Burgusio – Glorenza – Prato allo Stelvio - Merano - Bolzano 2ª tappa

Località di partenza Burgusio (1223 m) Bolzano
Lunghezza 112 km
Dislivello complessivo in salita 390 m
Quota massima 1223 m
Ciclabilità 100% - 96% asfalto e 4% sterrato
Arrivo Bolzano
Acqua lungo il percorso SI - Glorenza – Trauttmansdorffer - Merano
Traccia GPX Link
Mappa e profilo altimetrico Link
Altre tappe 1ª tappa - 3ª tappa - 4ª tappa

Un tratto della ciclabile verso GlorenzaDopo un’abbondante colazione lasciamo la Pensione Florian e imbocchiamo subito la pista ciclabile Claudia Augusta. Velocemente in discesa usciamo dalla cittadina, passiamo davanti a Castel Fürstenburg (Castel Principe) e arriviamo a Clusio dove eravamo stati il giorno prima. Inizia per noi il tratto nuovo della pista ciclabile. Appena fuori dal paese l’Adige riceve le acque del Rio Slinga e, sempre in discesa, raggiungiamo Laatsch - Laudes (980 m) dove facciamo una breve deviazione verso sinistra per fotografare le chiese dedicate a San Lucius e San Leonardo, purtroppo chiusa, che al suo interno conserva un altare realizzato dal maestro Schnatterpeck. Torniamo indietro sulla pista ciclabile e proseguiamo fino a Glorenza (908 m) dopo aver percorso dalla partenza 6,7 km tutti in discesa. Entriamo nella fortificata cittadina e ci rechiamo nella piazza della città. Fotografiamo la segnaletica stradale indicante Livigno (58 km), Prato allo Stelvio (6 km) e Svizzera (10 km). Imbocchiamo via Laubengasse, caratterizzata da antichi portici, giriamo a sinistra su via St. Pankratius, costeggiamo le mura fino ad arrivare all’altra porta della città. Glorenza: un tratto delle muraPassiamo sotto la torre di Sluderno, fotografiamo l’affresco raffigurante 5 scudi e imbocchiamo poco dopo, sulla sinistra via Dammweg (via dell’argine). Continuiamo a pedalare costeggiando le mura, tutt’ora perfettamente intatte, fino ad arrivare all’altra porta che ci riconduce verso la pista ciclabile. Ritornati sulla ciclabile attraversiamo il ponte per fotografare il campanile della chiesa di San Pancrazio. Proseguiamo il nostro itinerario dirigendoci verso Spondigna dove troviamo il primo tratto di sterrato lungo 1,5 km. Anche questo è uno sterrato ben battuto e ricoperto da un leggero strato di ghiaietto e non crea nessun problema, nemmeno per le biciclette da corsa. Risaliamo il Rio Solda, giriamo a sinistra e giungiamo a Prato allo Stelvio. Attraversiamo Prato e proseguiamo, sempre su ciclabile, fino a Lasa dove costeggiamo l’Adige. Da Burgusio a qui abbiamo percorso 26 km, quasi tutti in discesa. Proseguiamo velocemente per 2,5 km e poi troviamo un altro tratto di sterrato lungo 1,8 km identico a quello precedente. Ritrovato Valvenosta: meleti in fiorel’asfalto giungiamo a Covelano e proseguiamo sulla pista ciclabile, sempre ben segnalata, passando fra i meleti in fiore. Proseguiamo la pedalata su questa bella ciclabile fino a giungere ai piedi di Castelbello che si eleva appena sopra di noi. Da Burgusio a qui abbiamo percorso 43 km. Rimontati in sella proseguiamo costeggiando l’Adige che rimane sulla nostra destra fino a Stava dove passiamo sull’altra sponda. Nei pressi di Naturno ci riportiamo sull’altra sponda e continuiamo così fino a raggiungere il punto panoramico Trauttmansdorffer dove ci fermiamo dopo aver percorso 61,2 km da Burgusio. Il posto è molto bello e approfittiamo dei due troni giganti per ammirare il panorama. Intorno ci sono i meleti in fiore, le cime delle montagne sono ricoperte di neve e sulla nostra destra scorre l’Adige. Oggi è una