Marina di Massa - Massa - Pietrasanta - Viareggio (Massa Carrara)

Località di partenza Marina di Massa (2 m) Massa Carrara
Lunghezza 59,6 km
Quota massima 228 m Montignoso
Dislivello complessivo in salita 431 m
Arrivo Marina di Massa (2 m) Massa Carrara
Ciclabilità 100% - 98,8% asfalto e 1,2% acciottolato
Acqua lungo il percorso SI - Massa - Montignoso - Pietrasanta
Parcheggio libero Via Casola - Link
Traccia GPX Link
Mappa e Profilo altimetrico Link

Come arrivare: da Parma si prende l’autostrada A15 della Cisa e si seguono le indicazioni per Pontremoli – La Spezia. Arrivati a Santo Stefano Magra si prosegue verso Livorno sulla A12 e arrivati a Massa si esce dall’autostrada e si seguono le indicazioni per Massa. Dopo poco si gira a destra seguendo le indicazioni per Marina di Massa e imboccando via Enrico Mattei. Si continua sempre dritto fino ad arrivare su via Casola dove, poco prima del lungomare, sulla destra, c’è un comodo parcheggio libero.
Massa: Piazza degli AranciSono le ore 8.40 del mattino e dopo aver fatto un’abbondante colazione iniziamo a pedalare sul lungomare seguendo la direzione per Forte dei Marmi. In questo tratto la pista ciclabile è assente ma a quest’ora la strada è poco trafficata. Continuiamo a pedalare sul lungomare fino ad incrociare viale della Repubblica dove giriamo a sinistra. Proseguiamo sempre dritto fino ad arrivare a Massa dove, dopo il sottopasso ferroviario, giriamo a sinistra imboccando via Pellegrini. Giunti alla rotonda giriamo a destra su viale Stazione e alla rotonda successiva giriamo a destra su viale Eugenio Chiesa. Proseguiamo dritto e arriviamo in piazza degli Aranci dove c’è il palazzo Ducale voluto da Cybo Malaspina. Dall’ingresso si accede a un fastoso cortile circondato da colonne, scalinate, loggiati e portali in marmo. In fondo al cortile merita una visita il Ninfeo, un’ampia nicchia rocciosa con la statua di Nettuno che cavalca le onde. Da non perdere! Attraversiamo la piazza e Massa: la Roccaimbocchiamo via Dante arrivando di fronte al Duomo. La cattedrale, dedicata ai Santi Pietro e Francesco, conserva al suo interno due tele di notevole pregio. L’Immacolata di Carlo Maratta e la Trinità in gloria e santi di Luigi Garzi. Notevole anche l’organo del 1870. Prendiamo via Francesco Zoppi, giriamo a destra raggiungendo piazza Portone, dove, collocata in una nicchia, notiamo una statua con botticella dalla quale sgorga acqua fresca. Proseguiamo dritto, in salita, su via San Francesco, giriamo a destra su via delle Mura Est e ci immettiamo su via Rocca. Giunti sopra la salita, poco prima di un parcheggio giriamo secco a destra e iniziamo il tratto acciottolato che conduce alla Rocca. Scendiamo di sella e spingiamo la bicicletta approfittando di tanto in tanto per scattare qualche foto al paesaggio. Giunti alla Rocca, che comprende un nucleo medievale e un palazzo rinascimentale Montignoso: fortezza Aghinolfi e il lungomare di Forte dei Marmi e Marina di Massafatto erigere dai Malaspina (XV-XVI sec.) ci fermiamo un momento per ammirare il mare. Torniamo indietro per un breve tratto e giriamo a sinistra imboccando uno stradello in forte discesa. Passiamo sotto Porta Quaranta e dopo poco sbuchiamo su via del Bargello dove giriamo a destra. Alla fine della strada giriamo a sinistra e iniziamo a pedalare sulla SS1 – Aurelia che si presenta subito abbastanza trafficata. Percorriamo 2,7 chilometri stando molto attenti e mantenendoci in fila indiana il più possibile sulla destra. Giunti ad una rotonda giriamo a sinistra e imbocchiamo strada Comunale di Montignoso che seguiamo fino a quando giungiamo a fianco del torrente Montignoso, dove un’indicazione turistica indica a destra Via Francigena. Giriamo a destra, passiamo sopra il ponticello pedonale e poi giriamo a sinistra, sempre seguendo le indicazioni per la Pietrasanta: il guerriero di Boterovia Francigena. Giunti in fondo alla strada giriamo a destra e iniziamo una bella salita su via Palatina. Passiamo presso i resti della fortezza Aghinolfi e dopo 2,3 chilometri dall’inizio della salita raggiungiamo il punto più alto dell’itinerario di oggi. La pendenza media di questo tratto di strada è stata del 6,2%. Inizia ora la discesa che velocemente ci permette di raggiungere Ripa, Vallecchia e, infine, Pietrasanta. Ci fermiamo in Piazza Matteotti per fotografare la statua in bronzo di Botero raffigurante “il guerriero”. Nel piazzale sono collocate varie sculture e così ci attardiamo per scattare fotografie. Proseguiamo su via Mazzini dove ci fermiamo per visitare la chiesa della Misericordia dove all’interno ci sono due dipinti di Botero raffiguranti il Paradiso e l’Inferno.  