Ganna - Ponte Tresa - Lugano - Melide - Morcote (Varese)

Località di partenza Ganna (445 m) Varese
Lunghezza 72,3 km
Dislivello complessivo in salita 909 m
Quota massima 488 m Località Campaccio
Ciclabilità 100% - 99% asfalto e 1% sterrato
Arrivo Ganna (445 m) Varese
Acqua lungo il percorso SI - Ponte Tresa - Lugano - Morcote
Parcheggio libero Via Odoardo Tabacchi - Link
Traccia GPX Link
Mappa e profilo altimetrico Link

Come arrivare: da Varese si imbocca la strada statale Varesina (SS233) in direzione di Valganna e Ponte Tresa. Giunti in località Ganna, all’incrocio con via Odoardo Tabacchi si gira a destra e dopo pochi metri si trova il parcheggio
Avvertenza: è indispensabile portare con se la carta d’identità valida per l’espatrio oppure il passaporto e un legaccio per la bicicletta.
Ponte TresaLasciamo l’auto nel comodo parcheggio e saliti in sella ci dirigiamo in centro arrivando in Piazza Grandi. Ci fermiamo al bar per fare colazione e prendiamo quattro cornetti alla crema e due cappuccini (6,80 euro). Dopo esserci rifocillati per bene iniziamo il nostro giro. Indossiamo l’antivento, perché stamattina ci sono 11° Celsius, imbocchiamo via Verdi, giriamo a destra su via Cavur e poi a sinistra su via Rossi dove alla fine della strada sorge il monumento dedicato ai Caduti della 1ª Guerra Mondiale. Giriamo a destra su via Perego, passiamo a fianco della badia di San Gemolo e poi giriamo a destra imboccando via Mondonico dove troviamo la segnaletica verticale indicante l’itinerario n. 2 della pista ciclabile Valganna – Ponte Tresa. Ignoriamo il primo bivio verso sinistra per Mondonico e proseguiamo dritto su via Gariboldi arrivando lungo le sponde del Lago di Ghirla. Costeggiando la riva del lago giungiamo a Ghirla, attraversiamo la SP43 sulle strisce pedonali e imbocchiamo via Raglio, in leggera salita. Giunti all’incrocio con via Crosette giriamo a destra seguendo la segnaletica verticale della ciclabile che qui ha il n. 5. Alla fine della strada giriamo a Ponte Tresadestra pedalando a fianco della SP30, rimanendo su pista ciclabile dedicata. Arrivati a Cugliate, al semaforo attraversiamo via Torino e proseguiamo dritto su via Taverna. Alla rotondina continuiamo dritto su via San Pietro seguendo la segnaletica stradale per Marchirolo. Passiamo a fianco del cimitero e poi giriamo a sinistra, sempre rimanendo su via San Pietro. All’incrocio giriamo a destra su via F.lli Sapori, giriamo ancora a destra su via Scolari e infine giriamo a sinistra imboccando la pista ciclabile che si snoda a fianco della SS233. Giunti in località Campaccio, la ciclabile piega verso sinistra staccandosi dalla SS233, sovrappassiamo il torrente Dovrana e arriviamo a Gaggio. Usciti dal paesino entriamo nel bosco, passiamo ancora il torrente Dovrana e su ciclabile giungiamo all’incrocio con la SS233, che attraversiamo sulle strisce pedonali. La ciclabile prosegue in mezzo ai boschi di conifere, passiamo in tre gallerie ben illuminate e giungiamo alle porte di Lavena - Ponte Tresa. Sempre seguendo la segnaletica verticale arriviamo su via Nicolina, dove all’incrocio giriamo a sinistra e ci immettiamo sulla SP61. Percorsi 140 metri giriamo a destra e continuiamo Luganosulla pista ciclo-pedonale che costeggia il Lago di Lugano. Il posto è molto bello e la vista è spettacolare. Costeggiando il lago giungiamo all’incrocio del ponte sul fiume Tresa, emissario del Lago di Lugano che segna il confine tra Italia e Svizzera. Passiamo la dogana e continuiamo sul lungolago pedalando a fianco della strada 398. La pista ciclabile finisce e continuiamo sul marciapiede fino