Parma - Scandiano - Sassuolo - Spilamberto - Bologna

Località di partenza Parma (57 m)
Lunghezza 125 km
Dislivello complessivo in salita 730 m
Quota massima 169 m Borzano
Arrivo Bologna (44 m)
Ciclabilità 100% asfalto
Acqua lungo il percorso SI - nelle varie località toccate
Parcheggio libero Via Imperia, via Micheli o vie limitrofe - Link
Traccia GPX Link
Mappa e profilo altimetrico Link

Parma: Teatro RegioIn compagnia di Corrado intraprendiamo la nostra avventura partendo da Parma in via Imperia. Giriamo a destra su via Venezia e al semaforo giriamo a sinistra su via Trento. Procediamo sempre dritto, percorriamo via Garibaldi, passiamo davanti al Teatro Regio, dove in questi giorni si svolge il Festival Verdi, e giunti all’incrocio di via Mazzini proseguiamo dritto su via Cavestro. Passiamo a fianco dell’Università degli Studi, giriamo a sinistra su piazza Corte d’Appello, sede del Tribunale e arriviamo su via Farini. Giriamo a destra e continuiamo sempre dritto fino all’incrocio con Viale Martiri della Libertà. Proseguiamo dritto su via Solferino, alla rotonda, pieghiamo leggermente sulla sinistra imboccando via A. Bizzozero e alla rotonda successiva continuiamo dritto su via Pastrengo. Giunti all’incrocio con Strada Bassa dei Folli teniamo la sinistra e continuiamo su questa strada secondaria a scarso traffico. Passiamo sotto la Tangenziale Sud, oltrepassiamo Mariano e poco prima di Porporano giriamo a sinistra imboccando Strada Simonetta. Con attenzione attraversiamo Strada Traversetolo imboccando Strada Bassa Antica arrivando a Malandriano. Giriamo a sinistra su Strada Sant’Anna e continuiamo fino a Monticelli Terme. Giriamo a sinistra su viaScandiano: la Rocca dei Boiardo Ponticelle, a destra su via Grespine fino a Basilicagoiano. Giriamo a sinistra su via Parma pedalando sulla SP18, attraversiamo il ponte sul torrente Enza e arriviamo a Montecchio Emilia su via Eugenio Curriel. Giunti alla rotonda proseguiamo dritto e giriamo alla prima a destra, via IV novembre. Passiamo a fianco del parcheggio e continuiamo su questa strada che disegna una curva a gomito. Pedaliamo velocemente sul rettilineo e al bivio teniamo la destra mantenendoci sempre su via IV novembre. Giriamo a destra imboccando via Ungaretti, sottopassiamo la SP12, e proseguiamo su questa strada che in seguito diviene via Magellano e via San Filippo. Oltrepassiamo i binari della ferrovia giriamo a destra, seguiamo l’andamento della strada principale curvando verso sinistra e alla curva successiva proseguiamo dritto imboccando via Col di Lana arrivando a Ghiardo. Giriamo a destra sulla SP72, poi al bivio giriamo a sinistra imboccando via Montesanto. Giunti ad un altro bivio, giriamo a sinistra su via Curtatone e proseguiamo su questa strada fino a Rubbianino. Giriamo a destra su via Piave e proseguiamo dritto verso Montecavolo. Alla rotonda imbocchiamo la pista ciclabile che costeggia via F.lli Cervi e arriviamo Sassuolo: Palazzo Ducalenel centro di Montecavolo (140 m). Da Parma a qui abbiamo percorso 34,8 km superando un dislivello di 210 m. Dopo aver attraversato il paese proseguiamo sulla SP21 in direzione di Albinea. Oltrepassiamo Puianello dove dopo il ponte sul torrente Crostolo attraversiamo la strada e proseguiamo sulla pista ciclabile che costeggia la SP21. Dopo la rotonda la ciclabile piega verso sinistra e alla seconda intersezione giriamo a sinistra immettendoci su via San Prospero. All’incrocio giriamo a sinistra su via Roversi fino ad arrivare in località Botteghe dove ci immettiamo sulla SP21. Alla rotonda proseguiamo dritto, riprendiamo la pista ciclabile che costeggia la SP21 e poi continuiamo su via Crocioni. Qui inizia un tratto di pista ciclabile molto bello che con un paio di tornanti ci conduce al centro di Albinea (157 m) dopo aver percorso 40,8 km da Parma e 6 km da Montecavolo. Continuiamo dritto su via Caduti per la libertà e prima di immetterci sulla SP37 imbocchiamo la pista ciclabile che in tutta sicurezza costeggia la provinciale. Dopo poco affrontiamo l’unico tratto di sterrato dell’intero percorso, 820 metri su fondo in terra battuta e ciottoli che mette a dura prova le ruote fini della bici da corsa di Corrado, mentre le nostre ciclocross trovano