Ganna - Monte Martica - Monte Chiusarella - Rasa di Varese - Brinzio (Varese)

Località di partenza Ganna (445 m) Varese
Lunghezza 17,4 km
Dislivello complessivo in salita 906 m
Quota massima 1026 m Monte Martica
Arrivo Ganna (445 m) Varese
Acqua lungo il percorso SI - Rasa di Varese
Parcheggio libero Via Odoardo Tabacchi - Link
Traccia GPX Link
Mappa e profilo altimetrico Link

Come arrivare: da Varese si imbocca la strada statale Varesina (SS233) in direzione di Valganna e Ponte Tresa. Giunti in località Ganna, all’incrocio con via Odoardo Tabacchi si gira a destra e dopo pochi metri si trova il parcheggio
Un tratto del sentiero verso Passo ValicciLasciamo l’auto nel parcheggio e ci incamminiamo verso il paese. Attraversiamo la SS233 e proseguiamo dritto su via Pansini. Giunti su via Rossi giriamo a sinistra e proseguiamo fino alla fine della strada, dove sorge il monumento dedicato ai Caduti della 1ª Guerra Mondiale. Giriamo a destra su via Perego e andiamo a visitare la badia di San Gemolo (XII sec.). L’interno custodisce vari affreschi, alcuni un poco deteriorati e bisognosi di restauro. Finita la visita proseguiamo su via Perego e appena dopo la badia giriamo a sinistra seguendo la segnaletica verticale indicante Punto Panoramico (0,8 km), Valicci (2,5 km) e Brinzio (4 km). Siamo nel Parco Regionale Campo dei Fiori e il primo tratto di carrareccia è adatto anche per le MTB. Passiamo a fianco del campo sportivo e seguiamo la segnaletica verticale indicante il Punto Panoramico. LaUn tratto del sentiero verso il Passo Valicci segnaletica verticale è sempre presente e abbondante, mentre mancano i classici segnavia bianco-rosso sostituiti, in alcuni tratti, da frecce e bolli di colore azzurro. Proseguiamo in salita, al bivio teniamo la sinistra e continuiamo verso Brinzio fermandoci al primo dei punti panoramici, che si affaccia sulla torbiera di Ganna e il Monte Mondonico (801 m). Dopo questa breve sosta riprendiamo il cammino e giungiamo al punto panoramico indicato dalla segnaletica verticale. Ci sono due panchine e la staccionata di legno, ma la vegetazione è così rigogliosa che ha coperto completamente il punto panoramico. Continuiamo la salita su mulattiera, in molti tratti acciottolata, e giungiamo al Passo Valicci (656 m), dove la segnaletica verticale indica verso sinistra Monte Martica (1,6 km) e Magolcio (1,2 km) mentre proseguendo dritto Valicci (0,5 km) e Brinzio (2 km). Giriamo a sinistra e iniziamo la salita, molto ripida e in alcuni tratti ricoperta di Monte Chiusarellasassi smossi. Proseguiamo in salita fino a raggiungere la cima del Monte Martica (1026 m) che non offre nessun punto panoramico. Dal Passo Valicci a qui abbiamo percorso 1,6 km superando un dislivello di 344 metri con una pendenza media del 21,3%. Il percorso è indicato anche per le MTB, ma a nostro avviso non è percorribile considerati i tratti molto disconnessi. Nel frattempo giungono tre ragazzi in MTB i quali ci chiedono sulla condizione della discesa verso il Passo Valicci. Dopo la nostra descrizione decidono di tornare indietro per lo stesso sentiero che avevano percorso in salita. Anche noi seguiamo il medesimo sentiero e in discesa raggiungiamo il bivio, dove la segnaletica verticale indica a sinistra il Monte Chiusarella. La nostra traccia GPX suggerisce di proseguire dritto e infatti, le strade si ricongiungono dopo aver percorso 800 metri. Usciamo dal bosco e su bella carrareccia procediamo in falsopiano gustandoci il panorama. Rientriamo nelMonte Chiusarella: panorama bosco e in discesa giungiamo al bivio per il Monte Chiusarella. Teniamo la destra e iniziamo una salita molto ripida che con vari tornantini stretti ci conduce prima alla croce e poi sulla cima del Monte Chiusarella (913 m). Il panorama che si gode da questo punto è notevole: davanti a noi si erge il Sacro Monte di Varese, l’Osservatorio