ad arrivare alle porte di Caslano dove troviamo la segnaletica verticale svizzera, di colore rosso, indicante Agno – Magliaso. Giriamo a destra su via San Michele, all’incrocio con via Rompada giriamo a sinistra e continuiamo dritto. Giunti all’incrocio con via Stazione giriamo a sinistra, poi a destra su via Muraccio e continuiamo pedalando a fianco dei binari della ferrovia. Proseguiamo sempre dritto, al bivio teniamo la sinistra e pedalando su pista ciclabile dedicata arriviamo alla stazione di Magliaso. Proseguiamo dritto fino all’incrocio con via Chioso dove giriamo a destra. All’incrocio con via Campagnora giriamo a sinistra, poi a sinistra su via Roggia e ancora a sinistra su via Castellaccio per evitare un tratto di pista riservato ai pedoni. Giriamo a Luganodestra su via Ressiga e proseguiamo dritto mantenendo i binari sulla nostra sinistra. Inizia adesso un tratto di pista ciclabile molto panoramico con passerelle sospese sopra il Lago di Lugano fino ad arrivare a Agno. Alcuni brevi tratti di questa pista ciclabile sono su terriccio ben battuto adatto anche per le ruote delle biciclette da corsa. Ci immettiamo su via Riviera e seguiamo la puntuale segnaletica verticale Svizzera. Passiamo sul piccolo canale Vecchio Vedeggio, imbocchiamo via Molinaccio e continuiamo fino ad immetterci su via Lugano dove giriamo a destra. Passiamo il ponte sul fiume Vedeggio, che sfocia dopo pochi metri nel Lago di Lugano, e al bivio proseguiamo dritto su via Piodella, una strada abbastanza trafficata. Affrontiamo la salita, passiamo sotto l’autostrada A2 e alla rotonda giriamo a destra seguendo le indicazioni stradali per Muzzano e Veglio. Al primo bivio giriamo a sinistra imboccando via Risciana. Da via Piodella a qui abbiamo percorso 1,4 km con una pendenza media del 4,9%. Adesso la salita si fa più dura e giunti al bivio con via Bora da Besa giriamo a destra proseguendo fino al cimitero di Sant’Abbondio, a Lugano visto da Capo San MartinoGentilino, una frazione del comune svizzero di Collina d’Oro, dove è sepolto Hermann Hesse. Lasciamo le biciclette all’ingresso e andiamo a visitare la tomba del grande scrittore. Finita la visita rimontiamo in sella e percorriamo in discesa via Sant’Abbondio, giriamo a sinistra su via Bora de Besa, al bivio giriamo a sinistra e a quello successivo giriamo a destra imboccando via Risciana. Giunti al bivio proseguiamo dritto su via Campagna e oltrepassata la strada cantonale 399 giriamo secco a destra imboccando via Laghetto. Passiamo dietro la stazione e continuiamo dritto. L’asfalto finisce e pedaliamo su sterrato per 430 metri. Ritornati su asfalto proseguiamo dritto, oltrepassiamo la rotonda e imbocchiamo via Cortivallo. Alla rotonda successiva giriamo a destra su via Lugano, che in seguito diviene via Moncucco e poi giriamo a destra su via Besso. Con bicicletta a mano passiamo sotto la stazione di Lugano per uscire dalla parte opposta dove c’è un bel punto panoramico sul lago. Alla rotonda proseguiamo dritti in direzione di Chiasso e giunti al bivio con via Salita Carlo Bossoli giriamo a sinistra. In ripida discesa giungiamo al bivio con via Regazzoni e dopo Morcote: il lungolagopoco arriviamo alla cattedrale di San Lorenzo. Dal sacrato della chiesa si gode un magnifico panorama del Lago di Lugano. Visitiamo l’interno e finita la visita rimontiamo in sella e scendiamo verso il centro di Lugano. Percorriamo via Cattedrale, pavimentata in cubetti di porfido, giungiamo in Piazza Cioccaro, proseguiamo dritto e arriviamo in Piazza Riforma dove si affacciano vari palazzi. Siamo sul Lungolago di Lugano, giriamo