Chiuro - Ponte in Valtellina - Val Fontana - Piano dei Cavalli - Alpe Campiascio (Sondrio)

Località di partenza Chiuro (355 m) Sondrio
Lunghezza 35,6 km
Dislivello complessivo in salita 1475 m
Quota massima 1680 m Alpe Campiascio
Ciclabilità 100% - 65% asfalto, 27% sterrato e 8% acciottolato
Arrivo Chiuro (355 m) Sondrio
Acqua lungo il percorso Ponte in V. – San Rocco – Cevo – Ponte di Premelè
Parcheggio libero Nei pressi del ristorante Baffo - Link
Traccia GPX Link
Mappa e profilo altimetrico Link

Come arrivare: da Sondrio si percorre la SS38 in direzione di Tirano. Oltrepassato il paese di Ponte in Valtellina si arriva alla rotonda di Chiuro (di fronte alla stazione del paese), si prende la seconda uscita, direzione Chiuro, e sulla sinistra c’è un ampio parcheggio libero nei pressi del ristorante Baffo.
Ponte in Valtellina: San MaurizioDopo aver parcheggiato l’auto iniziamo a pedalare sulla pista ciclabile che si snoda a fianco di Via Stazione, seguendo l’indicazione stradale per Chiuro. Alla rotonda la ciclabile termina, proseguiamo dritto sulla SP21 e al bivio con via Giacomo Bruto giriamo a sinistra seguendo la segnaletica stradale indicante Chiuro. Dopo poche pedalate raggiungiamo il centro di Chiuro, piazza S. Quadrio (395 m). Subito ci attrae il portale in pietra con affreschi raffiguranti San Cristoforo e Sansone. Notiamo anche una lunetta raffigurante San Giacomo e Sant’Andrea, opera del pittore Cipriano Valorsa. Scattiamo alcune foto, rimontiamo in sella e proseguiamo su via Roma, una strada acciottolata con due binari lastricati. GiuntiAttraversamento di un torrente al bivio giriamo a sinistra su via Medici, che in seguito diviene via Madonna di Campagna, e in salita arriviamo a Borgo Francone (415 m), dove seguiamo la segnaletica verticale indicante Ponte in Valtellina – San Maurizio a 15 minuti. Prendiamo la mulattiera, che si distingue anch’essa per il fondo acciottolato, e in poco tempo giungiamo ad un bivio dove troviamo una cappelletta. Sulla nostra destra possiamo ammirare la distesa dei terrazzamenti, paesaggio tipico della coltivazione dei vigneti in Valtellina, mentre sulla sinistra, prosegue la nostra mulattiera, sempre acciottolata, costeggiata da alti muri a secco edificati nel lontano passato. Pedalando in salita sbuchiamo alle spalle della chiesa di San Maurizio (487 m) di Ponte in Valtellina. Piano dei CavalliDal parcheggio a qui abbiamo percorso 1,8 km con una pendenza media del 9,6% e massima del 12%. Ancora poche pedalate e raggiungiamo l’ingresso della chiesa. Sulla piazza troviamo la statua dedicata al più illustre cittadino di Ponte, l’astronomo e religioso Giuseppe Piazzi, scopritore di Cerere nel lontano primo gennaio del 1801. Il famoso astronomo, in verità, abitò a Ponte solo i primi anni di vita poi fu avviato alla carriera ecclesiastica. A 18 anni entrò nell’Ordine dei Teatini e nel 1790 fu soprintendente ai lavori dell'Osservatorio Astronomico di Palermo, città a cui rimase legato per il resto della sua vita. Nel 1817 fu chiamato a dirigere i lavori per la costruzione dell’Osservatorio di Capodimonte a Napoli. Scattiamo alcune foto alla chiesa e all’antico lavatoio situato nei pressi della piazza. Riprendiamo a pedalare in salita su via Giuseppe Alpe CampiascioPiazzi, giriamo a sinistra su via San Francesco Saverio e, sempre su acciottolato, arriviamo nel piazzale dove sorge la caserma del Corpo Forestale dello Stato. Siamo su asfalto, al primo incrocio giriamo a destra e in salita raggiungiamo la SP21. Pedaliamo per 60 metri sulla