Sarzana - Montemarcello - Lerici - San Terenzo - Arcola (La Spezia)

Località di partenza Sarzana (21 m) La Spezia
Lunghezza 53,9 km
Dislivello complessivo in salita 903 m
Quota massima 274 m
Arrivo Sarzana (21 m) La Spezia
Ciclabilità 98% - 86% asfalto, 12% sterrato e 2% gradini
Acqua lungo il percorso SI - Lerici - Arcola
Parcheggio libero Via Cisa (Traversa) civ. 1-17 - Link
Traccia GPX Link
Mappa e profilo altimetrico Link

Come arrivare: dall’Autostrada E80 si esce al casello di Sarzana. Alla rotonda si prosegue dritto imboccando la variante Aurelia e passando nella zona commerciale. Alla rotonda successiva giriamo a sinistra seguendo le indicazioni stradali per Aulla – Parma e imboccando la SS62. Giunti all’incrocio con via Dante Alighieri si gira a destra e si prosegue in direzione dell’Ospedale e Stadio percorrendola tutta. All’incrocio si gira a sinistra, si oltrepassa il torrente Calcandola, si prosegue su via Cisa per circa 130 metri e si gira a destra su Via Cisa (Traversa) Civ. 1-17. Al primo incrocio si gira a destra e in fondo alla via c’è il parcheggio.
Bocca di Magra e le Alpi ApuaneLasciamo l’auto nel parcheggio e iniziamo a pedalare, in compagnie di Corrado, costeggiando il torrente Calcandola, che manteniamo sulla nostra sinistra, per riportarci su via Cisa. Giriamo a sinistra, oltrepassiamo il ponte e proseguiamo dritto passando Porta Parma. Imbocchiamo via Bertoloni, lastricata, e giungiamo in piazza Matteotti dove è collocato il monumento a Dante Alighieri. Si tratta dell'unico luogo certo (con il palazzo vescovile di Castelnuovo Magra, teatro del trattato di pace) della presenza di Dante in tutta la biografia dell'esilio. Proseguiamo su via Mazzini e arriviamo davanti alla chiesa dedicata a S. Andrea (X-XI sec.). La chiesa romanica presenta sulla facciata un portale cinquecentesco, uno scudo a otto punte, emblema di Sarzana, e una bifora pertinente alla pieve antica. All'interno si trovano sculture marmoree del XIV e XV secolo, raffiguranti il patrono di Sarzana, Sant'Andrea, ed i Santi Pietro e Paolo, una fonte battesimale decagonale con basamento marmoreo di Giovanni Morelli da Carrara, e una Vocazione dei SantiBocca di Magra e le Alpi Apuane Giacomo e Giovanni Battista del Fiasella. Notevole sull'altare di sinistra la venerata immagine miracolosa della Madonna delle Grazie. Proseguiamo dritto fino alla cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta (XIII sec.), romanico-gotica che ha un portale ogivale e un finissimo rosone sulla fronte. Nell’interno due ancone marmoree di Leonardo Riccomanni di Pietrasanta (XV sec.), dipinti settecenteschi e la cosiddetta Croce di Maestro Guglielmo, tavola di artista toscano datata 1138. Notevole il soffitto a cassettoni. Vicino alla chiesa, sul lato destro, sorge l’Oratorio di San Girolamo di forma ottagonale (XVIII sec.), con la cupola ellittica interamente affrescata, sede della Confraternita del Preziosissimo Sangue. Procediamo spediti in quanto eravamo stati qui nel 2016 (link). Proseguiamo su via Mazzini e ci fermiamo dopo poco in piazza Garibaldi dove è collocato il Genio della Stirpe di Carlo Fontana. La statua raffigura un Montemarcello: punto panoramicogigante con scudo su cui campeggia il profilo di Garibaldi ed è stata ricavata da un unico blocco di marmo bianco di Carrara. Continuiamo su via Mazzini, passiamo Porta Romana, giriamo a destra, e ci fermiamo di fronte a Villa Carpena, situata sopra il Torrione Testaforte. Attraversiamo la strada e imbocchiamo la pista ciclabile che combacia con la via Francigena (Eurovelo 5) dirigendoci verso Luni. Sottopassiamo i binari della ferrovia, imbocchiamo via Mazzincollo, oltrepassiamo la SS1 – Variante