Parco della Burcina (Biella)

Località di partenza Pollone (563 m) Biella
Lunghezza 9,1 km
Quota massima 833 m Bric della Burcina
Dislivello complessivo in salita 352 m
Arrivo Pollone (563 m) Biella
Acqua lungo il percorso SI - incrocio con viale dei Rododendri
Parcheggio libero via De Agostini - Link
Traccia GPX Link
Mappa e profilo altimetrico Link

Come arrivare: da Biella si seguono le indicazioni stradali per Pollone e Parco Burcina. Si percorre via Pollone, che in seguito diviene via Pier Giorgio Frassati fino a Pollone, e giunti all’incrocio con via Caduti per la Patria si gira a destra. Al primo incrocio si gira a sinistra su via De Agostini e si procede in salita fino al parcheggio.
Viale dei RododendriLasciamo l’auto nel comodo parcheggio e in compagnia di Corrado e Barbara ci incamminiamo in discesa su via De Agostini. All’incrocio con via Caduti per la Patria giriamo a sinistra e proseguiamo dritto sottopassando un arco. Attraversiamo la strada e siamo al parcheggio a pagamento del Parco della Burcina. Camminiamo fino al cancello di ingresso del Parco e subito notiamo l’accurata manutenzione. La carrareccia, ricoperta da un leggero strato di ghiaietto, è ben battuta, i prati Parco della Burcinasono ben curati e sono presenti targhette descrittive delle piante di notevole interesse. Eravamo stati qui nel 2017 con le nostre MTB (link). Facciamo numerose soste per scattare fotografie e senza fatica, ripagati dal panorama, procediamo in salita verso il Bric. Oltrepassiamo la Casina Blu, che si trova davanti ad un laghetto pieno di tartarughe d’acqua, passiamo a fianco del cipresso calvo (Taxodium Distichum) e arriviamo all’unica fontanella del Parco nei pressi del bivio del viale dei Rododendri. Imbocchiamo il viale dei Rododendri con la speranza di vederli nel massimo della fioritura. Il viale dal quale si ammirano i rododendri è costeggiato dagli alberi dei tulipani che sono in piena fioritura. Il fiore è molto bello e scattiamo numerose foto. Il colpo d’occhio sulla Rododendro in fioredistesa di rododendri in fiore è molto suggestiva. Passiamo davanti al busto dedicato a Felice Piacenza e approfittiamo di una sosta per leggere quanto riportato nel dépliant turistico: “Nella seconda metà del secolo scorso, l’industriale laniero Giovanni Piacenza, appassionato di giardinaggio, decise di trasformare la collina in un giardino informale secondo il gusto dell’epoca e vi collocò numerose piante ed essenze pregiate. In seguito, Felice Piacenza arricchì la collina con numerosi rododendri e azalee che, nella stagione della fioritura, offrono unRododendri in fiore magnifico spettacolo al visitatore. Sono inoltre presenti numerose conifere e latifoglie esotiche perfettamente integrate con la vegetazione presente.” Sempre sul dépliant leggiamo che “il Parco della Burcina è di proprietà del Comune di Biella dal 1935, raggiunge una superficie di 57 ettari ed è diventato Riserva Naturale Speciale nel 1980”. Riprendiamo il cammino, fotografiamo una bellissima digitale (Digitalis purpurea) e Alberi centenariproseguiamo su questa carrareccia molto bella. Fotografiamo le azalee che si trovano dalla parte opposta e procediamo verso l’altro ingresso del Parco (per chi proviene da Vandorno). Qui facciamo il tornante sinistrorso e continuiamo in salita fotografando vari fiori. Giunti al tornante dove si erge la Sequoia Gigante (Sequoiadendron Giganteum) Barbara e Loredana provano ad abbracciarla ma non riescono nell’impresa perché il tronco ha un diametro di circa 9-10 metri. Proseguiamo fino al punto panoramico da dove notiamo in lontananza il Santuario di Graglia e proseguiamo il nostro itinerario fino ad arrivare alla Torre Martini e al Bric di Burcina, punto più alto dell’itinerario di oggi. Qui i rododendri sono ancora in fiore e così ne approfittiamo per scattare numerose Un tratto della carrareccia all'interno del parcofoto. Troviamo un tavolo per pic-nic ancora libero e ne approfittiamo per fare uno spuntino e goderci lo splendido panorama dell’Oasi di Zegna sullo sfondo. Finita la nostra sosta ristoratrice percorriamo a ritroso lo stesso itinerario dell’andata e continuiamo lungo la carrareccia fino a ritornare all’ingresso di Pollone del Parco e proseguiamo fino al parcheggio dove avevamo lasciato l’auto. 02/06/2018. Per visualizzare altre foto: link

Altri itinerari nei dintorni
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