Sellamatt – Klangweg – Iltios – Wildhaus (Cantone San Gallo – Svizzera)

Località di partenza Alt St. Johann – Sellamatt (Cantone San Gallo)
Lunghezza 8,3 km
Quota massima 1383 m Sellamatt
Dislivello complessivo in salita 218 m
Arrivo Wildhaus (1052 m) (Cantone San Gallo)
Acqua lungo il percorso NO
Parcheggio libero Alt St. Johann, Ochseenwis - Link
Traccia GPX Link
Mappa e profilo altimetrico Link

Come arrivare: da Winterthur si prende l'Autostrada 1 fino a Rickenbach e poi si prosegue sulla Wilerstrasse fino a Wattwil. Si continua sulla Ebnaterstrasse passando per Neu St. Johann e arrivando a Alt St. Johann. All'incrocio con Dorfstrasse si gira a destra e si parcheggia vicino alla seggiovia del Sellamatt.
Sellamatt: arrivo della seggioviaLasciamo l’auto nel parcheggio e in compagnia di Fabio ci dirigiamo alla seggiovia che ci condurrà all’Alp Sellamatt. Prendiamo i biglietti della seggiovia (18 CHF a persona) e rapidamente raggiungiamo l’Alp Sellamatt (1383 m), punto più alto dell’itinerario di oggi. La segnaletica verticale indica Iltios (0,30 ore), Oberdorf (1,30 ore) e Wildhaus (2,20 ore). Iniziamo la nostra camminata in direzione di Iltios e dopo poco ci fermiamo per ammirare il Monte Santis (2502 m) che avevamo visto da un’altra prospettiva durante la nostra precedente gita al Lago Seealpsee (link). Il percorso che faremo oggi coincide per la maggior parte con il Klangweg, un itinerario dove sono state allestite postazioni “sonore” con le quali è possibile interagire. Prima di iniziare il giro è necessario munirsi di una scheda dove sono rappresentate otto installazioni sonore da obliterare. Ci fermiamo alla prima postazione “Melodiengampfi” dove la postazione consiste in una Panorama verso il Monte Santisstruttura di lastre di pietra, simile al litofono, sulle quali una pesante sfera, anch’essa di pietra, scorrendo produce diversi suoni. Proseguiamo il nostro giro raggiungendo la seconda installazione, “Nachklang” formata da tubi metallici inseriti in tronchi d’albero. Battendo sui tubi metallici il suono si propaga fino a percepirne la vibrazione sul tronco. Proseguiamo fino alla terza installazione “Jahresklang” dove una sfera di pietra, rotolando sulle pietre del litofono, produce quattro diversi suoni, uno per ogni stagione (primavera, estate, autunno e inverno). Proseguiamo lungo il percorso arrivando alla quarta installazione, “Kuhlöckler”. La struttura è formata da un tronco di legno, sul quale sono appesi tubi metallici corredati da piccole lastre di metallo colorate. La successione dei colpi sui tubi, suggerita dal pannello didattico vicino, produce una piacevole melodia. Anche questa postazione ci è piaciuta molto. Panorama verso il Monte SantisProseguiamo il giro giungendo alla quinta installazione, “Zugspecht”. Una fune appesa ad un albero, dopo averla tirata, aziona un meccanismo che produce il suono simile al becco del picchio quando batte sul tronco. Camminiamo fino ad arrivare alla sesta installazione, “Glockenbühne”. La postazione consiste in una moltitudine di campanacci, circa 64, di varie dimensioni e forme, appesi tramite catene ad una struttura metallica. Ogni campanaccio emette un suono diverso. E’ divertente scuotere ogni singolo campanaccio e ascoltarne la melodia, che ci riporta al festoso scampanellio delle vallate alpine. Continuiamo il giro giungendo alla settima installazione, “Flötenzaun”. La struttura consiste in 12 tubi ricurvi di diverse lunghezze e forme. Il pannello didattico suggerisce il modo in cui soffiare l’aria nei tubi per ottenere una gradevole melodia. Senza accorgerci del tempo che passa arriviamo a Iltios (1342 m), dove la segnaletica verticale indica Schwendisee (0,25 ore), Oberdorf (0,40 ore) e Wildhaus (1,10 ore). Davanti a La nona installazione sonora: Schellenbaumnoi si stagliano i profili di sette vette, da destra verso sinistra: Selun (2205 m), Frümsel (2267 m), Brisi (2279 m), Zuestoll (2235 m), Schibenstoll (2236 m), Hinterrugg (2306 m) e Gamserrugg (2076 m). Per raggiungere le cime di queste montagne la segnaletica verticale indica Hinterrugg (3,15 ore) e Gamserrugg (2,50). Continuiamo il nostro giro giungendo all’ottava installazione sonora, che, a differenza delle altre, si trova all’interno di una baita. Questa, secondo noi, è la più bella e complessa installazione, il “Klangmühle”, un grosso cilindro di legno corredato da 160 sottili corde. Facendolo ruotare su se stesso, si aziona un archetto, il quale muovendosi in verticale, sfiora le sottili corde producendo gradevoli melodie. Proseguiamo il nostro itinerario ammirando il magnifico panorama alpino circostante, dove l’alta vetta del Monte Sanctis erge in tutta la sua maestosità. La piacevole passeggiata si sviluppa su un sentiero ben battuto ricoperto da un leggero strato di ghiaietto. La tranquillità del posto e la vasta distesa di prati verdi circostanti ben predispone l’animo del turista all’ascolto dei suoni emessi dalle diverse postazioni. Raggiungiamo la nona