo il sentiero, sulla destra, che prosegue verso il Forte Fratello Minore. Iniziamo una nuova salita giungendo in vetta al Monte San Michele (650 m) poi oltrepassiamo le rovine del Fratello Maggiore, demolito alla fine degli anni trenta per far posto a postazioni Forte Puinantiaeree e giungiamo al Fratello Minore che si trova in posizione dominante sulla Val Polcevera. Torniamo indietro per un breve tratto e imbocchiamo il sentiero sulla destra fino ad arrivare al Forte Puin, anch’esso in stato di abbandono e quindi non visitabile. Il Forte è costituito da una torre a base quadrata circondata da bastioni a forma di stella. Continuiamo il nostro giro dirigendoci a Forte Sperone sempre su sentiero molto facile ma privo di segnaletica verticale. Giunti a Forte Sperone, in completo stato di abbandono, prendiamo il sentiero sulla sinistra per portarci sopra le mura del fossato per poi scendere dalla parte opposta e continuare su larga mulattiera fino al Forte Begato, anche questo in totale degrado e non visitabile. Lasciamo il sentiero e camminiamo su asfalto dirigendoci all’entrata del Forte Sperone dove dalle sbarre del cancello, è possibile fotografare uno Scudo retto da due leoni e sormontato da una corona. Forte PuinUna pannello didattico informa che il Forte Sperone sorge sulla vetta del Monte Peralto (512 m) e costituisce il vertice settentrionale del grande triangolo delle Nuove Mura (1626 – 1633). Nel 1815/27 il Corpo Reale del Genio Sardo trasforma l’antico baluardo in forte fino a fargli assumere l’aspetto attuale. Torniamo indietro per un tratto fino a giungere al bivio dove giriamo a sinistra e in discesa ci dirigiamo verso la Funicolare del Righi. Passiamo sotto l’acquedotto, anch’esso in stato di abbandono con ramaglie che ne impediscono la vista, e arriviamo al grande parcheggio dove si trova l’unica fontanella dell’intero itinerario. Proseguiamo in discesa costeggiando il Forte Castellaccio fino a all’entrata della funicolare dove, in 10 minuti, si arriva al centro di Genova in Largo della Zecca. Usciti dalla stazione della funicolare procediamo dritto, attraversiamo la strada e imbocchiamo Via Cairoli. Per chi volesse tornare alla stazione Forte SperoneGenova Brignole senza camminare per le vie del centro può prendere l’autobus. Noi decidiamo di camminare e così percorriamo la via pedonale Cairoli e in poco tempo arriviamo in Piazza della Meridiana dove sorge il Palazzo della Meridiana (1541 – 1545) che, insieme ai Palazzi di via Garibaldi, dal 2006 fa parte del Patrimonio dell’Umanità Unesco. Continuiamo a passeggiare su via Garibaldi, considerata una delle più belle strade rinascimentali al mondo. I suoi Palazzi detti dei “Rolli” erano splendide dimore private che accoglievano re e dignitari per la Repubblica Genovese. Il primo Palazzo che incontriamo è Palazzo Bianco, sede museale, dove si può ammirare una importante raccolta di pittura genovese dal Cinquecento al Settecento (Cambiaso, Strozzi, Piola, Magnasco), italiana e europea dal XVI al XVIII secolo. Nella mostra ci sono capolavori di artisti italiani (Caravaggio, Veronese), fiamminghi (Hans Memling, Gerard David, Jean Provost, Rubens, Van Dyck), olandesi (Steen), francesi (Vouet, Lancret) e spagnoli (Zurbaràn, Murillo). Continuiamo su via Garibaldi e arriviamo davanti a Palazzo Rosso, La carrozza della funicolare Righi - Zeccaanch’esso sede museale, dove sono esposte le opere di artisti quali: Dürer, Veronese, Guercino, Strozzi, Grechetto e Van Dyck. Poco più avanti c’è il Palazzo Doria-Tursi, sede del Municipio, dove si è subito attratti dalla scala che conduce al cortile rettangolare sopraelevato rispetto al portico e lo scalone a doppia rampa che crea un meraviglioso gioco di luci e prospettive. Anche questo palazzo è sede museale e all’interno vi è custodito il violino appartenuto a Paganini, una notevole esposizione di opere d’arte decorativa, e la raccolta delle monete, dei pesi e delle misure ufficiali dell’antica Repubblica di Genova. Ancora qualche passo e ci fermiamo per visitare il Palazzo Giovanni Spinola (1558), sede di una banca, dove all’interno si possono ammirare vari affreschi. Di fronte, al numero civico 6, si trova il Palazzo Battista Spinola mentre poco più avanti, al civico 4, si erge Genova: Piazza de FerrariPalazzo Carrega Cataldi, sede della locale Camera di Commercio Industria e Agricoltura, al civico 3 il Palazzo Lercari Parodi (1571) dove sono da notare i telamoni all'ingresso che hanno la particolarità di essere senza naso. Proseguiamo il nostro giro e arriviamo in Piazza delle Fontane Marose dove giriamo a destra. Anche su questa piazza si affacciano notevoli palazzi. Giriamo a destra imboccando via XXV aprile e arriviamo in Piazza de Ferrari dove si trova una monumentale fontana costituita da una vasca centrale in bronzo, larga 11 metri e del peso di 36 tonnellate, al centro della quale si innalza un grande zampillo d'acqua. Sulla nostra sinistra si trova il monumento equestre a Giuseppe Garibaldi e il Teatro Carlo Felice. Continuiamo la nostra camminata percorrendo via XX settembre, una strada ricca di negozi, e giunti dopo il grosso arco, giriamo a sinistra e poi a destra su via San Vincenzo. Alla fine di questa strada, anch’essa piena di attività commerciali, arriviamo alla stazione Genova Brignole. 12/01/2019. Per visualizzare altre foto: LINK