strada provinciale e poi giriamo a sinistra seguendo la segnaletica indicante San Bernardo e Val Fontana. La strada sale fra le distese di meleti, coltivazione abbondante in queste zone, con pendenze non indifferenti fino ad arrivare a San Rocco (773 m). Qui facciamo una sosta per dissetarci alla fontana e per fotografare la piccola chiesetta. Riprendiamo a pedalare, tralasciamo il bivio per San Bernardo e sempre in salita proseguiamo all’ombra degli alberi di castagno, Piano dei Cavallitenendo alla nostra destra il torrente Fontana. Dopo alcuni faticosi tornanti arriviamo alle baite di Cevo (1026 m) e al ponte coperto di Premelè, il quale ci permette di portarci sull’altra sponda del torrente Fontana. Dal bivio della SP21 a qui abbiamo percorso 6,6 km superando un dislivello di 515 metri con una pendenza media del 7,6%. Da qui parte un tratto tipico di montagna caratterizzato da tornanti circondati da verdi prati fioriti. Guadagniamo quota in fretta fino ad arrivare alle baite di Sant’Antonio (1208 m). Oltrepassato il piccolo nucleo di case, abitato solo nel periodo estivo, arriviamo alla località Campello (1420 m), dove c’è l’ex caserma della Guardia di Finanza intitolata a Massimo Erler, ora adibita a rifugio. Dal ponte di Premelè a quiPiano dei Cavalli abbiamo percorso 3,8 km superando un dislivello di 384 metri cion una pendenza media del 9,2%. Da qui parte un tratto di strada cementato che si addentra nella valle, mantenendo il torrente Fonatana sulla nostra sinistra. Il cementato lascia presto il posto a uno sterrato ben battuto, ma ricoperto di sassi in ordine sparso e di diverse dimensioni. In salita arriviamo a Piano dei Cavalli (1589 m), un ampio pianoro verde coronato dalle cime delle Alpi Retiche. Dall’inizio del cementato a qui abbiamo percorso 1,4 km con una pendenza media del 9,3%. La segnaletica verticale indica Alpe Malgina (1,45 ore), Passo Malgina (3 ore) e Cima Combolo (4,30 ore). Sulla nostra sinistra c’è il torrente Fontana che scorre a valle velocemente, con un acqua Il torrente Fontana presso il ponte di Premelèlimpidissima. Attraversiamo questo pianoro percorrendo la carrareccia in falsopiano e proseguiamo verso l’Alpe Campiascio. Superiamo un piccolo ponticello in legno dove una fragorosa cascata scende fra massi disordinati e dopo una breve discesa risaliamo fino ad arrivare ad una sbarra che delimita il pascolo. La superiamo e con poche pedalate sul prato arriviamo alla nostra meta, dove troviamo il cartello indicatore dell’altimetria: Alpe Campiascio, 1685 m. Dopo una breve pausa riprendiamo la strada del ritorno facendo una sosta per il pranzo a Pian dei Cavalli, in riva al torrente Fontana. Dopo questa pausa ristoratrice immersi nel silenzio della zona rimontiamo in sella e ripercorrendo la stessa strada dell’andata arriviamo a Chiuro, in Chiuro: la parrocchiale dedicata ai SS. Giacomo e Andreapiazza S. Quadrio dove ci rechiamo davanti alla chiesa parrocchiale dei SS. Giacomo e Andrea (epoca medioevale). Di fianco alla chiesa vi è il bel Portico dei Disciplini, affrescato dal pittore Cipriano Valorsa. Dalla parte opposta vi è l'Oratorio dei Confratelli di Santa Marta, del 1655, caratterizzata da una cupola a dieci spicchi che consigliamo di visitare. Finita la visita ritorniamo in piazza Quadrio e dopo una breve sosta al bar per due cappuccini rimontiamo in sella. Pedaliamo in discesa fino a raggiungere il parcheggio dove avevamo lasciato l’auto. 26/06/2018. Per visualizzare altre foto: link.

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