Eupilio - Lagro del Segrino - Belvedere dello Scioscia - Canzo - Sentiero dei Budracchi (Como)

Località di partenza Eupilio (383 m) Como
Lunghezza 15,4 km
Quota massima 641 m Belvedere dello Scioscia
Dislivello complessivo in salita 495 m
Arrivo Eupilio (383 m) Como
Acqua lungo il percorso SI - Canzo
Parcheggio libero Via Roma - Link
Traccia GPX Link
Mappa e profilo altimetrico Link

Come arrivare: da Lecco si percorre la SS36 fino al bivio per Como – Erba dove si tiene la destra. Si prosegue sempre dritto seguendo le indicazioni stradali per Eupilio fino a Pusiano dove al semaforo si gira a destra. Inizia la salita sulla SP42 che con un paio di tornanti conduce fino a Eupilio. Alla rotonda si prende la terza uscita e si imbocca via Roma. Si prosegue per circa 200 metri e sulla destra c’è un parcheggio libero.
Lago del SegrinoLasciamo l’auto nel parcheggio e ci incamminiamo lungo via Roma dal lato opposto della strada percorrendo il marciapiede. Poco prima della rotonda attraversiamo la strada e oltrepassiamo un’area verde. Attraversiamo la SP42 e ci portiamo sulla pista ciclopedonale del Lago del Segrino. Giriamo a destra e iniziamo il giro del lago in senso antiorario. La pista ciclopedonale è in asfalto e ben tenuta, vari pannelli didattici illustrano i possibili itinerari nella zona. Oltrepassiamo il torrente San Lorenzo, l’unico emissario del lago che porta le sue acque al Lago di Pusiano, e facciamo una breve sosta per fotografare le folaghe, i germani reali, le oche selvatiche e le gallinelle d’acqua. Il giro del Lago del Segrino è di circa 5 km e non presenta nessuna difficoltà. L’intero percorso si svolge su pista ciclopedonale protetta e tutta asfaltata sempre a fianco della riva Un tratto del sentiero verso il Belvedere dello Sciosciadel lago. Sono le ore 8,40 e, anche se il sole non ha ancora fatto capolino, si sente ancora il tepore dei 14 °C. Procediamo spediti e notiamo con piacere che le rive sono abbastanza frequentate da sportivi nel pieno della loro attività di jogging o in sella alla MTB. Avvistiamo numerose cinciallegre che sfoggiano il loro bel colore giallo sul petto e la testolina nera ma, sono così veloci che non riusciamo a fotografarle. Poco prima di giungere dalla parte opposta del lago notiamo sulla destra la segnaletica verticale indicante il sentiero della Budraghera (o dei Budracchi) che percorreremo più tardi sulla via del ritorno da Canzo. Continuiamo il giro del lago e camminiamo nel tratto meno “bello”, non dal punto di vista panoramico, ma dal fatto che a fianco della pista ciclopedonale corre la SP41-Vallassina, a quest’ora molto trafficata. Giunti alla fine del lago, a Galliano, attraversiamoBelvedere dello Scioscia la SP41 e all’altezza delle strisce pedonali notiamo la segnaletica verticale indicante il Belvedere dello Scioscia (ore 1) e Inarca (ore 0,40). Subito dopo le case, Inizia la salita. La carrareccia diviene sentiero e dopo pochi metri si entra nel bosco di castagni. Si sale per 1,7 km superando un dislivello di 245 metri con una pendenza media del 14,6% e massima del 38,6% che superiamo grazie ad alcuni gradini. Notiamo la completa mancanza dei classici segnavia bianco-rosso e se non fosse per la traccia GPX precaricata sul Garmin avremmo avuto serie difficoltà nell’individuare la direzione giusta da prendere.Corni di Canzo Ci auguriamo che in un prossimo futuro l’Amministrazione colmi questa. Giunti al Belvedere (641 m), punto più alto dell’itinerario di oggi, scopriamo un bellissimo panorama sui laghi. Di fronte a noi si erge il Monte Cornizzolo (1240 m), che sovrasta il Lago del Segrino. Poco più a valle