astronomico Schiapparelli e, leggermente a destra, si intravede il Lago Maggiore. Eravamo stati al Sacro Monte e sull’osservatorio nel 2016 (link). Sotto di noi possiamo vedere il Lago di Varese, il Lago di Monate e l’estesa pianura tra Sesto Calende e Gallarate. Proseguiamo il nostro itinerario incamminandoci lungo il sentiero che scende verso Pian Valdes. Dopo aver percorso 1,2 km dal Monte Chiusarella giungiamo a Pian Valdes. Proseguiamo sempre in discesa fino ad arrivare a Rasa di Il Sacro Monte di Varese visto dal Monte ChiusarellaVarese. Giunti sull’asfalto imbocchiamo via Costantino Tonta e ci fermiamo all’unica fontana dell’intero percorso per ricaricare la borraccia. Proseguiamo fino alla chiesa di San Gottardo, dove giriamo a destra su via San Gottardo e arriviamo davanti alla chiesa di Santa Maria degli Angeli. Giriamo a destra su Via Santa Maria degli Angeli e usciamo dal paese immettendoci sul sentiero che conduce a Brinzio. Purtroppo in questo tratto del percorso la segnaletica verticale è assente e ci dobbiamo affidare completamente alla traccia GPX precaricata sul Garmin. Imbocchiamo uno stradello pedonale molto stretto, giriamo a sinistra e usciamo dal paese percorrendo una carrareccia sterrata. Proseguiamo su questa carrareccia molto bella e in falsopiano, incontriamo la segnaletica verticale indicante Motta Rossa (0,3 km), Lago di Brinzio Sacro Monte di Varese(1,9 km) e Brinzio (2,3 km). Ci fermiamo per fotografare i resti della “Fornace della Riana” dove un pannello didattico spiega che questa era già presente agli inizi del 1700 ed è fra le pochissime testimonianze sopravvissute nel Varesotto della produzione della calce. Continuiamo a camminare fino al Passo della Motta Rossa (578) dove un pannello didattico informa i ciclisti che questo è l’arrivo di una famosa cronoscalata: Rancio Valcuvia – Motta Rossa. Il pannello riporta alcuni dati importanti: punto di partenza: Rancio Valcuvia (283 m); punto di arrivo: Mottarossa (579 m); pendenza media: 3,5%; pendenza massima: 7,6%; lunghezza: 8,6 km e dislivello: 296 metri.Sacro Monte di Varese Questa salita è dedicata al ciclista varesino Stefano Zanini che è stato il primo italiano a vincere la prestigiosa Amstel Gold Race. Ci immettiamo sulla SP62 e, stando molto attenti, proseguiamo per 160 metri fino ad arrivare al bivio, sulla sinistra, per Brinzio. Attraversiamo la strada e riprendiamo il sentiero sterrato entrando nell’ombroso bosco. Giunti a Brinzio passiamo davanti alla chiesa dei Santi Pietro e Paolo e continuiamo su Piazza Gallavigi e via Trieste. Passiamo a fianco del Museo della Cultura Rurale Prealpina, e finalmente troviamo l’unico bar dell’intero percorso. Facciamo una lunga sosta sul terrazzino e ci godiamo il fresco gustandoci due cappuccini con due cornetti al cioccolato. Dopo questa sosta riprendiamo il cammino seguendo la segnaletica verticale indicante Valicci (1,5 km) e Ganna (4 km). Proseguiamo su acciottolato fino alla Madonna della Neve, dove al bivio prendiamo la mulattiera di destra Panorama verso Gannache sale ripida. Fotografiamo un pannello didattico che illustra tutti i sentieri del Parco Regionale Campo dei Fiori, in tutto 23 sentieri con una mini descrizione. A titolo di esempio: Sentiero n. 305; partenza: Brinzio via Piave; arrivo: località Rasa di Varese; lunghezza: 3 km; tempo: 2 ore; dislivello: da 508 m a 543 m. Proseguiamo su acciottolato poi entriamo nel bosco e giungiamo a Valicci dove la segnaletica verticale indica Ganna (2,5 km). Proseguiamo su questo sentiero ben segnalato fino ad arrivare a Passo Valicci (656 m) nel punto in cui il mattino avevamo proseguito verso il Monte Martica. Da qui in poi seguiamo lo stesso percorso dell’andata fino a raggiungere il parcheggio dove avevamo lasciato l’auto. 16/06/2018. Per visualizzare altre foto: link

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