pane per i loro denti. La ciclabile prosegueSpilamberto in miniatura a fianco della SP37 e in tranquillità giungiamo a Borzano dove tocchiamo il punto più alto dell’itinerario, 169 metri. Da Parma a qui abbiamo percorso 45,6 km superando un dislivello di 349 metri. Proseguiamo dritto su via Zacconi e giunti all’incrocio con via Peri giriamo a destra. Continuiamo su questa strada fino a Iano dove proseguiamo su via Resta, giriamo a sinistra imboccando la bella pista ciclabile del Tresinaro che costeggiando l’omonimo torrente ci conduce fino a Scandiano. Qui giriamo a destra su via della Rocca e ci dirigiamo alla Rocca dei Boiardo (XII sec.). Da Parma a qui abbiamo percorso 51,7 km superando un dislivello di 393 m. Entriamo nella rocca e usciamo su piazza Boiardo, passiamo a fianco della chiesa dedicata alla Beata Vergine della Natività e all’incrocio giriamo a destra imboccando Corso Vallisneri. Sempre utilizzando la pista ciclabile passiamo tre rotonde di cui l’ultima con sottopasso, e ci immettiamo su via Brolo Sopra. Da qui inizia una serie di mangia e bevi che tra brevi strappetti in salita e altrettante discese ci permette di arrivare a Veggia. Attraversiamo il ponte sul fiume Secchia ed entriamo a Sassuolo. Giriamo a destra su via Bologna: sottopasso della stazione di CasteldebolePia e arriviamo in piazza Martiri Partigiani dove decidiamo di fare una breve deviazione per vedere il Palazzo Ducale. Giriamo a destra su via Rocca, una via acciottolata, e dopo pochi metri siamo davanti all’ingresso del Palazzo Ducale. Da Parma a qui abbiamo percorso 62,8 km superando un dislivello di 548 metri. Dopo aver scatto alcune fotografie rimontiamo in sella, attraversiamo piazza Martiri Partigiani e imbocchiamo via Cesare Battisti. Facciamo una breve sosta in piazza Giuseppe Garibaldi per una buona colazione (due cappuccini, due croissant alla crema e un caffè (6,30 euro). La piazza è di forma rettangolare ed è caratterizzata sul lato corto dalla torre dell’orologio, mentre sui lati lunghi è delimitata da una serie di portici. Dopo questa breve sosta riprendiamo la pedalata su via Cesare Battisti che più avanti diviene via Mazzini. Riprendiamo la pista ciclabile che si snoda a fianco della strada e proseguiamo fino a Fiorano Modenese. Continuiamo sempre dritto, oltrepassiamo Spezzano e arriviamo a Maranello. Siamo nella patria della mitica Ferrari.  Abbiamo visitato il Museo della “Rossa” in occasione di un altro itinerario (link). Giriamo a destra su via Vittorio Veneto, attraversiamo la SP3 e continuiamo su via Stradi fino al suo termine. Qui all’incrocioBologna: Basilica di San Francesco (da sx: Corrado e Fabrizio) le strade girano a destra o a sinistra mentre noi andiamo dritto approfittando di una stretta stradina fra due palazzine che ci permette di raggiungere il Parco Due. Sempre su pista ciclabile proseguiamo a fianco di via Vignola fino ad arrivare a Pozza. Alla rotonda proseguiamo dritto imboccando la SP569 e continuiamo fino a Castelnuovo Rangone dove ci immettiamo sulla bella pista ciclabile Modena – Vignola che avevamo percorso nel 2011 in occasione dei ciliegi in fiore (link). La pista si sviluppa in mezzo ai campi ed è sempre pianeggiante. In un paio di punti sono ancora visibili i binari della vecchia ferrovia. In località S. Eusebio, a lato della pista ciclabile, possiamo ammirare la miniatura della località Spilamberto. E’ una miniatura che richiama le peculiarità del paese in modo molto dettagliato. Proseguiamo fino a Spilamberto, dove al semaforo giriamo a sinistra su Via F. Quartieri e ci inoltriamo verso il centro di Spilamberto (69 m). Giriamo a sinistra su viale delle Rimembranze e arriviamo al torrione di accesso (XIII sec) del piccolo borgo. Arrivati davanti al castello entriamo nel parco dove c’è un’esposizione di trattori d’epoca e ci sediamo su due Bologna: Basilica di San Petroniocomode panchine per mangiare i nostri panini. Da Parma a qui abbiamo percorso 85,8 km superando un dislivello di 613 metri. Rimontati in sella usciamo dal castello e imbocchiamo via Sant’Adriano che costeggia la chiesa di San Giovanni Battista. Attraversiamo la SP16, giriamo a destra e su pista ciclabile passiamo sopra il ponte sul fiume Panaro