Corcagnano - Felino - Barbiano - Carignano - Villa Malenchini (Parma)

Località di partenza Corcagnano (76 m) Parma
Lunghezza 38,4 km
Dislivello complessivo in salita 527 m
Quota massima 445 m Strognano
Ciclabilità 100% - 98% asfalto e 2% sterrato
Arrivo Corcagnano (76 m) Parma
Acqua lungo il percorso SI - Barbiano - Strognano
Parcheggio libero Via C. Mora - Link
Traccia GPX Link
Mappa e profilo altimetrico Link

Come arrivare: da Parma si seguono le indicazioni stradali per Langhirano percorrendo la SP665. Giunti a Corcagnano, al semaforo si gira a sinistra imboccando via Donatori del Sangue e al bivio con via Mora si gira a sinistra.
Barbiano: il nuovo punto panoramicoLasciamo l’auto nel parcheggio e iniziamo a pedalare in direzione di Carignano che raggiungiamo dopo aver percorso 2,7 km. Proseguiamo dritto fino all’incrocio con Strada Baganzone dove giriamo a sinistra. Pedaliamo su questa stretta stradina, che assomiglia molto ad una pista ciclabile e che in seguito diviene via Cerreto fino ad arrivare alle porte di Felino. Un agevole sottopasso ciclopedonale ci consente di portarci dalla parte opposta della Nuova Pedemontana SP12r e di continuare in tutta tranquillità su via Cerreto. Giriamo a sinistra su via Roma, passiamo davanti alla chiesa, attraversiamo con attenzione la SP32 e imbocchiamo la strada in salita che porta verso Barbiano, via L. Venturini. Dopo una prima leggera salita arrivati al bivio giriamo a sinistra dove la notevole pendenza (8,8%) si fa subito sentire. Proseguiamo in leggera discesa e poi affrontiamo un’altra salita con punte del 12%. Ancora un’altra salita e giungiamo nel piazzale panoramico Barbiano: paesaggioche si trova di fronte al circolo degli Alpini (396 m). Proseguiamo in leggera salita e giungiamo a una nuova piattaforma dove ci fermiamo per scattare alcune foto. Continuiamo su questa strada a scarsissimo traffico e giunti a Case Manfredelli giriamo a sinistra dirigendoci a Strognano. Giunti al bivio dove la segnaletica stradale indica Casatico e Torrechiara giriamo a sinistra. Affrontiamo una leggera salita e poi una serie di mangia e bevi fino ad arrivare a Casatico. Qui ci fermiamo un momento per fotografare il castello di Torrechiara e poi rimontiamo in sella e proseguiamo verso Arola. Giunti all’incrocio con la strada che conduce verso il cimitero giriamo a sinistra. Dopo poco inizia un tratto sterrato formato da un misto di terra ben battuta con tratti in cui sono stati “spalmati” grossi ciottoli per ripianare le buche. Percorsi 700 metri ritroviamoIl castello di Torrechiara l’asfalto, affrontiamo una ripida discesa, giriamo a destra e arriviamo all’incrocio con la SP32 dove giriamo a sinistra. Percorsi 360 metri giriamo a sinistra seguendo l’indicazione stradale per Tiorre. Proseguiamo su questa strada fino a San Michele Tiorre dove giriamo a destra su via Ghirardi. All’incrocio giriamo a destra su via Montegrappa, alla chiesa giriamo a destra e poi alla rotonda giriamo a sinistra imboccando via Battisti fino al bivio con via Pertini dove giriamo a sinistra. Proseguiamo su via Berlinguer, giriamo a destra su via I Maggio e all’incrocio con la SP32 giriamo a sinistra. Procediamo velocemente e in fila indiana fino all’altezza del cimitero poi saliamo sul marciapiede, che in questo tratto funge anche da pista ciclabile, e arriviamo a Felino. Giunti al bivio con via Torriane giriamo a destra e continuiamo sempre drittoIl castello di Torrechiara su via Roma. Questa volta siamo costretti a utilizzare la rotonda sulla Nuova Pedemontana SP12r sperando che in futuro possano costruire un sottopasso anche in questo punto. Proseguiamo sempre dritto fino ad arrivare a Carignano proprio davanti a Villa Malenchini, dove oggi si svolge la manifestazione “De Gustibus”. Approfittiamo dell’occasione per visitare la villa e per fare uno spuntino (Ingresso 5 €). Costeggiamo il “giardino inglese”, dove un tempo era presente