Civate - San Pietro al Monte - Rifugio Marisa Consigliere - Monte Cornizzolo (Lecco)

Località di partenza Civate (280 m) Lecco
Lunghezza 9,6 km
Quota massima 1246 m Monte Cornizzolo
Dislivello complessivo in salita 980 m
Arrivo Civate (280 m) Lecco
Acqua lungo il percorso SI - Località Pozzo - San Pietro in Monte
Parcheggio libero Via Cerscera - Link
Traccia GPX Link
Mappa e profilo altimetrico Link

Come arrivare: da Lecco si percorre la superstrada 36 e dopo la lunga galleria di monte Barro si esce a destra seguendo le indicazioni stradali per Civate. In paese si seguono le indicazioni di colore marrone per San Pietro e arrivati su via Belvedere si gira a sinistra su via Cerscera, dove c’è un comodo parcheggio libero.
I colori autunnali della faggetaLasciamo l’auto nel parcheggio e calzati gli scarponcini da trekking ci incamminiamo sul viottolo pedonale seguendo le indicazioni per San Pietro al Monte. Arrivati in via del Pozzo giriamo a sinistra e continuiamo lungo la via fino all’altezza di un tornante dove proseguiamo dritto, su fondo in cemento, sempre seguendo la segnaletica verticale per San Pietro. E’ doveroso fare i complimenti al Comune di Civate perché il percorso è ben segnalato e curato. Arrivati in località Pozzo, sulla sinistra c’è una fontanella e approfittiamo per riempire la borraccia. Proseguiamo lungo lo stradello e incontriamo la segnaletica verticale indicante l’anello delle Casote (ore 2) e un pannello L'ultimo tratto della mulattiera che conduce a San Pietro al Montedidattico. Continuiamo a camminare e arriviamo ad un bivio dove proseguiamo dritto seguendo il sentiero n. 10 e ignorando a sinistra il n. 11 (che percorreremo al ritorno). Il fondo è in acciottolato e dopo poco, sulla sinistra incontriamo la prima Casota. Si tratta di una costruzione in pietra, molto bassa, un esempio di architettura rurale. Qui troviamo il primo dei 12 pannelli didattici che descrivono il monastero di San Pietro al Monte. In alto possiamo vedere il monastero di San Pietro al Monte, il Rifugio Marisa Consigliere (1110 m) e il Monte Cornizzolo (1246 m), caratterizzato dalla croce di ferro. Proseguiamo lungo il sentiero acciottolato, molto bello e ben tenuto e arrivati ad un altro bivio la strada inizia a salire con più decisione. Ci inoltriamo nel bosco rivestito dai primi colori autunnali e ci fermiamo un momento per leggere il secondo pannello didattico dedicato all’Arco d’ingresso. Le due citazioni fanno rifrimento ad un manoscritto di Baltimora datato 1692 e l’altra di J.H.Newman. Sempre in salita giungiamo al 3° pannello Il monastero di San Pietro al Montededicato all’Oratorio di San Benedetto. Dopo poco incontriamo la seconda Casota, anche questa munita del proprio pannello didattico. Continuiamo sempre in salita, agevolati anche da alcuni gradini, sempre su sentiero largo e acciottolato fino ad arrivare alla terza Casota. Incontriamo il 4° pannello dedicato allo scalone d’ingresso e leggendo la spiegazione rimaniamo stupiti del suo significato. I 30 gradini che compongono lo scalone vengono così suddivisi: i primi 12 rappresentano le Tribù di Israele, i secondi 12 gli Apostoli, dei restanti 6 i primi due simboleggiano Cristo nella sua duplice natura (umana e divina) e conducono al gradino successivo, il Dio unico cristiano che viene distinto nelle tre persone Padre, Figlio e Spirito Santo. Sotto c’è una citazione di Bob Dylan “Possa tu costruire la scala che conduce alle stelle/ e Panorama dalla salita per il Monte Cornozzolopercorrerne ogni gradino”. Ancora un po’ di salita e finalmente arriviamo nei pressi dell’abazia. L’ultimo tratto di sentiero è caratterizzato da un’ampia gradinata fino all’arco in pietra che riporta il motto benedettino Ora et Labora. Da qui parte il viale che conduce a San Pietro al Monte (663 m). Dal parcheggio a qui abbiamo percorso 2,1 chilometri superando un dislivello di 364 metri con una pendenza media del 17,7%. La prima costruzione