Pietrasanta – Arni - Passo del Vestito – Massa (Massa Carrara)

Località di partenza Marina di Massa (2 m) Massa Carrara
Lunghezza 72,4 km
Quota massima 1151 m Passo del Vestito
Dislivello complessivo in salita 1297 m
Ciclabilità 100% asfalto
Arrivo Marina di Massa (2 m) Massa Carrara
Acqua lungo il percorso SI - Seravezza - Pietrasanta - Arni - Massa
Parcheggio libero Via Casola - Link
Traccia GPX Link
Mappa e profilo altimetrico Link

Come arrivare: da Parma si prende l’autostrada A15 della Cisa e si seguono le indicazioni per Pontremoli – La Spezia. Arrivati a Santo Stefano Magra si prosegue verso Livorno sulla A12 e arrivati a Massa si esce dall’autostrada e si seguono le indicazioni per Massa. Dopo poco si gira a destra seguendo le indicazioni per Marina di Massa e imboccando via Enrico Mattei. Si continua sempre dritto fino ad arrivare su via Casola dove, poco prima del lungomare, sulla destra, c’è un comodo parcheggio libero.
Pietrasanta: Leonardo da VinciSono le ore 7.30 del mattino e dopo un’abbondante colazione iniziamo a pedalare sul lungomare seguendo la direzione per Forte dei Marmi. In questo tratto di strada la pista ciclabile è assente e così seguiamo via Lungomare di Ponente, poco trafficata a quest’ora del mattino. Oltrepassiamo Cinquale e arriviamo a Forte dei Marmi (2 m). La carreggiata diventa più ampia ed è costeggiata sulla destra dalla pista ciclabile intervallata dagli accessi agli stabilimenti balneari. Poiché non c’è molto traffico, preferiamo continuare sulla strada e pedaliamo mantenendo una media dei 30 km orari. Superata la località di Forte dei Marmi arriviamo a Marina di Pietrasanta (2 m) dove, al semaforo, giriamo a sinistra imboccando viale Apua, un lungo rettilineo che percorriamo velocemente fino all’incrocio con la SS1 – Aurelia. Giriamo a destra e percorriamo quest’ultima per circa 300 metri fino alla svolta sulla sinistra per Pietrasanta. E’ necessario prestare molta attenzione a questo incrocio perché è abbastanza pericoloso! Imboccata via Vincenzo Santini, dopo una breve salita, giriamo a sinistra in Via Sauro e raggiungiamo piazza Carducci. Notiamo subito l’arco sulla destra da dove si accede alla piazza di Pietrasanta (14 m). A fianco del portale una targa in marmo Pietrasanta: Piazza Duomoricorda le parole di Giousuè Carducci: «Quel che mi piace è Pietrasanta: bellissima cittadina, con piazza unica, una cattedrale da grande città, e, sfondo, le Alpi Apuane. E che paese all'intorno!». Passiamo sotto l’arco e ci ritroviamo in una bellissima piazza rettangolare dove si affacciano gli edifici principali. La collegiata di San Martino del 1223 con a fianco il campanile alto 36 metri in mattoni a vista, la chiesa di Sant’Agostino del secolo XIV, il palazzo del Comune, la statua di Leopoldo II e la colonna del Marzocco. Oltre ai monumenti principali sono state collocate nella piazza alcune opere, facenti parte dell’esposizione dal titolo 'Poetica della traduzione', dello scultore spagnolo Manola Valdés. La prima vista di interni la dedichiamo alla collegiata che ci accoglie con due belle acquasantiere in marmo di Stagio Stagi. Dopo aver scattato Pietrasanta: Piazza Duomomolte foto usciamo e andiamo verso il campanile (altezza 36 m), dove è possibile dare un’occhiata alla scala elicoidale posta all’interno. L’accesso alla scala è vietato, ma è possibile scattare foto dal basso. Proseguiamo alla visita della chiesa di Sant’Agostino, attualmente sospesa al culto, dove sono state collocate altre opere dell’artista spagnolo. Terminiamo