Zogno - Val Taleggio - ciclabile della Val Brembana - Cornello dei Tasso - San Pellegrino Terme (Bergamo)

Località di partenza Zogno (312 m) Bergamo
Lunghezza 78,4 km
Dislivello complessivo in salita 1158 m
Quota massima 884 m Forcella di Bura
Ciclabilità 100% asfalto
Arrivo Zogno (312 m) Bergamo
Acqua lungo il percorso SI - Gerosa - Olda - S. Giovanni B. - Piazza Brembana - S. Pellegrino T.
Parcheggio libero Via degli Alpini - Link
Traccia GPX Link
Mappa e profilo altimetrico Link

Come arrivare: da Bergamo si percorre la SP470 della Val Brembana fino a Zogno dove all’incrocio con via Ruggieri giriamo a destra. Giunti all’incrocio con via degli Alpini giriamo a sinistra e dopo pochi metri si trova un ampio parcheggio. Nel caso, come è successo a noi, il parcheggio fosse occupato dalle giostre o dal mercato si può parcheggiare dopo aver attraversato il ponte sul fiume Brembo, girato a sinistra su via Romacolo e a destra su via Grumello - Link
Forcella di BuraAttraversiamo il fiume imboccando via Pietro Ruggeri e al primo incrocio sulla sinistra giriamo su via degli Alpini. La seguiamo fino all’incrocio con la SP470 dove giriamo a sinistra. Qui dobbiamo prestare particolarmente attenzione perché questo tratto di strada è molto trafficato. In fila indiana pedaliamo velocemente per 2,8 km fino all’uscita sulla destra dove seguiamo la segnaletica stradale indicante Brembilla (5 km) e Gerosa (13 km). Dopo una breve galleria giriamo subito a destra seguendo l’indicazione stradale per Brembilla (3 km) e Gerosa (11 km). Siamo sulla SP24 che corre a fianco del torrente Brembilla e proseguiamo su questa strada passando da una sponda all’altra del torrente fino ad arrivare a Brembilla. Ci fermiamo per fotografare la chiesa dedicata a San Giovanni Battista (XIX sec.) in stile neogotico. Dall’inizio della SP24 a qui abbiamo percorso 4,7 km con una pendenza media del 3%. Proseguiamo dritto mantenendo il torrente sulla nostra destra fino ad affrontare i primi due tornanti. Continuiamo la salita, oltrepassiamo Gerosa e arriviamo alla cima Coppi della giornata, la Forcella di Bura Le gole del torrente Enna(884 m). Da Brembilla a qui abbiamo percorso 10,9 km superando un dislivello di 500 metri con una pendenza media del 4,6% e una pendenza massima del 6,8%. Su queste strade si allenavano i campioni del ciclismo Felice Gimondi e Ivan Gotti. Siamo sul “Ciclo percorso Val Taleggio” e la segnaletica verticale indica, nella direzione opposta alla nostra, 14 km di discesa verso Brembilla. Noi iniziamo la discesa verso San Giovanni Bianco ed entriamo nella suggestiva Val Taleggio, oltrepassiamo il paesino di Peghera, dove ci sono gli stabilimenti di stagionatura e vendita del rinomato formaggio Taleggio e attraversiamo il ponte sul torrente Enna. Inizia la salita, oltrepassiamo Olda e arriviamo a Coste d’Olda (810 m), il culmine della salita. Dal ponte sul torrente Enna a qui abbiamo percorso 2,9 km superando un dislivello di 147 metri con una pendenza media del 5,1%. Da qui fino a San Giovanni Bianco è tutta discesa. Facciamo brevi soste per ammirare le suggestive gole scavate dall’Enna. Purtroppo la presenza di numerose moto ci costringono alla massima attenzione soprattutto sulle curve e controcurve. Giunti a San Giovanni Bianco Uno scorcio di San Giovanni Biancofacciamo un breve giro del paese, giriamo a destra immettendoci sulla SP470, passiamo davanti alla chiesa, proseguiamo dritto per 220 metri e poi giriamo a sinistra su via Donizetti passando sopra il fiume Brembo, in questo punto molto ampio dopo aver ricevuto le acque del torrente Enna. Giriamo a destra e poi ancora a destra portandoci a fianco del Brembo. Risaliamo il fiume fino a quando l’Enna sfocia nel Brembo e poi giriamo a sinistra passando su un ponte in sasso a doppia arcata che ci riporta a fianco della chiesa. Attraversiamo la SP470 e arriviamo in