Campo Moro - Alpe Gembrè - Rifugio Bignami (Sondrio)

Località di partenza Campo Moro (1995 m) Sondrio
Lunghezza 12,4 km
Quota massima 2401 m Rifugio Bignami
Dislivello complessivo in salita 582 m
Arrivo Campo Moro (1995 m)
Acqua lungo il percorso SI - Alpe Gembrè
Parcheggio libero Campo Moro, vicino al Rifugio Zoia - link
Traccia GPX Link
Mappa e profilo altimetrico Link

Come arrivare: da Sondrio si prende la SP15 in direzione Chiesa in Valmalenco. Arrivati alle porte del paese, alla rotonda, si gira a destra in direzione di Lanzada e si seguono le indicazioni per Campo Franscia. Dopo aver superato alcune gallerie si arriva ad un ampio parcheggio vicino al ristorante Fior di Roccia. Si prosegue in salita affrontando alcuni stretti tornati, si passano altre 8 gallerie e si arriva al parcheggio che si trova vicino al Rifugio Zoia.
La diga di Alpe GeraLasciamo l’auto nel parcheggio che si trova di fronte al Rifugio Zoia e in compagnia di Andrea, Giovanna e Alessandro iniziamo a camminare verso la diga di Alpe Gera. Notiamo subito che la strada è stata asfaltata di recente e giunti alla base della diga ne scopriamo il motivo. La località di Campomoro è stata di recente l’arrivo di una tappa del Giro d’Italia Rosa 2018. Iniziamo la salita che ci condurrà sopra la diga e poi proseguiamo dritto seguendo la segnaletica verticale indicante il rifugio Bignami. Il Lago di Alpe Geraprimo tratto è in falsopiano su carrareccia sterrata e ben battuta. Costeggiando il Lago di Alpe Gera, giungiamo al bivio, dove, dritto si prosegue verso il rifugio Bignami, mentre girando a destra, si continua verso l’Alpe Val Poschiavina. Procediamo in salita per 260 metri poi continuiamo in discesa fino ad arrivare vicino alla riva del lago. Dopo aver perso 70 metri di quota riprendiamo a salire e, dopo aver percorso 650 metri riguadagniamo il dislivello perso. Ancora un piccolo sforzo e arriviamo all’Alpe Gembrè (2271 m), dove veniamo accolti dalle caprette, alcune addirittura a riposoLago di Alpe Gera sui tetti delle baite. La segnaletica verticale indica rifugio Bignami (0,50 ore), Bocchetta di Fellaria (2,10 ore) e Bocchetta di Caspoggio EE (2,40 ore). Proseguiamo in falsopiano su sentiero costeggiando il lago e guadiamo il torrente Val Confinale che, viste le recenti piogge, è abbastanza alto. Proseguiamo il cammino, giungiamo alla fragorosa cascata formata dal torrente Valle di Campo Moro. Attraversiamo il ponte e iniziamo la salita che conduce all’Alpe di Fellaria. Percorriamo 1,4 km superando un dislivello di 250 metri con una pendenza media del 17,2%. Da Campo Moro al rifugioIl sentiero che dall'Alpe Gembrè conduce al Rifugio Bignami Bignami abbiamo percorso 7,1 km superando un dislivello di 562 metri. Siamo a quota 2401 metri. Cerchiamo un posticino panoramico da dove sia possibile ammirare il ghiacciaio di Fellaria e per mangiare un panino. Ogni tanto il sole fa capolino tra le nuvole e la temperatura è piacevole. Dopo la sosta ritorniamo verso il rifugio fermandoci davanti al pannello didattico che illustra il Sentiero Glaciologico dedicato a Luigi Marson. Questo sentiero nasce nel 1996 per avvicinare il pubblico agli ambienti glaciali del gruppo del Bernina, unico “quattromila” delle Alpi Centrali. Dal rifugio Bignami partono tre percorsi: il sentiero Alpe di FellariaA, un percorso panoramico sul filo di cresta della morena laterale del ghiacciaio Fellaria Ovest: dislivello di 290 metri, quota massima 2638 metri e tempo di andata 1,30 ore; il sentiero B, percorso nella valle del Fellaria Ovest sulle orme del ritiro della lingua glaciale: dislivello 165 m, quota massima 2520 metri e tempo di andata 2 ore; il sentiero C, percorso di avvicinamento al Fellaria Est fino a giungere al sorprendente lago di contatto glaciale: dislivello 360 m, quota massima 2604 metri e tempo di andata 2,30 ore. E’ possibile percorrere il Sentiero Marson completo (A + B + C), superando un dislivello di 500 metri raggiungendo la quota massima di 2638 metri con un tempo di andata e ritorno di 5-6 ore. Ogni tanto tra le Il ghiacciaio di Fellarianuvole fanno capolino il Sasso Rosso (3488 m) e il Pizzo di Varuna (3453 m) e pensiamo di ripetere questo itinerario sperando in una giornata limpida per poter apprezzare in pieno la bellezza delle montagne circostanti. Entriamo nel rifugio Bignami per un caffè, ma con spiacevole sorpresa, scopriamo che il Rifugio fa solo servizio per il pranzo. Decidiamo allora di riprendere il cammino del ritorno iniziando la discesa sulla riva opposta a quella seguita in salita. Velocemente perdiamo quota. Il sentiero è bello e panoramico, possiamo vedere l’Alpe Gembrè e tutto lo specchio del Lago di Alpe Gera sbarrato dalla parete della diga. Risaliamo il sentiero per un breve tratto aiutati da alcuni gradini di pietra poi riprendiamo la discesa arrivando sopra la diga. Attraversiamo la diga e ci ricongiungiamo con il percorso che avevamo fatto al mattino. Da questo punto in poi seguiamo lo stesso itinerario del mattino e arriviamo al parcheggio dove avevamo lasciato l’auto. 14/08/2018. Per visualizzare altre foto: link

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