Chiareggio - Alpe Fora - Piani di Fora - Rifugio Longoni (Sondrio)

Località di partenza Chiareggio (1612 m) Sondrio
Lunghezza 11,8 km
Quota massima 2450 m - Rifugio Longoni
Dislivello complessivo in salita 1068 m
Arrivo Chiareggio (1612 m) Sondrio
Acqua lungo il percorso SI - poco dopo la partenza - Rifugio Longoni
Parcheggio libero All'inizio del paese - Link
Traccia GPX Link
Mappa e profilo altimetrico Link

Come arrivare: da Sondrio si percorre la SP15 fino a Chiesa in Valmalenco, poi si seguono le indicazioni per la località di Chiareggio. Dopo circa 11 km si arriva a Chiareggio.
Piani di Fora: il Monte DisgraziaLasciamo l’auto nel parcheggio situato all’inizio del paese e iniziamo la camminata imboccando la carrareccia acciottolata con binari lastricati delimitata da muretti in sasso. La segnaletica verticale indica il Rifugio Longoni ore 2,30. Alla fine della carrareccia, sulla sinistra, c’è la fontana dove poter riempire le borracce. Qui, in estate, è facile vedere le marmotte, ma in questo periodo sono in letargo. Ci incamminiamo lungo il sentiero in salita, segnalato con i caratteristici segnavia bianco-rosso fino ad un piccolo terrazzo dove sono stati allestiti due pannelli didattici raffiguranti in dettaglio le cime che circondano la Valmalenco e Pizzo Tremoggia (sx) e Pizzo Malenco (dx)che avremo occasione di ammirare durante il percorso. Grazie a questi panelli riusciamo ad individuare il Rifugio Del Grande/Camerini dove eravamo stati nel 2016 (link) e il Rifugio Tartaglione (link). Ripreso il sentiero, proseguiamo in salita addentrandoci nel bosco di pini e dopo 40 minuti arriviamo all’Alpe di Fora (2053 m) contraddistinta da alcune baite in pietra. Dall’inizio del sentiero a qui abbiamo percorso 2,5 km superando un dislivello di 520 metri con una pendenza media del 21,2%. Piani di Fora: Pizzo MalencoInizia adesso una dura salita, dove i primi 450 metri hanno una pendenza media del 28,6%. Proseguiamo fino ad arrivare in un pianoro veramente suggestivo: i Piani di Fora (2302 m). Dall’Alpe Fora a qui abbiamo percorso 1,3 km superando un dislivello di 256 metri con una pendenza media del 19,1%. Inoltrandoci nella piana possiamo ammirare sulla nostra sinistra il Pizzo Tremoggia (3441 m) e le bellissime cascate mentre sulla destra il nostro sguardo si sposta sullo specchio d’acqua dove sono riflesse le cime del Monte Disgrazia (3678 m). A nostro avviso rimane uno dei luoghi più panoramici e suggestivi della Valtellina. Dopo questa breve sosta riprendiamo il sentiero e ci incamminiamo verso il Rifugio Longoni. Il sentiero prosegue su una distesa di rocce e sfasciumi, sempre ben segnalato dai segnavia bianco-rosso. Sempre in salita percorriamo 620 metri con una pendenza media del 20% fino a giungere al bivio dove la segnaletica verticale indica il Rifugio Longoni a 5 minuti di distanza mentre girando a Piani di Fora. Da sx: il Monte Disgrazia, il Passo di Mello, Punta Baroni, Monte Sissone, Cima di Rosso e Cima di Vezzedadestra, in discesa, si raggiunge la carrareccia sterrata che conduce all’ex Rifugio Scerscen oppure verso la località San Giuseppe. Finalmente raggiungiamo il Rifugio Longoni (2450 m). Il panorama è meraviglioso ed è bello riconoscere luoghi molto familiari da questa altitudine: il Lago Palù (1921 m), il Rifugio Motta (2236 m) e sullo sfondo le cime Orobiche, in basso Chiesa in Valmalenco (960 m), di fronte il Lago Lagazzuolo (1992 m) e il Bocchel del Cane (2548 m). Dopo aver scattato numerose foto facciamo una sosta sul terrazzo panoramico del rifugio (chiuso in questa stagione) dove ci concediamo Piani di Fora. Da sx: il Monte Disgrazia, il Passo di Mello, Punta Baroni, Monte Sissone, Cima di Rosso e Cima di Vezzedaun paio di panini alla pancetta e due fette di torta di mele. E’ possibile, in caso di maltempo o freddo, entrare nella veranda coperta, dove ci sono un  tavolo di legno e una panca. Dalle ampie vetrate si gode un magnifico panorama. Facciamo un giro intorno al rifugio. Nel versante verso Chiesa in Valmalenco c’è una piccola cappella, mentre dalla parte opposta si può vedere la strada sterrata che salendo da San Giuseppe, Bracciascia, Alpe d’Entova (1917 m), porta all’ex Rifugio Scerscen (2957 m), dove eravamo stati in MTB nell’agosto 2011 (link). La fontanella posta a fianco del rifugio è ancora funzionante in questo periodo ed è possibile Rifugio Longoniriempire la borraccia con acqua fresca. Finito questo breve giro riprendiamo la strada del ritorno seguendo lo stesso itinerario percorso in salita fino ai Piani di Fora. Qui decidiamo di fare una breve deviazione e così seguiamo la segnaletica verticale indicante il Pizzo Tremoggia (ore 2,20). Procediamo su traccia di sentiero orientandoci on gli omini di pietra che indicano la via da seguire. Dopo la piana si sale verso destra in direzione delle cascate e dei due grossi massi erratici che dominano l’intera piana. Ci dirigiamo proprio verso i due massi erratici e dopo aver Le cime della Valmalenco viste dall'Alpe Forapercorso 660 metri con una pendenza media del 10,1% dalla segnaletica verticale arriviamo alla loro base. Ci sediamo ad ammirare il panorama allietati dal rumore dell’acqua che forma una delle cascate. La giornata è bellissima e il sole ci scalda la pelle come se fosse ancora estate. Restiamo in contemplazione per un’oretta e poi percorriamo a ritroso lo stesso sentiero dell’andata fino al parcheggio di Chiareggio. 16/10/2017. Per visualizzare altre foto: link.

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