il Lago di Pusiano e sulla destra il Lago di Alserio. Approfittiamo della bella posizione per fare uno spuntino con una banana e per ammirare il paesaggio, sempre riscaldati dal tepore del sole. Dopo questa sosta riprendiamo il cammino, sempre nel bosco di castagni. Iniziamo la discesa, che in alcuni tratti è abbastanza ripida, e incontriamo la segnaletica verticale indicante Lago del Segrino lato nord (ore 0,35). Anche qui i segnavia sono assenti e, sempre seguendo la traccia precaricata, troviamo la direzione giusta. Velocemente Sentiero dei Budracchi: panoramaraggiungiamo Canzo dove notiamo a fianco del sentiero numerosi garofani selvatici in fiore. In lontananza notiamo i Corni di Canzo. Proseguiamo lungo il sentiero fino a sbucare su via Grandi. Giriamo a destra e ci dirigiamo verso il centro del paese camminando su via Brusa. Ci immettiamo su via Alessandro Volta (SP41) e continuiamo verso il centro giungendo in Piazza Garibaldi, dove c’è il monumento dedicato ai Caduti. Proseguiamo su via Mazzini, passiamo davanti a Palazzo Tentorio, sede del Comune, e giunti al bivio con via della chiesa giriamo a destra e ci fermiamo per fotografare la Basilica prepositurale dedicata a Santo Stefano. Sulla facciata sono presenti due statue. Quella a sinistra raffigura Santo Stefano, mentre quella a destra San Miro. Visitiamo l’interno e notiamo sulla sinistra la statua di San Bernardo che schiaccia il demonio, opera di Elia Vincenzo Un tratto della pista ciclopedonale lungo le sponde del Lago del SegrinoBuzzi. Sempre dello stesso autore fotografiamo le altre due statue che rappresentano Sant’Antonio e la Madonna del Rosario. All’altare maggiore sono custodite varie reliquie, una di queste contiene alcune ossa di San Miro. Terminata la visita dell’interno passiamo vicino all’antico portico del mercato e imbocchiamo via Risorgimento dove fotografiamo il “coperto di San Miro” che indica il posto in cui San Miro salutò la popolazione prima di partire per l’alto Lago di Como. La leggenda racconta che il Santo chiese al popolo di Canzo quale dono desiderasse più di ogni altra cosa e, dalla folla, si sentì la voce di un bimbo rispondere. Il bimbo desiderava l’acqua. Ecco perché in quell’angolo è presente una fontanella sormontata da un affresco che commemora l’avvenimento. Giriamo a sinistra imboccando via Mornerino, poi a destra su via San Lago del SegrinoFrancesco e arriviamo al ponte sul torrente Ravella. Di fronte a noi c’è la chiesa di San Francesco, mentre sulla nostra sinistra si ergono le mura di Villa Meda. Giriamo a destra su via Caravaggio e iniziamo il ritorno verso il Lago del Segrino. Continuiamo su questa strada fino al bivio con via Giuseppe Verdi dove giriamo a sinistra seguendo la segnaletica verticale indicante Sentiero della Brudaghera e Lago del Segrino (ore 0,50). Dopo l’ultima casa si entra nel bosco, il primo tratto è in leggera salita poi si sale fino a quota 484 metri dove c’è un bellissimo belvedere. Scattiamo un po’ di fotografie e facciamo una breve pausa mangereccia. Dopo questa bella sosta riprendiamo il cammino in discesa e rapidamente raggiungiamo il Lago del Segrino dove ripercorriamo a ritroso il tratto iniziale che avevamo fatto al mattino in ombra. Giunti sul torrente San Lorenzo proseguiamo il giro del lago fino al Lido, dove speriamo di trovarlo aperto per il caffè, ma purtroppo il bar è chiuso. E così anche il bar poco più avanti per riposo settimanale. Non ci rimane che tornare indietro fino al parcheggio dove avevamo lasciato l’auto. 03/11/2017. Per visualizzare altre foto: link

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