un laghetto, e dove notiamo una rocca, molto simile ad una miniatura della Rocca di Fontanellato. Giunti all’ingresso della Villa Malenchini cominciamo a vedere i primi stand gastronomici: dalle specialità siciliane (cannoli, cioccolata di Modica e pasta di mandorle) specialità locali (salumi di Felino e assaggi di vini). Carignano: villa MalenchiniProseguiamo la visita esterna passeggiando lungo il viale delimitato da una siepe dalla folta vegetazione. Ai lati della villa sono presenti altri stand gastronomici dove è possibile scegliere di pranzare con fiorentina cotta alla brace, panini con salsiccia e bastoncini di carne, tortelli e risotto di Mantova. Noi proseguiamo il nostro giro nel parco e percorriamo tutto il viale fino al cancello che delimita la proprietà. Torniamo indietro pedalando e poi giriamo a destra imboccando un bel sentiero largo costeggiato da file di grossi alberi che ci riporta all’ingresso del parco. Torniamo indietro per la stessa strada e proseguiamo dritto imboccando il sentiero di fronte e così giriamo verso destra fino a ritornare davanti alla villa. La visita interna è guidata. Prenotiamo la nostra visita (gratuita) per le 14.30 e, dopo aver lasciato le biciclette presso l’Info Point, ci dirigiamo verso il parco in cerca di un posto all’ombra dove poter gustare una delleCarignano: il parco di Villa Malenchini suddette specialità gastronomiche. Ci lasciamo tentare dallo stand dei salumi locali e prendiamo due panini imbottiti con spalla cruda di Palanzone (Euro 4,50 l’uno), una vera specialità che merita un assaggio. Dopo questo meritato riposo facciamo quattro passi e poi ci dirigiamo di nuovo all’Infopoint, pronti per iniziare la visita interna della villa. Camilla, una giovane guida locale, ci illustra le vicende dei marchesi Malenchini e ci informa che questa villa è stata un regalo di nozze alla figlia Fortunata. Iniziamo dal salone impreziosito dagli specchi la cui cornice è tutt’uno con i divanetti. Giriamo a sinistra entrando nella sala dedicata alle signore, dove c’è un magnifico camino di marmo scolpito e i soffitti sono decorati a grottesche. In alto un affresco riporta il motto “Volubilis Rerum Domina”, poi ci spostiamo nella sala del bigliardo, successivamente in un'altra sala dal soffittoCarignano: il salone di Villa Malenchini ricco di grottesche. Di rilievo sono le figure che rappresentano le quattro stagioni: un vecchio che si scalda al focolare (inverno), una giovinetta ricoperta di fiori (primavera), una donna di spalle che regge fasci di spighe di grano (estate) e infine un giovinetto carico di grappoli d’uva (autunno). Tutte queste decorazioni sono state fatte dal Baglioni, un pittore attivo alla corte dei Farnese. Salvo le figure delle stagioni, la maggior parte delle decorazioni hanno una funzione meramente estetica. Anche in questa sala troviamo un affresco riportante il motto “Infonde Gratiam Aperietur Cor Meum”. Il soffitto è decorato anche da quattro ovali raffiguranti paesaggi immaginari. Usciamo in giardino e proseguiamo il giro nel parco all’italiana, dove c’è una serra molto simile a quelle presenti nel il Parco Ducale di Parma. Poco più in là c’è la cappella che contiene una statua della MadonnCarignano, Villa Malenchini: l'Autunnoa addobbata con vestiti di stoffa. In origine la statua era nella chiesa di Carignano, ma un’ordinanza vietò che fossero esposte delle statue della Madonna così addobbate. Affinché non venisse distrutta la statua fu donata e collocata nella cappella della villa dei marchesi Malenchini. La visita prosegue nel parco fino al giardino all’inglese e alla rocchetta. Finita la visita, ringraziamo la nostra guida che è stata molto gentile e riprendiamo la biciclette. Usciamo dal parco e proseguiamo fino al parcheggio soddisfatti della giornata che abbiamo passato. 12/05/2018. Per visualizzare altre foto: link.

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