Dopo questa breve visita proseguiamo su via Mazzini fino ad arrivare in Piazza Duomo, vero centro storico e culturale della cittadina. La bellissima piazza rettangolare, dove si affacciano gli edifici principali quali la collegiata di San Martino del 1223 con a fianco il campanile alto 36 metri in mattoni a vista, la chiesa di Sant’Agostino del secolo XIV, il palazzo del Comune, la statua di Leopoldo II e la colonna del Marzocco. Oltre ai monumenti principali sono state collocate nella piazza alcune opere, Pietrasanta: Piazza Duomofacenti parte dell’esposizione dal titolo 'Poetica della traduzione', dello scultore spagnolo Manola Valdès. La prima vista di interni la dedichiamo alla collegiata che ci accoglie con due belle acquasantiere in marmo di Stagio Stagi. Dopo aver scattato molte foto usciamo e andiamo verso il campanile (altezza 36 m), dove è possibile dare un’occhiata alla scala elicoidale posta all’interno. L’accesso alla scala è vietato, ma è possibile scattare foto dal basso. Proseguiamo alla visita della chiesa di Sant’Agostino, attualmente sospesa al culto, dove sono state collocate altre opere dell’artista spagnolo. Proseguendo nel chiostro possiamo ammirare altre opere ma quella che ci stupisce di più si trova dopo il chiostro, è il bozzetto della statua di Ayrton Senna che avevamo visto nell’autodromo di Imola in una nostra precedente biciclettata (LINK). In quest’area sono stati collocati altri bozzetti serviti per realizzare le sculture collocate in varie parti del mondo e fuse dalle fonderie di Pietrasanta. Finita la visita proseguiamo su via ViareggioGaribaldi, ci immettiamo sulla via Francigena, anche questa abbastanza trafficata, e giunti alla rotonda giriamo a destra su via Fosso del Bagno. Alla prima traversa giriamo a sinistra su via Massoni, ancora a destra su via Arginvecchio e poi a sinistra su via dell’Antenna. Proseguiamo su questa via fino ad immetterci su via del Paduletto dove giriamo a destra. Giunti all’incrocio con via dei Bersaglieri giriamo a sinistra, attraversiamo via Italica e imbocchiamo la stretta via dei Lorenzi. Giriamo a destra su via delle Bucine e poi a sinistra su via del Fiaschetto fino ad immetterci sulla SP1, dove giriamo a destra. Continuiamo sempre dritto fino alla rotonda dove prendiamo la seconda uscita e pedaliamo su via Goretti. Alla rotonda successiva prendiamo la terza uscita, via Salvo d’Acquisto e continuiamo sempre dritto fino all’incrocio con via Pacinotti dove giriamo a destra. Al primo incrocio giriamo a sinistra su via Rosmini, poi a destra su via De Amicis e continuiamo sempre dritto fino all’incrocio con via Battisti. Giriamo a destra e poi a sinistra su via Leonardo da Vinci Marina di Pietrasanta: il pontilee giungiamo sul lungomare di Viareggio. Continuiamo fino alla spiaggia dove, smontati di sella spingiamo la bicicletta fino a raggiungere il bagnasciuga. La giornata è molto bella e calda e molte persone, approfittando di questa domenica soleggiata, si sono recate al mare per godersi l’ultimo sole. Alcuni sono in costume da bagno, pochi coraggiosi stanno facendo il bagno. Dopo esserci riposati un pochino riprendiamo le biciclette recandoci sul lungomare. Iniziamo a pedalare sulla pista ciclabile verso Marina di Pietrasanta dove ci fermiamo per camminare sul lungo pontile. Anche qui è esposta un’opera dello scultore spagnolo Manolo Valdès intitolata Paloma, dove su di un viso stilizzato svetta un enorme cappello che proietta la sua ombra sul pontile. Di quest’opera, realizzata in alluminio, avevamo visto i suoi bozzetti a Pietrasanta nella chiesa di Sant’Agostino. Ritornati sulla ciclabile proseguiamo la nostra pedalata verso Forte ei Marmi e Marina di Massa fino ad arrivare al parcheggio dove avevamo lasciato l’automobile. 14/10/2018. Per visualizzare altre foto: link

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