Varsi: Monte Barigazzo (Parma)

Località di partenza Tosca (800 m) - Parma
Quota massima 1284 m monte Barigazzo
Dislivello complessivo in salita 520 m
Arrivo Tosca (800 m) - Parma
Acqua lungo il percorso SI
Parcheggio libero Tosca, nella parte alta del paese - Link

Come arrivare: da Parma si percorre la SS62 (via La Spezia) seguendo le indicazioni per Collecchio. Aggirato il paese grazie alla tangenziale si passano i centri abitati di Gaiano e Ozzano Taro. Giunti a Fornovo di Taro si oltrepassa il fiume Taro e giunti a Ramiola si gira a sinistra in direzione di Varano de' Melegari percorrendo la SP28. Oltrepassato il paese si prosegue, sempre sulla SP28, passando il paese di Serravalle e superanto il ponte sul torrente Ceno si arriva a Varsi. Passato il paese si prosegue verso Bardi per circa 3,5 km e prima di ponte Lamberti, sul torrente Ceno, si svolta a sinistra seguendo le indicazioni stradali per Tosca.

Città d'Umbrìa Parcheggiamo l’auto nella parte alta del paesino di Tosca (circa 800 m) e da qui si seguiamo i cartelli per il monte Barigazzo. Iniziamo a camminare sulla strada sterrata e poi proseguiamo su quella asfaltata dove un cartello ci avvisa che la salita ha una pendenza è del 9%. Incontriamo la prima fontanella, sulla sinistra e ne approfittiamo per bere un sorso di acqua fresca. Proseguiamo sempre su asfalto fino a trovare il cartello Città d’Umbrìa (950 m). Qui c’è un grosso parcheggio, una fontana e un’area di sosta attrezzata. Decidiamo di fare una piccola deviazione e di visitare quel che rimane dell’antico borgo. La carrareccia si inoltra nel bosco e nel giro di pochi minuti ci conduce di fronte al lagoPanorama sulle creste del monte Barigazzo completamente ghiacciato. Il sentiero prosegue ancora per qualche minuto fino ad arrivare ad un pianoro dove sono ancora presenti alcune pietre delle vecchie mura della città. Ritorniamo indietro per la stessa strada sino a ritrovare l’asfalto e proseguiamo in salita superando un paio di curve fino al punto in cui troviamo un  cartello indicatore, sulla destra, che segnala il sentiero per le “creste”. Il sentiero inizia subito in salita con buona pendenza e in poco tempo arriviamo in un pianoro ricco di indicazioni. Da qui partono i sentieri, a sinistra per la cresta difficile, e, a destra, per la cresta facile. Il mare di nebbia visto dalla vetta del monte BarigazzoPrendiamo il percorso della cresta difficile e dopo pochi passi siamo sulla lama della “cresta difficile”. Il percorso si dimostra davvero “difficile” e lo sconsigliamo a chi soffre di vertigini. Il panorama che si gode all’inizio di questa cresta è molto bello. Una nebbia uniforme copre completamente la pianura e lambisce i paesini pedemontani, mentre sullo sfondo compaiono le alte vette innevate delle Alpi, che segnano il confine della Pianura Padana. Dopo aver scattato qualche foto torniamo indietro e decidiamo di percorrere il sentiero sulla cresta facile. Alla fine di una breve salita si gira a sinistra. Troviamo poche indicazioni e così procediamo seguendo parallelamente la cresta difficile. Suggeriamo, però, prima di proseguire verso il Monte Barigazzo, di percorrere un breve tratto del sentiero dalla parte opposta, girando a destra, perché dopo pochi metri si può godere di un bel panorama e della veduta d’insieme delle due creste. Ritornati sui nostri passi affrontiamo la “cresta facile”. Imbocchiamo il sentiero nella faggeta e, dopo aver superato un piccolo laghetto sulla destra, anche questo ghiacciato, proseguiamo dritto fino ad intercettare la strada sterrata che sale dalLa stele di pietra sul Monte Barigazzo paesino di Pianelleto. Oltrepassiamo la palizzata in legno e attraversiamo un prato fino ad avvistare, sulla nostra sinistra, la chiesetta del monte Barigazzo dedicata alla Madonna della Guardia. Tenendo la sinistra, andiamo avanti fino alla cresta del monte, e percorriamo l’ultimo tratto di salita che ci porta alla vetta. Sulla cima del monte Barigazzo (1284 m) c’è una croce di ferro ed una stele di pietra a ricordo della “resistenza partigiana” durante la seconda guerra mondiale. La singolarità del panorama ci sorprende, perché la pianura, in lontananza, è completamente coperta da una coltre di nebbia così densa da sembrare quasi una distesa marina con i suoi golfi e promontori. Mentre all’orizzonte si può intravedere l’immensa catena montuosa delle Alpi che delimita la pianura padana. Scattiamo numerose foto e approfittiamo della temperatura mite (circa 16 °C) per fare un piccolo Panorama dal Monte Barigazzospuntino a base di the caldo e “bisciola” (specialità valtellinese). Dopo questa breve sosta scendiamo nei prati fino alla chiesetta. Poco più a valle incontriamo due grossi faggi che attirano la nostra attenzione a causa delle loro dimensioni notevoli. Continuiamo la discesa e in poco tempo arriviamo alla carrareccia che porta ad un ampio parcheggio da dove riparte la strada asfaltata. Riprendiamo la discesa e in circa mezz’oretta di camminata siamo di nuovo alla Città d’Umbrìa e proseguiamo sulla strada asfaltata fino ad arrivare al parcheggio dove avevamo lasciato l’auto. 15/01/2011. Per visualizzare altre foto: link.

Altri itinerari nei dintorni
  1. Monte Barigazzo - MTB
  2. Monte Barigazzo - Trek