Piazza Zignoni dove si erge la statua dedicata a Vistallo Zignoni, un mercenario al soldo del Marchese di Mantova Francesco Gonzaga che nella battaglia di Fornovo sul Taro (Parma) del 1495 si impadronì di alcune importanti reliquie trafugate dal Re di Francia Carlo VIII, tra le quali un pezzo della corona di spine di Cristo. La Santa Spina è conservata nella chiesa del paese, proprio davanti alla sua statua. Ricarichiamo le borracce alla fontana e proseguiamo dritto su un fondo in pavé, giriamo a destra su via Corserola, attraversiamo la SP25 e ci immettiamo sulla pista ciclabile della Val Un tratto della ciclabile a fianco del fiume BremboBrembana. La ciclabile si snoda a fianco della SP470, tutta in sede protetta e asfaltata, sede della vecchia linea ferroviaria. Entriamo in una galleria scavata nella roccia, perfettamente illuminata e proseguiamo in leggera salita fino a Camerata. Continuiamo sempre sulla ciclabile fino all’uscita del paese poi proseguiamo per 840 metri su un tratto di strada a scarso traffico mantenendo il fiume sulla destra e la SS470 sulla nostra sinistra. Dopo una curva attraversiamo la strada e imbocchiamo la pista ciclabile che prosegue sul lato opposto. Una breve salita lunga 170 metri con una pendenza media del 5,4% ci riporta all’altezza della SP470, dove, dopo due gallerie, sempre perfettamente illuminate, attraversiamo un incrocio a raso e proseguiamo sulla ciclabile a fianco della SP470, in sede protetta. Arriviamo nel punto in cui la ciclabile gira a destra e, grazie ad un ponte ciclopedonale, attraversiamo il Brembo proseguendo sulla sponda opposta. Questo è un tratto molto suggestivo con leggere salite e pedaliamo mantenendo il fiume sulla nostra sinistra. Giunti ad un ponticello in pietra ci portiamo nuovamente sulla sponda destra del Brembo, Un ponte ciclabile sul fiume Bremboattraversiamo la SP1 sulle strisce pedonali e proseguiamo sulla pista ciclabile, sempre in moderata pendenza, fino a Lenna. Ci fermiamo per fotografare il campanile della chiesa dedicata a San Martino che svetta sopra un’altura rocciosa e poi proseguiamo sulla pista ciclabile. Dopo un’ampia curva verso sinistra e una lunga galleria arriviamo a Piazza Brembana, dove la pista ciclabile termina. Ci fermiamo nell’area di sosta attrezzata con tavoli, panche e fontanella e ci gustiamo due tranci di pizza. Dopo questa sosta ristoratrice iniziamo il percorso di ritorno. Proseguiamo sulla stessa pista ciclabile fino a Camerata, dove facciamo una deviazione per visitare uno dei borghi più belli d’Italia: Cornello dei Tasso. Trovare questa deviazione non è facile perché manca un’adeguata segnalazione. Dalla segnaletica verticale indicante il borgo è necessario avanzare di circa 25 metri e imboccare un piccolo e nascosto stradello erboso sulla destra. Giunti su via Roma si gira a sinistra e dopo circa 180 metri si giunge ad una piccola rotonda, dove inizia il sentiero acciottolato in forte salita che conduce al Borgo. Non essendoci accorti della deviazione, siamo andati avanti per 780 metri passando due gallerie e poi abbiamo girato subito a sinistra.Una delle gallerie ciclabili della Val Brembana  Dopo 620 metri siamo giunti alla piccola rotonda. Questo errore ci è costato 1,4 km di strada in più. Iniziamo a spingere le biciclette su questa carrareccia acciottolata in forte pendenza, la vecchia “via Mercatorum”. I primi 100 metri hanno una pendenza media del 25,7% e sono inframezzati da alcuni gradini mentre i successivi 100 metri hanno una pendenza media dell’8%. Siamo arrivati all’ingresso del borgo che subito si presenta con una bella arcata in pietra con travi in legno come soffitto, sul quale si innestano le abitazioni. Varcata la porta siamo su una delle più belle vie porticate che abbiamo mai visto con pavimentazione acciottolata. Giriamo a destra seguendo l’indicazione turistica indicante il museo