installazione, “Schellenbaum”. La struttura consiste in diversi campanacci appesi ad un palo tramite corde d’acciaio di diversi colori. Il pannello didattico suggerisce una sequenza di colori da rispettare al fineUno dei due laghi di Schwendi di ottenere una piacevole melodia. Continuiamo l’itinerario arrivando alla decima installazione, “Felsentöne”, costituita da una roccia con alcuni fori. Soffiando in essi viene prodotta una gradevole melodia. Camminando pian piano arriviamo all’undicesima installazione, una di quelle che sembra fatta apposta per i ciclisti, “Heulvelo”. Il suono viene prodotto dall’intensità delle pedalate che vengono impresse al meccanismo costituito da una bicicletta collegata ad una ruota, a sua volta collegata ad un tubo. Una simile struttura di dimensioni più piccole è stata posizionata appositamente per far divertire anche i bambini. Proseguiamo l’itinerario e giungiamo alla dodicesima installazione, “Waldweld” dove sono posizionati tre idiofoni. Ricordano la forma di un fungo gigante di metallo. Le percussioni manuali producono suoni diversi. Proseguiamo fino ad un’area dove ci sono alcune sculture di legno a forma di animale, ricavate dai tronchi d’albero. Poco più La ventiduesima installazione: Klangkugelavanti c’è la tredicesima installazione, “Klangpilze”. Anche questa ricorda la forma dei funghi. Percuotendo i piatti di metallo (cappelle) tramite un martello di legno si ottengono suoni diversi. Qui troviamo un’area di sosta con panche e tavoli di legno, e una postazione barbecue munita di legna pronta da ardere. Da questo punto è possibile ammirare il Monte Santis e la verdeggiante pianura sottostante. Proseguiamo il giro arrivando a Dunkelboden (1243 m) dove troviamo la ventesima installazione, “Treibjagdhorn”, costituita da cinque corni a spirale. I suoni si ottengono immettendo aria nei corni, ma questo strumento si è rivelato particolarmente “difficile” e non siamo riusciti ad ottenere un bel suono. Proseguiamo il giro e dal sentiero notiamo in lontananza i due laghi di Schwendi, i quali si trovano tra Gamser e Chäserrugg, in una conca palustre protetta di importanza nazionale. Arriviamo alla ventunesima installazione, “Singstein” costituita da una lastra di pietra sulla quale sono stati incisi dei cerchi. Sfiorandoli con le dita bagnate si ottiene un suono simile a quello prodotto dal dito sul bordo del bicchiere di cristallo. Facciamo una breve sosta mangereccia ammirando il magnifico panorama alpino circostante. Poi riprendiamo il cammino fino alla ventiduesima installazione, “Klangkugel” costituita Un tratto di strada verso Wildhausda alcuni dischi di alluminio, ferro, bronzo e acciaio. Percuotendoli con un bastone di legno si ottengono vari suoni. A noi è piaciuto molto il suono ottenuto percuotendo il disco di bronzo perché conserva la vibrazione più a lungo degli altri. Pian pianino arriviamo alla ventitreesima installazione, “Tonmühle”, formata da sette ruote di legno cave di diversa grandezza. La loro rotazione produce diversi suoni. Riprendiamo il cammino e arriviamo al “Klangbrücke”, un ponte dove sono state istallate stecche di legno di diversa altezza. Il suono è dato dallo sfregamento con bastoni di legno. Arriviamo alla venticinquesima installazione, “Schaleglüüt”, formata da tre recipienti metallici di diversa grandezza, al cui interno è posizionata una sfera di pietra, la cui rotazione produce un suono gradevole. Continuiamo fino alla ventiseiesima installazione, “Brunnenstubete”. Il suono si ottiene girando una ruota collegata a tubi Panoramapiantati nel terreno sotto il quale scorre l’acqua, le cui onde trasmettono diversi suoni che fuoriescono dai tubi che emergono in superficie. Proseguiamo il cammino e arriviamo alla ventisettesima, “Schwinggabel” formata da un gigantesco diapason. Iniziamo una ripida discesa formata da vari gradini e rapidamente arriviamo a Sesselbahn Talstation (1006 m), dove la segnaletica verticale indica Alt St. Johann (1,15 ore) e Unterwasser (0,50 ore). Ritrovato l’asfalto ci dirigiamo a Wildhaus dove, dopo aver attraversato la Hauptstrasse ci fermiamo alla fermata dell’autobus postale svizzero che ci riporterà a Alt St. Johann. Puntualmente giunge l’autobus, facciamo i biglietti a bordo (4 CHF a persona) e ritorniamo al parcheggio dove avevamo lasciato l’auto. Manca ancora un’installazione sonora da visitare e così la raggiungiamo con la macchina. La ventottesima installazione, “Waldfee” è molto simile alla dodicesima, anch’essa formata da tre idiofoni, che ricordano la forma di un fungo gigante metallico. La percussione manuale produce suoni di diversa intensità. Nei pressi di quest’ultima postazione ci sono due grosse ruote di legno di un vecchio mulino, azionate dalla forza dell’acqua, ancora funzionanti. La nostra gita si conclude qui e ci rimane il ricordo di una divertente giornata passata camminando e giocando con queste installazioni sonore, tutte perfettamente funzionanti. 30/07/2018. Per visualizzare altre foto: link.