Ligari - Piastorba - Alpe Poverzone - Monte Rolla (Sondrio)

Località di partenza Ligari (1092 m) Sondrio
Lunghezza 12 km
Quota massima 2279 m Monte Rolla
Dislivello complessivo in salita 1324 m
Arrivo Ligari (1092 m) Sondrio
Acqua lungo il percorso SI - Piastorba - Alpe Poverzone
Parcheggio libero Ligari, di fronte all'Oratorio - Link
Traccia GPX Link
Mappa e profilo altimetrico Link

Come arrivare: da Sondrio si prende la SP 15 per Chiesa in Valmalenco. Poco prima della località Mossini si gira a sinistra seguendo le indicazioni stradali per Triangia. Giunti nella piccola località si gira a destra, si attraversa il paese e si sale seguendo l’indicazione stradale per Ligari.
Monte DisgraziaLasciamo l’auto nel piccolo parcheggio di Ligari che si trova di fronte all’oratorio dedicato alla Decollazione di San Giovanni Battista, di forma ottagonale, eretto nel 1731, forse su disegno di Pietro Ligari. Dal piccolo piazzale possiamo ammirare il panorama sulla valle e sulle Alpi Orobie. In questo punto panoramico è situato un pannello raffigurante la catena orobica con i nomi delle cime e le relative altitudini. Iniziamo la salita su strada asfaltata e superati i due tornanti incrociamo una strada sterrata sulla nostra sinistra. Di fianco ad essa parte una traccia di sentiero in salita, poco visibile. Non è ben segnalata, ma è la Da sx: Corni Bruciati, Monte Disgrazia e Monte Canaledirezione giusta e poco più avanti si trasforma in un comodo sentiero escursionistico. Seguiamo i radi e ormai scoloriti segnavia bianco-rosso lungo il sentiero e proseguiamo in salita inoltrandoci sempre di più nel bosco. Finalmente arriviamo alle baite in località Piastorba (1600 m) da dove, in lontananza, possiamo vedere la croce in ferro dell’Alpe Poverzone. I colori autunnali ricoprono l’intera montagna e il blu intenso del cielo crea un magnifico contrasto. Da Ligari a qui abbiamo percorso 2,4 km superando un dislivello di 621 metri con una pendenza media del 25,6%. Non ci sono più indicazioniLa croce di Poverzone vista da Piastorba ma essendo già stati qui nel 2015 (link) sappiamo che a fianco di una baita dobbiamo girare a sinistra e salire fino a costeggiare la recinzione di un'altra baita posta poco più in alto. Seguiamo il sentiero in salita attraverso il bosco di abeti e giunti ad un bivio ci aiutiamo con la traccia gpx precaricata sul Garmin per imboccare la giusta direzione. Giriamo a destra e proseguiamo in salita fino ad immetterci sulla strada cementata che sale dalla località Forcola. Giriamo a sinistra, oltrepassiamo il tornate e dopo aver percorso Monte Rolla: colori autunnalicirca 160 metri giriamo a sinistra imboccando un altro sentiero segnalato da un grosso omino di pietra. Sempre in salita il sentiero costeggia il fianco della montagna e in un tratto, a quota 1800 metri, possiamo vedere in basso le baite di Piastorba. Camminiamo all’interno del bosco e giungiamo nuovamente sulla strada sterrata che sale da Forcola. Giriamo a sinistra, percorriamo 370 metri e arriviamo sotto la croce di Poverzone (1908 m). Da Piastorba a qui abbiamo percorso 2,1 km superando un dislivello di 305 metri con una pendenza media del 14,1%. Da qui si gode di un panorama veramente spettacolare, L'Alpe Mara e in lontananza il gruppo dell'Adamellodi fronte a noi si staglia la catena delle Orobie sulle quali possiamo notare la cima Soliva (2710 m). Sulla destra spicca la mole inconfondibile del Monte Legnone (2609 m). Il colpo d’occhio sulla città di Sondrio e sulla media Valtellina è notevole. Alle nostre spalle si erge il Monte Rolla (2279 m). Scattiamo qualche foto e scambiamo due chiacchere con Marco, anche lui escursionista in direzione del Monte Rolla in questa splendida giornata di sole. Riprendiamo il cammino in sua compagnia e affrontando la salita al Monte ci scambiamo utili informazioni relative alle nostre esperienze escursionistiche.  La segnaletica verticale indica che il tempo previsto per raggiungere la cima è di un’ora e mezza. L’informazione si rivelerà fallace poiché, per Il gruppo del Berninaraggiungere la cima, è bastata un’ora, comprese le soste per le chiacchiere e qualche foto. All’inizio il sentiero non è facilmente individuabile. Pieghiamo verso sinistra in salita fino al limite degli alberi, e poi proseguiamo nel bosco di conifere. Il sentiero sale con decisione ma tra una chiacchiera e l’altra raggiungiamo velocemente quota 2200 metri senza troppa fatica. Gli ultimi metri di dislivello li percorriamo dritto per dritto seguendo un’esile Panorama verso il Lago di Comotraccia di sentiero tenendo come punto di riferimento la cima del Monte Rolla (2279 m). Giunti sulla cima restiamo piacevolmente meravigliati dall’immenso panorama a 360°. Di fronte a noi si erge il Monte Disgrazia (3678 m), alla sua sinistra ci sono i Corni Bruciati e in fondo alla vallata il Monte Legnone (2609 m), mentre sulla destra si possono ammirare le cime della Valmalenco, il Pizzo Malenco (3438 m), la Sella (Punta occ. 3584 m e Punta orient. 3564 m) e il Pizzo Roseg (3936 m). Sempre piegando verso destra, il Pizzo Scalino, la Corna Mara (2807 m), l’alpeggio di Carnale (1200 m), il Monte Belvedere (1506 m) e Panorama verso Tiranol’intera catena delle Alpi Orobie. La giornata è magnifica e ci godiamo lo spettacolo da questo ampio terrazzo naturale. Da Poverzone a qui abbiamo percorso 1,4 km superando un dislivello di 379 m con una pendenza media del 26,6%. Per la discesa percorriamo lo stesso sentiero della salita fino a Ligari dove ci concediamo due cappuccini (3 euro) scambiando due parole con Maurizio e Romina, i simpatici gestori del Rifugio Ligari. 01/11/2017. Per visualizzare altre foto: link

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