Wasserauen – Ebenalp – Seealpsee (Svizzera – Cantone Appenzell)

Località di partenza Ebenalp (1590 m) Wasserauen - Schwende
Lunghezza 9 km
Quota massima 1588 m Ebenalp
Dislivello complessivo in salita 334 m
Arrivo Wasserauen (886 m) Schwende
Acqua lungo il percorso NO
Parcheggio libero Schwendetalstrasse - Link
Traccia GPX Link
Mappa e profilo altimetrico Link

Come arrivare: da St. Gallen si imbocca la Teufenerstrasse e si prosegue fino a Teufen. Si continua sulla Buhlerstrasse, si oltrepassa Buhler e giunti alle porte di Gais, alla rotonda, si gira a destra imboccando la Gaiserstrasse. Dopo aver oltrepassando Weissbad si arriva a Wasserauen dove, al termine della strada, si trova un ampio parcheggio.
Ebenalp: panorama verso il SeealpseeDopo aver parcheggiato la macchina, in compagnia di Fabio, ci dirigiamo alla funivia. Facciamo i biglietti (20 CHF a persona) e poi prendiamo posto all’interno della cabina panoramica. Silenziosamente saliamo verso Ebenalp ammirando il magnifico panorama sul cantone svizzero Appenzell. Davanti a noi si stagliano i profili di sette vette, da destra verso sinistra: Selun (2205 m), Frümsel (2267 m), Brisi (2279 m), Zuestoll (2235 m), Schibenstoll (2236 m), Hinterrugg (2306 m) e Gamser Rugg (2076 m). Giunti a Ebenalp (1590 m) la segnaletica verticale indica dritto Schafler (1,20 ore), Mesmer (3 ore), Santis (4,45 ore)Un tratto del sentiero verso il Rifugio Aescher – Wildkirchli mentre a destra Äscher (0,20 ore), Seealpsee (1,25 ore) e Chobel (1,15 ore). Noi ci dirigiamo verso il Berggasthaus e dal piazzale panoramico possiamo vedere la cima del Monte Schäfler (1925 m) e l’omonimo Rifugio. Sotto di noi ammiriamo il lago Seealpsee, meta della nostra gita, e in lontananza la cima del Monte Santis (2502 m). Torniamo indietro verso l’arrivo della funivia e seguiamo le indicazioni per Seealpsee. In forte discesa su terreno sterrato ma ben battuto giungiamo all’entrata della grotta preistorica di Wildkirchli, abitata circa 40.000 anni fa. Qui furono ritrovati utensili preistorici che dimostrano che è stata Il Rifugio Aescher – Wildkirchliabitata da cacciatori e da raccoglitori nell’età della pietra (45.000 - 30.000 a. C.) oltre alle ossa di orsi delle caverne. Entriamo nella grotta e sempre in discesa, guidati da fievoli luci, usciamo dalla parte opposta dove in un capanno di legno è stato allestito un piccolo museo didattico. Il panorama che si gode da qui è spettacolare e ci fermiamo a scattare molte foto. Proseguiamo la discesa su sentiero abbastanza largo e messo in sicurezza da tiranti di acciaio fino ad arrivare al Rifugio Aescher – Wildkirchli (1454 m), la cui particolarità è quella di essere costruito fra alte pareti di roccia. Qui la segnaletica verticale indica Seealpsee (1,10 ore), Chobel (0,55 ore), Mesmer (2,35 ore) e Wasserauen (1,35 ore). Guardando dalla parte da cui siamo venuti si può ammirare la maestria di chi ha costruito questo sentiero: una passerella appoggiata a piloni di pietra rivestita di terriccio e brecciolino, sui quali sono stati infissi i parapetti per permettere agli escursionisti di procedere in tutta sicurezza. Anche da qui la vista è spettacolare specialmenteIl Rifugio Aescher – Wildkirchli verso il lago di Seealpsee e le cime delle montagne che si ergono dalla parte opposta. Adesso il sentiero si allontana dalla parete di roccia verticale e, sempre in discesa entra nel bosco dove apprezziamo l’ombra delle piante che mitigano il caldo afoso di questi giorni. Subito ci colpisce un cartello che segnala l’obbligo di mettere in sicurezza i bambini tramite corde disponibili di fianco al cartello oppure presso il rifugio, gratuitamente. Sarà cura dei genitori restituire le corde presso uno dei due ristoranti  che si Il Seealpsee e in fondo alla