e, sempre passando sotto un arco con gradini acciottolati saliamo fino alla chiesa dedicata ai Santi Cornelio e Cipriano (XII sec.). Al suo interno ci sono vari cicli di affreschi quattro-cinquecenteschi. Fotografiamo l’affresco che raffigura il Miracolo di Sant’Egidio, protettore dei maniscalchi, nell’atto di risanare la zampa di un cavallo. Finita la visita usciamo dalla chiesa e ci rechiamo al Museo dei Tasso e della Storia Postale dove sono Cornello dei Tasso: via Porticataconservate alcune lettere risalenti al 1747, due serie di francobolli postali dei Thurn und Taxis per gli Stati tedeschi entrati in vigore dal 1852 al 1867, un calco in gesso di una buca delle lettere del 1674 rinvenuta in una frazione di Acquasparta in provincia di Terni, una cartina d’Italia con le sue poste e strade principali del 1695 e dedicata a Michele de Tassis all’epoca Generale dell’Ufficio di Posta Imperiale a Roma e altro materiale postale. Finita la visita proseguiamo sulla via Porticata, che ancora ci stupisce per la sua bellezza, e usciamo dal meraviglioso borgo. Proseguiamo dritto su uno stradello che conduce fino ad un parcheggio e poi proseguiamo in sella alle biciclette su strada asfaltata affrontando una breve salita lunga 300 metri con una pendenza media del 6,5%. Scendiamo velocemente affrontando tre tornanti e giungiamo su via Roma dove notiamo il piccolo stradello che ci era sfuggito all’andata. Ripresa la pista ciclabile proseguiamo velocemente fino a San Pellegrino Terme dove facciamo una deviazione per visitare il famoso paese termale. Giriamo a destra, passiamo per piazza Ezio Granelli, attraversiamo il ponte Cornello dei Tasso: panorama sul fiume Brembosul Brembo da cui si gode una magnifica vista verso il Grand Hotel e giriamo a sinistra su viale Papa Giovanni XXIII. Nel Grand Hotel in stile Liberty vi soggiornarono personaggi famosi: la regina Margherita di Savoia, la regina Elena di Savoia, il principe Umberto e la principessa Maria. Vi soggiornarono due premi Nobel della letteratura italiana: Eugenio Montale e Salvatore Quasimodo e due grandi attori del cinema italiano: Ugo Tognazzi ed Ornella Muti. Costeggiamo il lungofiume abbellito con fontane e aiuole ben curate e ci fermiamo a fotografare la scultura realizzata dagli artisti Milesi e Calvi nel 2017 ricavata dal tronco di un cedro centenario abbattuto dal maltempo. L’opera raffigura una fortuna con cornucopia, il Grand Hotel e l’ex Casinò. Di fronte c’è una gelateria e così ci concediamo un fresco relax. Dopo la sosta giriamo a sinistra imboccando via Matteotti, giriamo a destra su Viale della Vittoria e giunti all’incrocio con viale Mazzoni imbocchiamo la salita pedonale sulla sinistra che attraverso il giardino conduce all’ex Casinò in stile Liberty. In alto ci accoglie la storica biglietteria, in stile liberty, e poco oltre San Pellegrino Terme: il Grand Hotelrimaniamo incantati dalla struttura dell’ex Casinò. Siamo subito attratti dai bei portalampade in ferro battuto in stile liberty che si trovano sopra il portone d’ingresso. Varie sculture adornano il palazzo e all’interno si trova un maestoso scalone e altri bellissimi lampadari. Torniamo indietro per la stessa strada e appena usciti dal giardino proseguiamo dritto su viale Mazzoni. Passiamo davanti al vecchio stabilimento delle acque minerali, attraversiamo il ponte sul Brembo e ci immettiamo nuovamente sulla pista ciclabile. Continuiamo a pedalare in tutta tranquillità su questa bella pista ciclabile che si snoda a fianco del Brembo e nei pressi di Ambria passiamo sulla sponda opposta. Pedaliamo in leggera discesa e velocemente raggiungiamo Zogno dove la ciclabile termina. Adesso non c’è più il mercato e il parcheggio è completamente libero ma noi dobbiamo ancora fare qualche metro per poter arrivare dove avevamo parcheggiato l’auto. 26/05/2018. Per visualizzare altre foto: link