Sirmione (Brescia)

Località di partenza Sirmione (66 m) Brescia
Lunghezza 8,6 km + le visite del castello e Grotte di Catullo
Quota massima 103 m
Dislivello complessivo in salita 116 m
Arrivo Sirmione (66 m) Brescia
Acqua lungo il percorso SI - varie fontanelle lungo le vie del paese
Parcheggio libero Via Salvo d'Acquisto - Link
Traccia GPX Link
Mappa e profilo altimetrico Link

Come arrivare: si esce al casello autostradale di Sirmione della A4 e si seguono le indicazioni stradali per Desenzano e Sirmione. Si prosegue sulla SP13 – via Colli Storici fino a passare sotto la tangenziale sud. Alla rotonda si segue l’indicazione stradale Sirmione (2,7 km) imboccando via Salvo d’Acquisto che dopo la rotonda diviene via Comunità Europea e successivamente via Matteotti. Alla seconda rotonda imboccare via Salvo d’Acquisto e si arriva al parcheggio libero.
Castello ScaligeroLasciamo l’auto nel parcheggio e ci incamminiamo verso l’entrata del parco San Vito. Continuiamo lungo lo stradello sterrato che in seguito viene sostituito da una passerella di legno. Alla fine della passerella giriamo a destra imboccando via Benaco. Attraversiamo via XXV Aprile, giriamo a sinistra e ci incamminiamo verso il castello di Sirmione. Giunti in piazza Sandro Pertini ci fermiamo in riva al lago per ammirare la costa da questo punto panoramico. Riprendiamo il cammino e quando siamo all’altezza del grosso parcheggio giriamo a sinistra imboccando via Ulivi. Proseguiamo per qualche metro e proseguiamo sul lungolago Diaz dove possiamo vedere Desenzano del Garda. Continuiamo a camminare sulLe Grotte di Catullo lungolago fino ad arrivare al castello di Sirmione. Dal parcheggio a qui abbiamo percorso 2,6 km. Oggi è la prima domenica del mese e il Castello Scaligero (XIII – XIV sec.) è a ingresso libero. Entriamo e fotografiamo subito una grande piroga ricavata da un lungo tronco d’albero. Il castello è uno fra i più completi e meglio conservati d'Italia ed è bagnato su tutti i lati dalle acque del Lago di Garda. Le mura e le tre massicce torri maggiori sono caratterizzate dalle merlature a coda di rondine e il mastio è alto 47 metri. Il luogo è molto panoramico e noi scattiamo varie fotografie, dai camminamenti di ronda, alla darsena, ai tetti di Sirmione e, naturalmente, al panorama. Finita la visita ci incamminiamo nel borgo, giriamo a destra costeggiando il fossato e seguendo l’indicazione turistica per la passeggiata panoramica. Grotte di CatulloContinuiamo su via Dante, giunti a fianco della chiesa di Santa Maria Maggiore proseguiamo dritto, passiamo sotto le mura merlate e imbocchiamo la passeggiata panoramica che costeggia il lago. Il lago è leggermente mosso, piccole onde increspano la superficie dell’acqua che assume diverse tonalità di colore che variano dal verde all’azzurro intenso. Giunti nel punto in cui l’acqua termale si getta nel lago imbocchiamo la stretta scalinata sulla sinistra e iniziamo a salire verso il Parco Tomelleri, da dove si gode di un’ampia panoramica verso Lazise e Bardolino. Seguendo il sentiero giungiamo su via Catullo e percorsi 250 metri arriviamo all’ingresso delle Grotte di Catullo. Anche qui l’ingresso è gratuito grazie all’iniziativa ministeriale legata alla prima domenica di ogni mese. La storia dice che la domus romana, edificata tra la fine del I secolo a.C. e il I secolo d.C. sulla punta Grotte di Catullodella penisola di Sirmione, sia stata di proprietà del poeta Gaio Valerio Catullo, ma non vi è nessuna certezza. Visitiamo subito sulla destra il museo archeologico, che ospita numerosi reperti rinvenuti nella villa durante gli scavi. La visita prosegue lungo il giardino, dove sono presenti circa 1500 ulivi, alcuni plurisecolari, appartenenti a tre differenti varietà gardesane (casaliva, leccino e gargnà) con i quali si produce l’olio extravergine d’oliva. La zona è molto panoramica e ogni momento è buono per affacciarsi sul Lago di Garda e scattare fotografie. Giunti nell’area archeologica dove sono presenti gli imponenti resti della villa romana rimaniamo affascinati dal luogo. Nel periodo del suo splendore doveva essere veramente meravigliosa, tutta rivestita di marmi e con i pavimenti a mosaico. Grotte di CatulloProseguendo la visita notiamo che alcuni bagnanti stanno prendendo il sole in una spiaggia costituita da lastre di pietra in parte sommerse dall’acqua. Poco più avanti notiamo l’accesso alla spiaggia, oggi ad ingresso libero, e ne approfittiamo per fare due passi sulla riva. Proseguiamo la visita fra i ruderi imponenti della villa fino a che incontriamo Giovanni e Antonella accompagnati da Emanuele e il suo amico Lorenzo. Proseguiamo il resto della visita in loro compagnia e, terminata la visita, ci salutiamo, perché loro si dirigono verso il Castello Scaligero per la visita, mentre noi proseguiamo dirigendoci verso la chiesa romanica di San Pietro in Mavino, la quale conserva al suo interno degli affreschi risalenti al XII secolo. All’esterno della chiesa è presente la Campana della Pace in ricordo di tutti gli italiani caduti per la Patria. Finita la visita proseguiamoCampana della Pace su via San Pietro, giriamo a sinistra su via Punta Staffalo, attraversiamo il Parco Don Lino Zorzi e sbuchiamo su via Catullo nei pressi dell’ingresso delle terme. Proseguiamo dritto su via Vittorio Emanuele dove notiamo la presenza di numerose gelaterie dove molti turisti ne approfittano per gustare coni gelato “giganti”. Continuiamo a camminare fino alla chiesa parrocchiale di Santa Maria Maggiore caratterizzata da un portico a cinque arcate. Finita la visita torniamo su via Vittorio Emanuele e usciamo da Sirmione passando davanti al castello, unica via di accesso al borgo. Percorriamo viale Marconi fino al bivio con via Ulivi e continuiamo su via XXV aprile, mantenendo il percorso dell’andata fino alla rotonda. Qui girando a destra, si entra al Parco San Vito per tornare al parcheggio, ma noi proseguiamo Lago di Gardadritto per qualche metro e poi giriamo a sinistra portandoci lungo la riva dove una passerella formata da listarelle di legno ci permette di continuare il percorso sulla riva. Continuiamo dritto giungendo al piccolo porto Galeazzi e proseguiamo lungo il lido caratterizzato da un bel prato verde all’ombra dei pini marittimi e da una passerella lastricata. Prendiamo le scalette che ci riportano su via XXV aprile e imbocchiamo, alla rotonda successiva, via Bagnera. Continuiamo su questa strada fino al parcheggio dove avevamo lasciato l’auto. 02/07/2017. Per visualizzare altre foto: link

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