Lago di Vico - Pozzo del Diavolo - Monte Venere (Viterbo)

Località di partenza Ristorante Bella Venere (496 m) Caprarola - Viterbo
Lunghezza 10,5 km
Quota massima 851 m Monte Venere
Dislivello complessivo in salita 450 m
Arrivo Ristorante Bella Venere (496 m) Caprarola - Viterbo
Acqua lungo il percorso SI - Area pic nic
Parcheggio libero Ristorante Bella Venere - Link
Traccia GPX Link
Mappa e profilo altimetrico Link

Come arrivare: da Caprarola si percorre la SP69 e giunti all’incrocio con la SP1 si procede dritto imboccando la strada comunale Caproceca. Inizia la discesa fra i noccioleti fino ad arrivare ad un incrocio dove si gira a sinistra seguendo le indicazioni turistiche in legno indicanti La Bella Venere e Campeggio. Giunti all’incrocio successivo, si continua a seguire l’indicazione La Bella Venere e dopo circa 500 metri si giunge al parcheggio.
Lago di VicoLasciamo l’auto nel parcheggio e in compagnia di Raniero ci incamminiamo verso la riva del Lago di Vico. Il lago ha avuto origine in seguito al riempimento della caldera vulcanica e per le sue peculiari caratteristiche naturali, il comprensorio vicano è incluso tra le aree di particolare valore naturalistico del Lazio e tra i biotopi di rilevante interesse vegetazionale in Italia. Ritorniamo Un faggio centenarioindietro fino alla strada, giriamo a sinistra, percorriamo 185 metri e giriamo a destra imboccando uno stradello. Purtroppo non è presente nessuna segnaletica verticale e solo grazie alla traccia GPX precaricata sul Garmin riusciamo ad individuare l’inizio del percorso. Camminiamo a fianco di un noccioleto costeggiando la rete di recinzione e giunti ad un bivio teniamo la sinistra proseguendo su sterrato in direzione del bosco. Alla fine della recinzione giriamo a destra e continuiamo in falsopiano notando subito una grande quantità di funghi nel sottobosco. In particolare ci sono molti ovuli. Proseguiamo nella “faggeta depressa”, così chiamata perché si è sviluppata ad una quota insolitamenteUn tratto del percorso bassa e che annovera esemplari pluricentenari con tronchi di enormi dimensioni. Giunti nel punto in cui il sentiero costeggia la strada troviamo l’unica fontana del percorso mentre dalla parte opposta si trova un’area pic-nic attrezzata con panche, tavoli e una postazione barbecue. Dall’inizio dell’itinerario a qui abbiamo percorso 3,1 chilometri superando un dislivello di 136 metri. La segnaletica verticale indica Pozzo del Diavolo (0,30 ore) e Monte Venere (0,30 ore). Continuiamo a camminare mantenendo la Ovuli (Amanita caesarea)strada sulla nostra destra e, dopo 1,5 km, giriamo secco a sinistra e iniziamo a salire con più decisione. Il sentiero è sempre ben visibile e ogni tanto ci sono anche i segnavia bianco-rossi. Dopo aver percorso, dalla svolta, 1,4 km, superando un dislivello di 190 con una pendenza media del 13,2%, arriviamo al Pozzo del Diavolo (800 m), unico esempio di cavità vulcanica della regione Lazio. La leggenda narra che Ercole, in un gesto di rabbia, abbia scagliato la sua clava sul terreno conficcandola nel punto dove ora c’è la grotta. Dal buco creatosi uscì una grande quantità di acqua che scesa Fungosul fondo del monte creò il lago. Noi approfittiamo della tranquillità del luogo per fare una sosta e per gustare i nostri tranci di pizza. Finita la pausa gastronomica riprendiamo il cammino raggiungendo il Monte Venere (851 m), un bel pianoro con molti alberi. Iniziamo adesso la discesa che tramite ampio sentiero ci conduce fino all’area picnic. Da qui seguiamo a ritroso la stessa strada dell’andata fino al parcheggio. 06/09/2018. Per visualizzare altre foto: link.