giornata molto calda e il termometro raggiunge i 30. Dopo questa breve sosta rimontiamo in sella e ci lanciamo in discesa fino ad un’area di sosta munita di fontana dove ricarichiamo le nostre borracce. Ripartiamo e La ciclabile nei pressi di Castelbellocontinuiamo su ciclabile riportandoci a fianco dell’Adige, che manteniamo sulla nostra destra, fino ad arrivare alle porte di Merano (325 m). Lasciamo l’Adige e iniziamo a costeggiare il torrente Passirio fino ad arrivare nel centro di Merano. Ci fermiamo a fotografare la chiesa Evangelista e continuiamo spingendo la bicicletta fino in piazza del Teatro che costituisce il centro della città. Da Burgusio a qui abbiamo percorso 67,3 km. Nelle aiuole, perfettamente curate, c’è un’esplosione di colori, papaveri rossi, arancioni, gialli, rosa e bianchi, moltissime varietà di viole e altri fiori. Passiamo davanti al Kurhaus, costruito nel 1874 da Josef Czerny, che è uno dei simboli della città ed uno dei capolavori in stile liberty più famosi di tutta l'area alpina. Continuiamo la passeggiata sul Lungo Passirio fino ad arrivare all’incrocio con via Roma dove giriamo a sinistra. Proseguiamo dritto su via Leonardo da Vinci, passiamo sotto la Bozner Tor e arriviamo in piazza Duomo dove sorge il principale monumento della città. Il Duomo (XIV – XV sec.), dedicato a S. Nicolò, ha un campanile alto circa 80 metri. Lungo i fianchi è possibile vedere statue e pietre Il punto panoramico Trauttmansdorffertombali tra cui un gigantesco affresco di San Cristoforo. Dietro la chiesa si trova la gotica chiesetta di S. Barbara (XV sec.) a pianta ottagonale. Continuiamo la visita costeggiando il Duomo e immettendoci su via dei Portici, una via molto caratteristica. Giunti all’incrocio con via Galilei giriamo a destra e arriviamo davanti al Castello Principesco (1480). Proprio di fronte al castello parte la seggiovia per il monte San Benedetto mentre poco più avanti si trova il Museo Civico. Da qui parte la Passeggiata Tapperiner e visto che è una bella giornata decidiamo di percorrerne un breve tratto. Spingiamo la bici in salita su questo stradello sterrato e ben battuto e a mano a mano che saliamo possiamo vedere il panorama che si amplia su Merano e le montagne circostanti. La passeggiata è intitolata al medico Franz Tappeiner che nel 1892 la donò alla città così come si può leggere sotto il monumento a lui dedicato. Terminata la passeggiata rimontiamo in sella e scendiamo per via Monte San Zeno fino a raggiungere il Ponte Romano. Attraversiamo il ponte, solo ciclo-pedonale, e ci portiamo sulla sponda sinistra del torrente Passirio dove imbocchiamo la pista ciclabile. Ci fermiamo per fotografare la Merano: il Kurhauscandida statua in marmo dell’Imperatrice Elisabeth detta “Sissi” e percorriamo la Passeggiata d’Estate caratterizzato dal Ponte della Posta e dalla chiesa gotica di Santo Spirito (XV sec.). Risaliamo il torrente Passirio, passiamo a fianco delle terme di Merano e giunti all’incrocio con via Leopardi giriamo a sinistra. Percorriamo questa via fino al bivio con via Toti dove giriamo a sinistra e poi a destra su via Tennis. Seguiamo sempre la segnaletica verticale di colore verde della pista ciclabile indicante Bolzano e usciamo dalla città ritornando lungo la sponda dell’Adige. Nei pressi di Burgstall, purtroppo, la ciclabile è chiusa per manutenzione e così seguiamo la nuova segnaletica verticale di colore giallo puntualmentesegnalata per indicare ai turisti la pista alternativa. Giunti a Gargazzone si entra in paese, dove c’è una fontanella, e