Ponte Caffaro - Baitoni - Bondone - Alpo di Storo (Brescia)

Località di partenza Ponte Caffaro (368 m) Brescia
Lunghezza 34,6 km
Quota massima 1547 m Campo volo
Dislivello complessivo in salita 1297 m
Ciclabilità 100% - 90% asfalto e 10% sterrato
Arrivo Ponte Caffaro (368 m) Brescia
Acqua lungo il percorso SI - Bondone - Alpo di Storo
Parcheggio libero Via del Lago - Link
Traccia GPX Link
Mappa e profilo altimetrico Link

Come arrivare: da Brescia si percorre la SP45bis seguendo l’indicazione stradale per Salò. Giunti al bivio dove dritto si prosegue per Salò si tiene la destra e si seguono le indicazioni stradali per Trento, Madonna di Campiglio, Vestone (22 km), lago d’Idro (29 km) e Val Sabbia. Si continua sulla SS237 fino al lago d’Idro e si prosegue oltrepassando Anfo in direzione di Ponte Caffaro. Giunti in paese si gira a destra imboccando via Ocla, poi a destra su via del lago e la si percorra tutta fino al parcheggio.
BondoneDopo un’abbondane e buona colazione al B&B La Vecchia Tipografia, dove la gentilezza e la simpatia sono di casa, iniziamo a pedalare su via dell’Ocla, che in seguito diviene via del Lago, dirigendoci sulle sponde del Lago d’Idro. Giunti al lago giriamo a sinistra e iniziamo a costeggiarlo pedalando su sentiero sterrato. Sulla nostra sinistra c’è un campeggio, e poco più avanti, sulla destra, c’è la scuola di kitesurfing e un noleggio di e-bike. Questa parte del lago è caratterizzata da postazioni per il barbecue, panche, tavoli e una fontanella. Giunti nel punto in cui il fiume Caffaro si immette nel fiume Chiese, inizia la pista ciclabile asfaltata. Risaliamo per un breve tratto il Caffaro, giriamo a destra, attraversiamo un ponticello, giriamo a Il Lago d'Idro visto da Bondonedestra e percorriamo la sponda opposta fino ad arrivare nel punto in cui sfocia nel fiume Chiese. Attraversiamo un altro ponte ciclo-pedonale, giriamo a sinistra e iniziamo a risalire il Chiese, sempre su pista ciclabile. L’acqua è immobile e riflette, come in uno specchio, le montagne circostanti. Al primo bivio teniamo la destra e proseguiamo verso Baitoni. Oltrepassiamo il paese e proseguiamo sulla SP69 affrontando la dura salita che conduce a Bondone. Passiamo sotto il castello di San Giovanni, che rimane abbarbicato sulla roccia, e pedaliamo in salita gustandoci il panorama. Ci fermiamo varie volte per fotografare il Lago d’Idro da diverse prospettive. Giunti a Bondone ci fermiamo davanti al cartello di inizio paese per una foto. Uno dei tornanti verso AlpoDall’inizio della salita a qui abbiamo percorso 3,9 chilometri, superando un dislivello di 310 metri con una pendenza media dell’8% e una pendenza massima del 11,3%. Rimontati in sella imbocchiamo sulla sinistra via Verdi e pedaliamo in salita fino a raggiungere il lavatoio che è posizionato sotto la chiesa. Dal piazzale antistante si gode di una bellissima veduta del Lago d’Idro. Proseguiamo fina alla chiesa dedicata alla Natività di Maria, dove visitiamo l’interno, e poi continuiamo il giro passando per le caratteristiche case in pietra del paesino. Percorriamo via Tullio Baroni e poi via Giusti fino ad arrivare davanti alla scultura dedicata al mestiere del carbonaio. Proseguiamo il nostro giro immettendoci sulla SP69 Alpo di Storoe giunti alla fine della strada, al bivio giriamo a destra. Ci fermiamo sulla piattaforma di atterraggio per elicotteri e ci godiamo il magnifico panorama del Lago d’Idro e delle vette circostanti. La strada prosegue all’ombra del bosco e la salita si fa più dura. I primi 300 metri hanno una pendenza media del 12,7%, i successivi 1,4 chilometri hanno una pendenza media del 13,3%. Giunti al bivio per Casai ci fermiamo per riprendere fiato, dalla piattaforma a qui abbiamo percorso 