Teglio - Verdumana - Prato Valentino - Baita del Sole (Sondrio)

Località di partenza Teglio (851 m) Sondrio
Lunghezza 16,1 km
Quota massima 1710 m tra Verdumana e Prato Valentino
Dislivello complessivo in salita 996 m
Arrivo Teglio (851 m) Sondrio
Acqua lungo il percorso SI - Verdumana
Parcheggio libero Lungo la SP21, prima dell’Hotel Bellavista - Link
Traccia GPX Link
Mappa e profilo altimetrico Link

Come arrivare: da Sondrio si percorre la SS38 in direzione di Tirano. Arrivati a San Giacomo, si gira a sinistra, seguendo l'indicazione stradale per Teglio e si imbocca via chiesa, che in seguito diviene via Pila. Oltrepassato il piccolo centro abitato di Pila si continua in salita fino alla fine della strada dove all'incrocio si gira secco a sinistra immettendosi nella SP21. Giunti alle porte di Teglio, sulla destra c'è un parcheggio libero.
Un tratto del sentiero verso VerdumanaLasciamo l’auto nel parcheggio alle porte di Teglio e ci incamminiamo, sul marciapiede, lungo la SP21. Giunti a fianco della chiesa di San Pietro (XI sec.) dal semplice campanile romanico con bifore costruito in pietra, scattiamo la prima foto della giornata approfittando della luce del mattino. Proseguiamo verso la chiesa parrocchiale di Sant’Eufemia, dove di fronte si trova l’Oratorio dei Bianchi che conserva sulla facciata tracce di affresco raffigurante una danza macabra. Nella piccola piazzetta a fianco dell’Oratorio c’è la segnaletica verticale che indica l’inizio del percorso verso la località di Verdumana (ore 2,05) e Prato Valentino (ore 3). Su alcune mappe è riportato il nome di VerdOmana, ma su tutta la segnaletica verticaleVerdumana: panorama verso Morbegno che si incontra lungo il percorso la località menzionata è VerdUmana. Percorriamo il primo tratto imboccando via Salita San Silvestro. Saliamo alcuni gradini acciottolati e ritrovato l’asfalto giriamo a sinistra su via Milano. Continuiamo sulla via fino ad incontrare una fontana e proseguiamo su via Sagli, finché arriviamo nei pressi di un’altra fontana. Proseguiamo sempre su via Sagli fino ad incrociare la strada che porta a Prato Valentino. Giriamo a sinistra e subito dopo imbocchiamo la carrareccia sterrata sulla destra. La segnaletica verticale indica San Ciun (0,35 ore), Verdumana – S. Sole (2 ore), Prato Valentino (2,55 ore). Il primo tratto è in falso piano con una leggera pendenza. Da qui possiamo ammirarePrato Valentino: Rifugio Baita del Sole sulla nostra destra la catena delle Alpi Orobie. Riconosciamo il Monte Belvedere, caratterizzato dal gruppo di grosse antenne. Poco lontano notiamo anche la torre di Teglio che fa capolino fra gli alberi. Continuiamo a camminare inoltrandoci nel bosco di castagni, abeti e larici fino ad arrivare a San Ciun (1010 m). La segnaletica verticale indica Verdumana – S. Sole (1,25 ore), Prato Valentino – S. Italia (2,20 ore). La carrareccia si mantiene sempre ampia e prosegue fino ad arrivare ad un bivio dove, purtroppo manca la segnaletica verticale. Ignorando la carrareccia che sale alla nostra destra, proseguiamo dritto, seguendo i segnavia bianco-rosso. Perdiamo quota e arrivati in fondo alla discesa troviamo finalmente la segnaletica verticale che indica la località Verdumana e Betulle con i colori autunnaliPrato Valentino. Inizia ora il tratto più impegnativo, la carrareccia sale con decisione all’interno del bosco fino ad un trivio, svoltiamo a sinistra e dopo pochi passi imbocchiamo il sentiero a destra. E’ una ripida salita che taglia il fiato e dopo aver attraversato un tratto di bosco di abeti e larici arriviamo alle baite di Verdumana (1520 