a sinistra e ci dirigiamo al Parco Ciani, uno dei polmoni verdi della città. Il parco circonda la Villa, oggi sede del Museo delle Belle Arti e confina con la foce del fiume Cassarate. Nel parco sono ospitati alberi rari e ci fermiamo per fotografare il magnifico panorama. In questa città, che mostra un tenore di vita molto alto, sono venuti ad abitare personaggi famosi quali Megan Gale, Fernando Alonso, Mina e Robert Palmer. Rimontiamo in sella e percorriamo il lungolago di Lugano fino ad arrivare davanti alla chiesa di Santa Maria degli Angeli dove ci fermiamo per visitare l’interno. Sul tramezzo, possiamo ammirare la grandiosa "Passione e Crocefissione" di Bernardino Luini (1529),Morcote il più famoso affresco rinascimentale della Svizzera. Finita la visita rimontiamo in sella, proseguiamo sul lungolago, passiamo l’imbarcadero Paradiso e quando la pista finisce, all’altezza di una fontana, proseguiamo sul marciapiede a fianco della strada 2. Affrontiamo la salita fino a Capo San Martino dove ci fermiamo nell’ampio parcheggio per ammirare il panoram. Rimontiamo in sella e, pedalando in leggera discesa, raggiungiamo Melide. Alla rotonda proseguiamo dritto verso Mendrisio, poi giriamo subito a destra imboccando vicolo Maestri Comacini e arrivando davanti alla chiesa. Prendiamo il piccolo stradello che conduce in piazza Fontana, giriamo a destra su via alla Bola, costeggiamo il campo sportivo e il parcol, sede della "Svizzera in miniatura". L'ingresso è a pagamento, è di 19 franchi svizzeri (circa 20 euro). Giunti sul lungolago ci fermiamo su una panchina all’ombra e, visto l’orario, facciamo uno spuntino. Rimontiamo in sella e proseguiamo sul lungolago. Percorriamo via alla Bola, giriamo a sinistra su via agli orti e ancora a sinistra su via Pocobelli. Continuiamo a pedalare fino a Morcote costeggiando il Lago di Lugano. Ci fermiamo sul lungolago per scattare un po' di fotografie ai portici e alle viuzze strettissime con tanti gradini. La segnaletica verticale indica che Agno: la passerella ciclo-pedonaleproseguendo dritto si arriva ad Agno (11 km) e Bellinzona (48 km). Il posto ci piace molto e decidiamo di visitare la chiesa di Santa Maria del Sasso, eretta nel XIII secolo e ricostruita nel 1462 e nel 1758. Leghiamo le biciclette sotto un portichetto e iniziamo a salire i 404 gradini dello scala che è considerata la più grandiosa e panoramica della regione prealpina. A mano a mano che si sale il panorama sul Lago di Lugano è sempre più bello. Giunti alla chiesa visitiamo l’interno e fotografiamo alcuni affreschi. Usciamo dalla parte opposta e fotografiamo il lago. Sulla nostra sinistra si trova il cimitero monumentale costruito nel 1750 mentre sopra di noi possiamo vedere l’alto campanile. Torniamo nel piazzale della chiesa e visitiamo l’Oratorio dedicato a Sant’Antonio da Padova nel cui interno è stata allestita un’opera luminosa da ammirare al buio. Finita la visita riscendiamo le varie rampe della scala e rimontiamo in sella. Pedaliamo in tranquillità fino a Figino dove giriamo a sinistra su via Cantonale e arriviamo a Casoro. Sempre costeggiando il lungolago pedaliamo senza difficoltà su questa strada poco trafficata fino ad arrivare al ponte sul fiume Vedeggio. Da adesso in poi seguiamo a ritroso lo stesso itinerario dell’andata fino al parcheggio di Ganna. 15/06/2018. Per visualizzare altre foto: link

Altri itinerari nei dintorni
  1. Lago Maggiore
  2. Giro dei laghi di Varese
  3. Sacro Monte
  4. Lago di Varese
  5. Osservatorio e Sacro Monte
  6. Lago di Lugano
  7. Ganna - Porto Ceresio
  8. Parco Campo dei Fiori
  9.