qui la visita alla cittadina e inforcate le bici ci dirigiamo nella pedonale via Mazzini fino alla via Provinciale Vallecchia, dove notiamo subito la presenza di una statua in bronzo di Botero raffigurante “il guerriero”. Ripresa la bicicletta pedaliamo su via Vallecchia fino ad arrivare a Ripa. Giunti a fianco del piazzale antistante la chiesa teniamo la destra proseguendo sempre sulla SP8 fino al ponte sul fiume Versilia. Lo attraversiamo e giriamo a destra seguendo le indicazioni stradali per Castelnuovo Garfagnana, Arni, Stazzema e Seravezza. Pietrasanta: Piazza DuomoIniziamo a pedalare costeggiando il fiume Versilia, che manteniamo sulla nostra destra, e in poco tempo arriviamo al cartello stradale di Seravezza, (50 m), dove giriamo a sinistra. Passiamo davanti alla fontana in marmo e continuiamo a pedalare sulla SP9, in questo tratto interdetta al passaggio dei mezzi pesanti. Procediamo fino alla località “il puntone”, confluenza dei torrenti Serra e Vezza, che in questo punto formano il fiume chiamato Versilia. Al primo ponte giriamo a destra e poi subito a sinistra proseguendo in direzione di Castelnuovo Garfagnana. Abbiamo deciso di non visitare il centro storico perché eravamo stati qui nel 2014 (LINK). Facciamo una breve sosta al palazzo Mediceo (1560), che dal 2013 fa parte del Patrimonio dell’Umanità nella lista dei siti UNESCO. Da questo punto il 17 maggio 2012 partì la 12ª tappa ciclistica Pietrasanta: Piazza Duomodel Giro d'Italia "Seravezza - Sestri Levante" (155 km). Proseguiamo dritto e iniziamo una salita costante. Superiamo il centro abitato di Ruosina e arriviamo al tornante dove c’è il bivio per Stazzema (6 km) e Arni. Noi proseguiamo in quest’ultima direzione e ci inoltriamo nel Parco Naturale delle Alpi Apuane avanzando costantemente su questa strada panoramica. Notiamo sullo sfondo la località di Retignano. Superiamo una serie di semicurve prendendo quota dolcemente e nei pressi di Terrinca la SP10 si restringe un po’. Continuiamo in salita verso Castelnuovo Garfagnana e incontriamo la prima galleria, lunga 75 m, scavata nella roccia. Dopo un’altra serie di semicurve molto panoramiche ci fermiamo a riempire le borracce alla provvidenziale sorgente. Riprendiamo la bicicletta e, dopo circa 3 km, arriviamo Le cave di marmo viste dal Passo del Vestitoall’imbocco della galleria del Cipollaio, lunga 1125 m, scavata nella roccia e scarsamente illuminata. Essendo a conoscenza della presenza di gallerie avevamo portato con noi la pila frontale. La collochiamo sul casco e, dopo aver indossato anche il giubbetto antivento iniziamo a pedalare velocemente in leggera salita sperando di non incrociare alcun veicolo. All’uscita della galleria tiriamo un sospiro di sollievo e, dopo aver tolto la pila frontale, riprendiamo la pedalata in tranquillità. La strada è in leggera discesa e per circa 1500 m è costeggiata da rocce molto alte. Proseguiamo fino a che incontriamo la deviazione sulla sinistra per Arni e Passo del Vestito. Lasciamo quindi la SP10 che prosegue verso Castelnuovo Garfagnana (17 km) e imbocchiamo a sinistra la SP13. Da qui parte una salita più decisa verso Arni. Arrivati a quest’ultima località seguiamo i cartelli stradali per Massa e Passo del Vestito. Di nuovoAntona ci troviamo ad affrontare una buia galleria, lunga 500 m. E’ abbastanza dritta e riusciamo a vederne la fine, ma comunque indossiamo ancora la pila frontale per renderci più visibili. In questo tratto di strada i colori autunnali sono più marcati e i faggi mostrano