si piega verso destra ritornando sulla pista ciclabile all’altezza della stazione ferroviaria. Proseguiamo lungo l’Adige fino a quando arriviamo nel punto in cui l’Isarco corre parallelo all’Adige.Merano vista dalla Passeggiata Tapperiner Giriamo a sinistra e iniziamo a risalire l’Isarco per 4,9 km arrivando fino alla stazione ferroviaria di Bolzano. Usciti dalla stazione fotografiamo la fontana delle rane e proseguiamo su via Laurino fino all’incrocio con via della rena. Arrivati in piazza Walter, il centro della città, fotografiamo il monumento dedicato a Walter von der Vogelweide, il più grande poeta tedesco medievale. Visitiamo il Duomo (XIV – XV sec.), un edificio gotico dal caratteristico tetto policromo a forti spioventi, dove nell’interno, oltre agli affreschi si trova un bel pulpito a rilievi (1514) e un magnifico altare barocco. Finita la visita proseguiamo su via Romea andando a visitare la chiesa dei Domenicani, anch’essa gotica. All’interno possiamo ammirare, sulla destra, la cappella di San Giovanni con preziosi affreschi (notare il Trionfo della Morte). Rimontati in sella percorriamo via Goethe, giriamo a destra su via della Mostra, passiamo nuovamente in piazza Walter e giriamo a sinistra arrivando in Piazza del Grano. Giriamo a sinistra su via dei Portici, fiancheggiata da antiche case a portici del XV – XVIII secolo. Giunti in piazza delle Erbe, dove si tiene il mercato della frutta, fotografiamo la fontana Bolzano: piazza Walterdel Nettuno con statua bronzea di Giorgio Mayr. Giriamo a destra su via Steiter e proseguiamo fino all’incrocio con via dei Bottai dove giriamo a sinistra. All’incrocio con via Andreas Hofer giriamo a destra, poi giriamo a sinistra su vicolo Ca’ de Bezzi e a destra su via Cavour fino ad arrivare alla chiesettina di San Giovanni in Villa (XII sec.) che ha un poderoso campanile ed è costruita in un angusta piazzetta. Purtroppo ci sono i lavori in corso e la piazza è completamente transennata e non si può visitare nemmeno la chiesa. Torniamo indietro per le stesse strade e giunti su via Hofer continuiamo dritto su via Vintler (contromano) dove alla sua fine, in un giardino pubblico sulla destra sorge il monumento Mariensaule. Giriamo a sinistra su via dei Vanga, che in seguito diviene via dei Francescani e andiamo a vistare la chiesa dei Francescani (XIV sec.), anch’essa gotica. Al suo interno c’è un altare maggiore intagliato Bolzano: Sant'Agostinoda Hans Klocker (1500) e un grazioso chiosco trecentesco su colonnine. Proseguiamo fino a Piazza delle Erbe, giriamo a destra su via Museo, dove si trova il Museo Civico, e proseguiamo dritto attraversando il ponte Talvera. Giunti in piazza della Vittoriafacciamo una sosta davantial maestoso arco di trionfo eretto da Marcello Piacentini nel 1928 con sculture di Libero Andreotti, Arturo Dazzi, Pietro Canonica e Adolfo Wildt. Proseguiamo il nostro giro su Corso della Libertà fino ad arrivare all’Hotel Post Gries dove abbiamo prenotato per la notte. Depositati i bagagli e lasciate le biciclette nel garage ci dirigiamo verso l’Abbazia Benedettina di Gries con la barocca chiesa di Sant’Agostino (1771). Poco più avanti c’è l’antica parrocchiale gotica dedicata a Nostra Signora (XV – XVI sec.) che conserva una preziosa pala intagliata e dipinta da Micheal Pacher che purtroppo non possiamo vedere perché la chiesa è chiusa dalle ore 16.00. 22/04/2018. Per visualizzare altre foto: link

Altre tappe
  1. 1ª tappa: Malles - Passo Resia
  2. 3ª tappa: Bolzano - Rovereto
  3. 4ª tappa: Rovereto - Verona