raggiungendo Altolà. Continuiamo sempre dritto, giriamo a sinistra e arriviamo a Piumazzo dove giriamo a sinistra su via dei Mille per vedere il torrazzo. Facciamo ancora qualche metro per fotografare la chiesa di San Giacomo e poi torniamo indietro proseguendo su via dei Mille che in seguito diviene via Piumazzo. Passiamo sopra l’Autostrada del Sole (A1) e giunti all’incrocio con via Belfiore giriamo a sinistra dirigendoci a Calcara. Attraversiamo il ponte sul torrente Samoggia, giriamo a sinistra su via Garibaldi e a destra su via San Lorenzo. Continuiamo su strade secondarie fino ad arrivare a Anzola dell’Emilia dove percorriamo la pista ciclabile che costeggia la Via Emilia (SS9). Da Parma a qui abbiamo percorso 105 km superando un dislivello di 644 metri. Continuiamo su ciclabile fino a Lavino di Mezzo e prima di passare il torrente Lavino giriamo a destra imboccando via Masini. Giunti Bologna: le due torriall’incrocio con via Mincio giriamo a sinistra, passiamo sopra all’autostrada Adriatica (A14) e attraversiamo il ponte sul Lavino. Giriamo a destra e percorriamo un tratto della SP26 che, vista l’ora, è scarsamente trafficata. Dopo un chilometro giriamo a sinistra imboccando via Olmetola e continuiamo su questa strada fino a sovrappassare la Tangenziale di Bologna. Qui si trova il cartello stradale di inizio centro abitato della città di Bologna e ci sentiamo quasi arrivati alla meta. Giriamo a sinistra su via Vaccaro, sottopassiamo i binari ferroviari della stazione di Casteldebole e proseguiamo dritto su via Galeazza. Attraversiamo via Salvemini e giriamo a sinistra proseguendo su pista ciclabile. E’ bello girare in piena sicurezza su questa pista ciclabile ben delineata fino al centro della città. Giunti all’incrocio con via Togliatti giriamo a sinistra, attraversiamo il ponte sul fiume Reno e al semaforo, dopo aver attraversato la strada, giriamo a destra proseguendo su pista ciclabile. Sempre rimanendo sulla ciclabile entriamo nel Parco Delcisa Gallerani, sbuchiamo su via Lino Gucci e proseguiamo su via Veronese dove un sottopasso ci permette di portarci dalla parte opposta di via Pertini. Proseguiamo su ciclabile costeggiando via Saragat, passiamo davanti al cimitero della città e continuiamo dritto fino all’incrocio con via Sacco e Vanzetti dove giriamo a destra. Giriamo a sinistra su via Valdossola, attraversiamo via Sabotino, giriamo a destra e proseguiamo costeggiandola. Giunti all’incrocio con via Sabotino l’attraversiamo, giriamo a destra e proseguiamo su via Monaldo Calari fino all’incrocio con via del Pratello dove giriamo a sinistra. Giunti all’incrocio con via del Borghetto giriamo a destra e arriviamo Parma: il Battisterodavanti alla Basilica dedicata a San Francesco, dove approfittiamo di una gelateria artigianale per gustare tre ottimi gelati. Dopo la sosta golosa e con il morale altissimo ci dirigiamo su via Ugo Bassi, oggi chiusa al traffico in occasione della visita del Pontefice prevista per domani. In tutta tranquillità e facendo slalom fra le numerose persone che passeggiano lungo il corso arriviamo in Piazza del Nettuno, dove, purtroppo, la famosa fontana del Giambologna è coperta a causa dei lavori di restauro. Attraversiamo la piazza e arriviamo davanti alla Basilica di San Petronio dove scattiamo una foto ricordo della nostra impresa. Pedalando lentamente raggiungiamo Piazza Porta Ravegnana dove si ergono le Torri pendenti: la Torre degli Asinelli (XII sec.), alta 97,6 metri, dalla quale dopo 498 gradini si può godere di un bellissimo panorama sulla città e sulle colline circostanti (ingresso 3 euro a persona) e la Torre Garisenda, alta 48,16 metri e caratterizzata dalla lapide dove sono incisi i versi descrittivi della torre di Dante. Non scaliamo i 498 gradini perché eravamo stati in visita di questa bella città nel mese di febbraio (link). Dopo questa visita ci dirigiamo alla stazione ferroviaria percorrendo via dell’Indipendenza, anch’essa chiusa al traffico. Giunti alla stazione facciamo i biglietti del treno (7,35 euro per persona + 3,50 euro per bicicletta) e, soddisfatti, concludiamo questa entusiasmante gita. 30/09/2017. Per visualizzare altre foto: link

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