Aurelia e proseguiamo dritto fino all’incrocio con via Silea dove giriamo a sinistra. Pedaliamo su questa piccola stradina, sottopassiamo l’autostrada e continuiamo paralleli ad essa fino a quando giriamo a sinistra per sottopassarla nuovamente. Imbocchiamo sulla destra un tratto di carrareccia sterrata e proseguiamo fino ad immetterci su via XXV aprile dove, giunti al bivio con via Alta, giriamo a destra. Arrivati all’incrocio con la SP432 giriamo a destra, passiamo il ponte sul fiume Magra e al primo incrocio giriamo a sinistra seguendo le Lericiindicazioni stradali per Bocca di Magra e Montemarcello. Dopo poco inizia la salita e a mano a mano che guadagniamo quota ci godiamo le belle vedute panoramiche verso Bocca di Magra, la costa di Marina di Massa e le Alpi Apuane innevate. Giunti alle porte di Montemarcello giriamo a sinistra e ci rechiamo in un bel punto panoramico vicino ai ruderi del Forte Chiodo. Dall’inizio della salita di Bocca di Magra a qui abbiamo percorso 4,3 km superando un dislivello di 276 metri con una pendenza media del 6,3%. Dopo le foto ci rechiamo al forte che ospita un’esposizione dedicata al ciclismo, arricchita dalle diverse “maglie rosa” originali del Giro d’Italia, autografate dai vari campioni come Ivan Basso e Laurent Fignon. Ci sono anche le maglie dei ciclisti vincitori della coppa del mondo e un archivio storico sul ciclismo con gli articoli di giornale dal 1901 a oggi, rilegati in ordinati raccoglitori. Finita la visita rimontiamo in sella e ci dirigiamo nel centro di Montemarcello (266 m), paese di antico aspetto, in posizione dominante all’estremità del Lericipromontorio che separa il golfo di La Spezia dalla piana del fiume Magra. Pedaliamo su una stretta stradina e ci fermiamo vicino la piazza dove si può godere di una bella veduta panoramica sul Golfo di La Spezia, l’Isola Palmaria e l’Isola del Tino. Proseguiamo il giro, usciamo dal paesino, giriamo a sinistra e poi a destra riprendendo la strada principale. Continuiamo a pedalare su questa bella strada panoramica verso Zanedo, La Serra e poco prima di Barcola giriamo a sinistra seguendo l’indicazione stradale di Lerici. Giunti ad un tornante giriamo a sinistra proseguendo per Fiascherino e Tellaro. Purtroppo, dopo pochi metri, ci dobbiamo fermare perché la bicicletta di Corrado ha un serio problema. Il movimento centrale dei pedali è uscito di sede rendendo impossibile la pedalata. Torniamo al bivio e imbocchiamo la discesa verso il centro di Lerici. Ci fermiamo in un piazzale e proviamo a cercare in internet un possibile negozio di biciclette aperto, sperando di trovarne uno aperto di domenica. Mentre Loredana effettua la ricerca notiamo San Terenzopoco più avanti un garage aperto. Non solo c’è il proprietario, ma notiamo che è il garage è dotato di una ricca attrezzatura. Con l’aiuto di questo gentile signore riusciamo a riparare la bicicletta ricollocando il pedale nella sua sede. Non ci sembra vero. Dopo i dovuti ringraziamenti proseguiamo il giro scendendo verso il porto di Lerici. Facciamo una sosta al bar per festeggiare lo scampato pericolo con tre cappuccini e tre paste. Dopo questa sosta ci dirigiamo verso San Terenzo pedalando sul lungomare fino a raggiungere San Terenzo. Ci fermiamo davanti a Villa Magni, ultima dimora della scrittrice Mary Shelley, e poi proseguiamo fin sotto il castello. Proseguiamo a piedi salendo i numerosi gradini che conducono al Parco Falconara. Il Parco è dedicato al ricordo delle oltre duecento vittime avvenuto il 28 settembre del 1922 quando esplose la polveriera di Falconara. Giriamo intorno al campo sportivo e ci fermiamo in un punto panoramico per mangiare un panino prima di iniziare la