valle il Monte Santistrovano vicino al lago. Proprio in questo momento notiamo un genitore che assicura la propria figlia alla corda legandola all’altezza della vita. Scendiamo rapidamente stando attenti a non scivolare sul brecciolino e affrontiamo vari tornanti aiutati da gradini formati in prevalenza da vecchie rotaie del treno. Il posto è meraviglioso e siamo contenti che Fabio abbia deciso di portarci qui per ammirare questo paradiso chiamato Appenzellern. Dopo aver percorso 3,7 km dalla partenza giungiamo al lago Seealpsee (1141 m). La segnaletica verticale indica dritto Altenalp (1,40 ore), Il Monte SantisSchäfler (2,30 ore), Mesmer (1,40 ore) mentre a sinistra Chobel (0,10 ore), Wasserauen (0,55 ore) e Äscher (1,30 ore). Costeggiamo il lago mantenendolo sulla nostra sinistra e procediamo per percorrerne l’intero perimetro. Di fronte a noi possiamo ammirare il Santis che si staglia verso il cielo con la sua vistosa antenna e punteggiato da un leggero strato di neve sottostante. Camminiamo in tranquillità ammirati per la cura con la quale vengono mantenuti questi luoghi incantati. Il sentiero è perfetto, non ci sono buche e si potrebbe benissimo percorrere il sentiero con la bicicletta da corsa.  I prati sono curati e l’erba non invade mai il sentiero. Anche i prati che si trovano al limitare del bosco sono stati tagliati e tutto l’insieme dà La valle verso il Monte Santisl’idea di un ordine perfetto. Giunti dalla parte opposta del lago proseguiamo il nostro giro sempre mantenendoci vicino alla riva fino a giungere in un luogo tranquillo e ombroso, dove gustare il nostro pranzo al sacco. Mentre Fabio ed io chiacchieriamo Loredana continua a scattare fotografie al meraviglioso paesaggio. Di fronte a noi si erge il rifugio Schäfler e si vede il sentiero che conduce prima a Altenalp e successivamente al lago Seealpsee. In alto notiamo molti parapendii in volo, i quali partiti da Ebenalp, atterreranno vicino al parcheggio di Wasserauen. Alcune persone approfittano per fare il bagno in questo limpido lago e anche unSeealpsee cane si diverte un mondo nello sguazzare nell’acqua. Dopo questa sosta ristoratrice decidiamo di recarci in una baita lì vicino per prendere tre bicchieri di latte fresco. Ci sediamo all’ombra e godendoci il panorama sorseggiamo il latte appena munto, una vera prelibatezza che consigliamo di provare. Riprendiamo il cammino e percorriamo il sentiero mantenendo il lago sulla nostra sinistra. Da questa parte del lago il sentiero è adatto solamente ai pedoni ed è più stretto ma sempre tenuto molto bene. Procediamo in tutta tranquillità e notiamo che alcune persone hanno acceso il fuoco in riva al lago e stanno abbrustolendo le salsicce infilzate ad un bastoncino di legno. Fabio ci spiega che questa è un’usanza Svizzera e che è buona norma lasciare sempre Il sentiero che da Seealpsee conduce a Wasserauendei bastoncini appuntiti già pronti per chi verrà dopo. Continuiamo la nostra camminata e risaliamo il sentiero che dopo poco diviene una carrareccia. Passate alcune baite inizia nuovamente la discesa, dalla parte opposta possiamo vedere il Rifugio Aescher – Wildkirchli e la passerella che abbiamo percorso all’andata. La carrareccia entra nel bosco e scende ripidamente all’ombra degli alberi mantenendo sul lato sinistro un torrente che scorre in una stretta gola. Rapidamente giungiamo in vista del parcheggio dove avevamo lasciato l’auto e ci fermiamo per guardare l’arrivo dei parapendii. La maggior parte riesce a fare un atterraggio perfetto mentre alcuni sono in leggera difficoltà, ma comunque tutti molto bravi. Giunti al parcheggio riprendiamo l’automobile e concludiamo questa bellissima giornata visitando il vicino paese Appenzell. 26/07/2018. Per visualizzare altre foto: link