le belle foglie color oro e rame. Ci sentiamo ormai in vetta e, superata la galleria di Monte Pelato, sempre con la pila frontale, lunga 640 m, anch’essa dritta e non illuminata, arriviamo al Passo del Vestito (1151 m). Sulla destra, appena usciti dalla galleria, c’è un monumento in marmo raffigurante un cavatore armato di martello pneumatico e poco più in là si apre la cave del pregiato marmo di Carrara. Il paesaggio che si gode da quassù è grandioso. Siamo circondati dalle Alpi Apuane e in lontananza vediamo il mare. Riconosciamo, dritto davanti a noi, il litorale di Marina di Massa e, spostate sulla destra, Antonal’isola del Tino, l’isola Palmaria e la città di La Spezia. Dopo le foto di rito iniziamo la discesa. In rapida successione superiamo tre gallerie corte e una un po’ più lunga di 112 m, intervallate da brevi tratti di strada. Prima di superare l’ultima galleria ci fermiamo nel piazzale sulla sinistra dove si erge un piccolo monumento dedicato ai caduti e, poco più in là, una piccola cappella. Riprese le biciclette superiamo la galleria di Tecchia, lunga 130 m, e proseguiamo sempre in discesa affrontando diversi tornanti fino ad Antona (400 m). Continuiamo su questa strada, in falsopiano, fino ad Altagnana, da dove si gode una bella vista su Antona, e alzando lo sguardo possiamo vedere la strada che Antagnanaabbiamo appena fatto e che porta al Passo del Vestito. Continuiamo in discesa fino ad uscire dal paese e poco dopo notiamo uno cartello di colore grigio con alcune indicazioni stradali: dritto si prosegue per Massa – San Carlo – Pariana; a sinistra per Pasquilio; a destra, con una curva di 45°, si prosegue per Massa. Giriamo a destra e la strada inizia a scendere con decisione in località Canevara, poi si immette su via Bassa Tambura, dove seguiamo l’indicazione stradale per Massa. Arrivati davanti ad una fabbrica abbandonata con un’alta ciminiera giriamo a sinistra su via Capaccola. Continuiamo su questa strada fino al suo termine e poi proseguiamo, tenendo la destra, su via dei Colli. Arrivati in centro, giriamo a destra su piazza Portone, dove, collocata in una nicchia, notiamo una statua con botticella dalla quale Massa: il Duomosgorga acqua fresca. Imbocchiamo via Francesco Zoppi, costeggiamo un palazzo giallo con portici ed arriviamo davanti al Duomo. La cattedrale, dedicata ai Santi Pietro e Francesco, conserva al suo interno due tele di notevole pregio. L’Immacolata di Carlo Maratta e la Trinità in gloria e santi di Luigi Garzi. Notevole anche l’organo del 1870. Di fronte al Duomo prendiamo via Dante e arriviamo in piazza Aranci, dove c’è il palazzo Ducale voluto da Cybo Malaspina. Dall’ingresso si accede a un fastoso cortile circondato da colonne, scalinate, loggiati e portali in marmo. In fondo al cortile merita una visita il Ninfeo, un’ampia nicchia rocciosa con la statua di Nettuno che cavalca le onde. Da non perdere! Dalla piazza prendiamo via Guidoni Girolamo, costeggiamo il palazzo Ducale e proseguiamo dritto fino in piazza Mercurio, il cui nome è dovuto alla statua del dio Mercurio che sovrasta la fontana posta al centro della piazza. Ritorniamo in Piazza degli Aranci, giriamo a sinistra e arriviamo in largo Matteotti. Imbocchiamo via Eugenio Chiesa e giunti alla rotonda procediamo su viale Roma. Continuiamo sempre dritto fino a giungere sul lungomare dove giriamo a destra e percorriamo la stessa strada dell’andata fino al parcheggio dove avevamo lasciato l’auto. 13/10/2018.

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