che si incontra è l’Oratorio di San Benedetto dell'XI secolo. Di fronte, la scala in pietra che conduce all'interno dell'abbazia di San Pietro, sempre dell'XI secolo. La Basilica è tra i monumenti romanici più importanti della Lombardia. All'interno si possono ammirare degli affreschi, alcuni stucchi e il ciborio, tutti dell'XI secolo. Una visita alla cripta è d'obbligo. Al suo interno, dietro l'altare, ci sono alcuni stucchi Il Lago di Annone e, in lontananza, il Lago di Garlateben conservati. La chiesa osserva questi orari di visita: sabato da marzo a ottobre dalle ore 10.00 alle 12.00 e dalle 13.00 alle 15.00. Da novembre a febbraio la visita è solo su prenotazione. La domenica e i giorni festivi (esclusi Natale, Capodanno, Pasqua e Ognissanti) dalle ore 10.00 alle 12.00 e dalle 13.30 alle 16.00 con possibilità di visita guidata. Ogni prima domenica del mese, alle ore 10,30, si celebra la Santa Messa. Noi avevamo visitato l’intero complesso in una nostra precedente escursione (LINK) e, essendo il lunedì giorno di chiusura, ci fermiamo nel prato a contemplare il panorama. Sotto di noi si vede il Lago di Annone, sulla nostra sinistra il Lago di Garlate mentre, sempre a sinistra il Monte Rai e, in lontananza, il Resegone. Riprendiamo il cammino seguendo il sentiero n. 10 alle spalle dell’abazia verso il Monte Cornizzolo. La Il Lago di Annone e il Lago di Garlatesalita è ripida ma non presenta tratti pericolosi od esposti. Incontriamo una fontanella costruita dalla Società Escursionisti Civatesi, dove c’è un bicchiere legato con una catenella ma, data la siccità di questo periodo, esce pochissima acqua. Proseguiamo il cammino e dopo un altro tratto di salita arriviamo al Rifugio Marisa Consigliere (1110 m), in questo periodo chiuso. La panoramica dal piazzale del rifugio è veramente notevole. Si può notare, alle spalle del rifugio, la croce in ferro sulla vetta del Monte Cornizzolo (1246 m) e sotto di noi, il monastero di San Pietro, il Lago di Annone, il Monte Rai (1259 m), il Corno Birone (1116 m) e in lontananza, il Resegone. Iniziamo subito la salita al Monte Cornizzolo ricca di straordinarie vedute. Dopo poco compare il Lago di Como, i Corni di Canzo e le vette valtellinesi. Il sentieroIl Lago di Annone sale lungo un prato poi piega a sinistra fra alcuni massi e sale stretto alla cima senza particolari difficoltà. Dall’alto il panorama è mozzafiato. Con il cielo sereno è possibile vedere la Madonnina sul Duomo di Milano, ma oggi c’è molta foschia e  possiamo vedere solo i laghi sottostanti. Ci sediamo ai piedi della croce e ci gustiamo due gustosi pasticcini alla crema e una tazza di tè. Riprendiamo il sentiero dell’andata e torniamo al rifugio. Facciamo quattro passi in direzione della chiesetta degli Alpini poi torniamo al Rifugio e seguiamo la segnaletica verticale che indica Civate (sentiero n. 11). All’inizio si perde quota abbastanza velocemente, ma poi il sentiero si mantiene in piano costeggiando le pendici del Monte Cornizzolo. Arrivati in un pianoro erboso, è necessario prestare attenzione, perché manca l’indicazione del sentiero n. 11. LeccoDobbiamo svoltare secco a sinistra e ignorare il sentiero n. 16 che scende a Priel – Suello. Dopo pochi passi troviamo il segnavia rosso-bianco-rosso che ci conferma la giusta direzione e proseguiamo in discesa lungo la cresta. Una volta imboccato questo sentiero è facilissimo seguirlo. Perdiamo quota molto velocemente e giungiamo alla segnaletica verticale che indica una sorgente. Seguiamo questa indicazione e in pochi passi arriviamo alla sorgente, purtroppo senza acqua. Ritorniamo sui nostri passi e proseguiamo in direzione di Civate continuando a scendere lungo il sentiero, sempre ben segnalato. Finalmente arriviamo al bivio che ci porta sul sentiero n. 10. Da qui ritorniamo verso località Pozzo sino al parcheggio. 22/10/2012. Per visualizzare altre foto: link.

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