1,8 chilometri superando un dislivello di 231 metri con una pendenza media di 13,2% e una pendenza massima del 19,8%. Finalmente la strada spiana leggermente e ci permette di respirare, ma poi la salita riprende, e sempre molto dura. Affrontiamo un tratto Alpo di Storocementato con stretti tornantini e ci fermiamo lungo la strada per fotografare il Lago d’Idro. Rimontati in sella proseguiamo la nostra fatica e dopo aver affrontato altri tironi giungiamo a Alpo (1500 m). Dal bivio per Casai a qui abbiamo percorso 3,6 chilometri, superando un dislivello di 413 metri con una pendenza media del 11,6% e una pendenza massima del 18,7%. Da Baitoni a qui abbiamo percorso 10,3 chilometri superando un dislivello di 1049 metri con una pendenza media del 10,2%. Qui la segnaletica verticale indica dritto Bocca di Cablone (1 ora), Malga Tombea (1,50 ore) e Passo Tremalzo (6 ore) mentre girando a sinistra Bivacco presso Malga Alpo di Storo (0,15 ore). Proseguiamo dritto pedalando in leggero falsopiano e raggiungiamo Bocca di Grii (1467 m) che purtroppo non è segnalata da nessuna palina. Continuiamo a La carrareccia che da Alpo conduce al campo volopedalare verso il Monte Tombea e giungiamo fino alla curva che si trova poco prima di Plogne. Decidiamo di tornare indietro fino al bivio iniziamo e poi iniziamo la salita verso Alpo. I primi 200 metri hanno una pendenza media del 14,2%, poi, raggiunte le prime baite, la strada spiana leggermente. Al tornante proseguiamo dritto e ci fermiamo alla fontana per ricaricare le borracce. Continuiamo a pedalare fino alla segnaletica verticale indicante il Bivacco CAI e la Malga Storo. Scendiamo dalla bicicletta e la spingiamo lungo il sentiero erboso e velocemente giungiamo al bivacco e alla Malga. Scopriamo dopo che volendo si poteva proseguire con la bicicletta e al primo bivio si girava a sinistra e tramite carrareccia sterrata si Alpo di Storoarrivava nello stesso punto. Parlando con Matteo, il gestore della malga, scopriamo che il Bivacco CAI è aperto e che ha disponibilità di letti per escursionisti che intendono passare la notte in quota.  Inoltre ci invita a tavola con la sua famiglia per un piatto di spaghetti con zucchine. Prima di metterci a tavola Matteo ci permette di visitare la malga e il locale di stagionatura del formaggio dove possiamo ammirarne le forme sulle assi di legno. E’ ora di sedersi a tavola e in piacevole compagnia trascorriamo un paio d’orette acquisendo nozioni e aneddoti sulla vita in malga. Approfittiamo per acquistare un pezzo di formaggio e un panetto di burro, i cui sapori ci riporteranno a questi piacevoli momenti in alta montagna. Rimontati in sella alle Un tratto della strada che sale a Alponostre MTB con poche pedalate raggiungiamo il campo volo, da dove gli appassionati di questo sport si lanciano con il parapendio. Pedaliamo su carrareccia sterrata e poi su sentiero erboso fino a giungere a quota 1547 m, dove tre maniche a vento indicano il luogo del lancio. Ci sediamo sulla panca e ammiriamo il panorama sul Lago d’Idro e le vette circostanti. I prati sono pieni di fiori e noi fotografiamo un garofano a pennacchio (Dianthus superbus), astranzia maggiore (astrantia major) e piccole orchidee. Dopo questa breve pausa rimontiamo in sella e ci lanciamo in discesa percorrendo la stessa strada fatta in salita fino a raggiungere Baitoni. Al bivio giriamo a sinistra e dopo poche pedalate arriviamo in riva al lago. Continuiamo su lungolago fino a raggiungere di nuovo il B&B, dove avevamo lasciato l’auto il mattino. 08/07/2018. Per visualizzare altre foto: link.

Altri itinerari nei dintorni
  1. Passo Crocedomini
  2. Giro dei 3 laghi
  3. Passo di Blumone
  4. Ciclabile del Chiese
  5. Valdaone
  6. Alpo di Storo