salita. Dopo la sosta rimontiamo in sella, usciamo Arcola: la torre pentagonaledal Parco e imbocchiamo la strada che in discesa ci porta fino alla rotonda. Siamo a Pozzuolo e proseguiamo in salita seguendo l’indicazione stradale per Pianelloni. Giunti all’incrocio giriamo a destra e poi subito a sinistra seguendo le indicazioni stradali per Pitelli e Pugliola. Affrontiamo una breve, ma secca salita caratterizzata da due tornantini e al bivio giriamo a sinistra seguendo sempre le indicazioni stradali per Pitelli e Pugliola. Giunti in località Tre Strade teniamo la sinistra e proseguiamo fino a Pitelli. Attraversiamo il paese e poi giriamo a destra seguendo l’indicazione stradale per Arcola. La strada è in discesa e velocemente arriviamo al bivio per Baccano dove giriamo a sinistra. Una ripida salita ci permette di arrivare in Piazza Mazzini dove sorge una piccola statua in memoria del patriota italiano. Giriamo a destra e velocemente raggiungiamo Arcola dove ci fermiamo per visitare questo caratteristico paesino. Da Piazza Garibaldi imbocchiamo le scale sulla sinistra e saliamo fino alla torre pentagonale degli Obertenghi alta 16 metri. A fianco della torre sorge il castello, oggi sede del Municipio, e dal piazzale antistante si gode uno stupendo panorama verso la piana di Sarzana e la foce del Magra. Un signore della proloco ci accompagna e ci da molte informazioni interessanti sul luogo. Proseguiamo la visita tornando in piazza Garibaldi, giriamo a sinistra e, sempre accompagnando le biciclette, passiamo per le strette vie gradinate dell’abitato. Camminiamo nel paese seguendo il selciato colorato dai mattoni rossi fino ad immetterci nuovamente sull’asfalto della SP19. Velocemente, in discesa, La ciclabile lungo il canale Lunensearriviamo alla rotonda dove continuiamo dritto su via della Repubblica. Giuriamo a destra su via Porcareda e alla rotonda prendiamo la seconda uscita costeggiando la caserma dei carabinieri. Giunti al primo incrocio giriamo a sinistra, sottopassiamo la linea ferroviaria e proseguiamo su viale Amendola fino all’incrocio con via XXV aprile dove giriamo a sinistra. Continuiamo su questa strada fino ad immetterci sulla SS1 – Aurelia e giunti alla rotonda giriamo a destra sottopassando l’autostrada A15 della Cisa. Qui imbocchiamo la pista ciclo-pedonale che con una salita a spirale ci permette di portarci all’altezza dell’autostrada, dove una lunga pista ciclabile, parallela all’autostrada, ci permette di attraversare il fiume Magra. Transitati in sicurezza su questa stretta ciclabile scendiamo con un’altra rampa nei pressi del casello autostradale di La Spezia – S. Stefano Magra. Giriamo a destra imboccando uno stretto stradello, sovrappassiamo l’A15, sottopassiamo l’A12 e giriamo a sinistra. Proseguiamo su via Giuncaro fino alla fine, giriamo a sinistra e poi subito a destra imboccando via Tavilla. Arriviamo al canale Lunense dove giriamo a destra per imboccare la pista ciclabile sterrata. Da adesso in poi costeggiamo il canale Lunense passando per Ponzano Magra fino ad arrivare alle porte di Sarzana. Qui perdiamo le indicazioni della pista ciclabile e siamo costretti a percorrere un tratto della trafficatissima SS62 della Cisa. Giunti all’incrocio con via San Gottardo attraversiamo la SS62 sulle strisce pedonali e proseguiamo su questa strada fino a quando ritroviamo la pista ciclabile a fianco del canale Lunense. Pedaliamo in tutta sicurezza fino ad arrivare davanti al cimitero dove giriamo a destra e percorriamo contromano via Pasquale Berghini. Giunti all’incrocio con via Cisa Traversa giriamo a sinistra e arriviamo al parcheggio dove avevamo lasciato l’auto. 17/12/2017. Per visualizzare altre foto: link