m). Il posto è molto panoramico e spettacolare. In lontananza possiamo vedere il culmine di Dazio e di fronte a noi le cime delle Alpi Orobie. Arrivano alcun persone con grossi zaini e scopriamo che sono appassionati di parapendio. Dagli zaini estraggono la lunga vela che depositano sul prato, sbrogliano i vari tiranti, indossano il casco e iniziano le operazioni per il lancio. Un tratto del sentiero che da Prato Valentino conduce a TeglioNoi proseguiamo il cammino, superiamo il gruppo di baite e proseguiamo dritto fino a raggiungere un’altra fontana. La strada prosegue meno ripida e dopo una baita incontriamo la segnaletica verticale che indica Prato Valentino (40 minuti). Giriamo a destra e iniziamo a salire lungo il sentiero, oltrepassiamo una pineta fino ad intravedere le prime baite di Prato Valentino. Poco dopo arriviamo al Rifugio Baita del Sole (1686 m) dove facciamo una breve sosta per prendere due cappuccini (3 euro). La giornata è molto bella e ci sediamo ai tavolini per goderci questa calda giornata autunnale. Alle nostre spalle si ergono il Pizzo Combolo (2900 m) e il monte Brione (2500 m), mentre di fronte possiamo abbracciare con lo sguardo tutta la catena delle Alpi Orobie.Teglio Dopo esserci riposati riprendiamo il camino. Prendiamo il sentiero che parte poco più in basso della Baita del Sole e seguiamo le indicazioni per Piazza Sant’Eufemia – Teglio (ore 1,50) sulla sinistra. Il primo tratto della carrareccia si snoda attraverso i prati fino alle baite. Qui lasciamo la carrareccia e giriamo a sinistra sul sentiero. Al termine della discesa riprendiamo la carrareccia e proseguiamo seguendo sempre le indicazioni per Teglio. Incrociamo il Sentiero del Sole che porta a Madonna di Tirano (ore 6,10) e proseguiamo, in discesa, costeggiando distese prative ben curate. Giunti in un punto troviamo un allevamento di bovini di razza Scozzese, Scottish Highlan, caratterizzati Teglio: la parrocchiale di Sant'Eufemiada un pelo molto lungo e grosse corna appuntite. Non possiamo fare a meno di fotografarli e poi riprendiamo il cammino. Finalmente in lontananza avvistiamo la torre di Teglio. Ancora qualche passo in leggera discesa e arriviamo su Strada Bela (900 m), da dove si gode un’ottima panoramica su Teglio con la Torre, la parrocchiale di Sant’Eufemia e sullo sfondo le Alpi Orobie. Scendiamo in paese e dopo poco incrociamo via Milano. Giriamo a destra e poi subito a sinistra entrando in un bel parco dove nelle aiuole le rose sono ancora in fiore. Passiamo a fianco della biblioteca comunale “Elisa Branchi” che si trova all’interno del Palazzo Piatti-Reghenzani e arriviamo nuovamente in Piazza S. Eufemia. E’ ancora presto e Teglio: San Pietrocosì decidiamo di visitare la Torre di Teglio. Il sentiero parte nei pressi della parrocchiale e sale con moderata pendenza fino ad arrivare su uno spiazzo erboso con un vialetto costeggiato da due file di abeti. Il punto è molto panoramico e si può ammirare il panorama sulla media e alta Valtellina. Oggi ci attende una piacevole sorpresa: la Torre 'de li beli miri' è aperta e così possiamo salire fino in cima per ammirare meglio il panorama. All’interno è ospitata una raccolta di testimonianze del mondo rurale e domestico con la realizzazione di ambienti particolari su specifici argomenti come la cucina di un tempo e la camera da letto. Nei pressi della Torre c’è la piccola chiesa di Santo Stefano. Dopo quest’ultima visita, ritorniamo al parcheggio dove avevamo lasciato l’auto il mattino. 21/10/2018. Per visualizzare altre foto: link

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