Bezzecca - Lenzumo - Malga Trat - Bocca di Trat - Rifugio Nino Pernici (Trento)

Località di partenza Bezzecca (692 m) Trento
Lunghezza 24,3 km
Quota massima 1613 m Rifugio Nino Pernici
Dislivello complessivo in salita 989 m
Ciclabilità 100% - 75% asfalto e 25% sterrato
Arrivo Bezzecca (692 m) Trento
Acqua lungo il percorso SI - Lenzumo
Parcheggio libero Via Giacomo Cis, SS240 - Link
Traccia GPX Link
Mappa e profilo altimetrico Link

Come arrivare: dall'autostrada A22 si esce al casello di Rovereto Sud - Lago di Garda Nord e si prosegue verso Riva del Garda percorrendo la SS240. Arrivati a Riva del Garda, si prosegue sempre sulla SS240 verso Biaccesa di Ledro, Pre, Molina di Ledro e Bezzecca.
Rifugio Nino Pernici e il Monte PicheaLasciamo l’auto nel parcheggio e percorriamo 180 metri di SS240 rimanendo sul marciapiede. Giunti all’incrocio con via Lung’assat Salvatore Greco giriamo a sinistra, passiamo a fianco del Museo Garibaldino e giriamo a destra su via Federico Guella. Proseguiamo dritto fino in Piazza Obbedisco dove proseguiamo sulla SP319 passando a fianco del Colle Santo Stefano. Raggiungiamo Locca, oltrepassiamo Enguiso e arriviamo a Lenzumo dove giriamo a destra imboccando via Dante Alighieri che in seguito diviene via 3 giugno. Giunti all’incrocio proseguiamo dritto e troviamo la segnaletica verticale indicante Lenzumo: inizio della salitaMalga Trat (7,1 km e 720 m di dislivello), Rifugio Nino Pernici (8,3 km e 820 m di dislivello). Ci fa piacere che sulla segnaletica verticale siano indicati i chilometri e il dislivello, due informazioni che per un biker sono molto importanti. Dal parcheggio a qui abbiamo percorso 3,1 km e adesso inizia la dura salita che ha una pendenza media del 10%. Infatti il primo km ha una pendenza media del 10,2% e quello successivo del 10,1%. Proseguiamo con questa pendenza costante e giungiamo ad un tornante dove la segnaletica verticale indica Malga Trat (2,5 km e 260 m di dislivello), Rifugio Pernici (3,7 km e 360 m di dislivello) e Bocca Trat (3,4 km e 340 m di dislivello). Proseguiamo su questa stradina poco panoramica che rimane all’ombra degli alberi e con vari tornanti sale verso Malga Trat. Giunti a quota 1400 metri il paesaggio si apre e ci fermiamo per scattare qualche foto. Rimontati in sella proseguiamo per 190 metri, l’asfalto finisce e inizia la carrareccia sterrata dal fondo in terra battuta inframezzato da sassi e Un tratto di salita verso Malga Tratricoperto da ghiaietto. Dall’inizio della salita a qui abbiamo percorso 6,1 km superando un dislivello di 606 metri con una pendenza media del 10%. Proseguiamo in salita all’ombra di una faggeta e dopo aver percorso 1,1 km con una pendenza media del 10,1% arriviamo a Malga Trat (1500 m), dove c’è un’azienda agricola che vende prodotti tipici quali burro, ricotta e formaggio. Qui la segnaletica verticale indica Bocca di Trat (0,15 ore) e Rifugio Nino Pernici (0,20 ore). Continuiamo a pedalare in salita, giungiamo a Bocca di Trat (1581 m) e vediamo il Rifugio Pernici sulla nostra destra. La segnaletica verticale indica Malga Grassi (0,45 ore), Campi (1,15 ore), Mazza di Pichea (1 ora), Monte Tofino (2 ore) e Doss della Torta (3 ore). DopoUltimo tratto di asfalto verso Malga Trat la foto di rito rimontiamo in sella, velocemente raggiungiamo il Rifugio Nino Pernici (1600 m), dove lasciamo le MTB. Continuiamo a piedi per 140 metri e arriviamo ai bunker, ovvero 5 caverne scavate nella roccia il cui ingresso è coperto da un muro di sassi. Torniamo indietro fino al Rifugio e prendiamo posto ad una tavolata di legno dove sono rimasti due posti liberi. La tavolata è già in parte occupata da una famiglia di tre persone. Oggi è una bellissima giornata e il posto si sta popolando di numerosi escursionisti e Segnaletica verticale prima dello sterratociclisti. Il menu del giorno prevede strangolapreti al burro e salvia e polenta con salsicce. Noi optiamo per gli strangolapreti, molto buoni, e una bottiglia di acqua naturale (18,50 euro). Nell’attesa scambiamo due chiacchere con i nostri vicini e ammiriamo il panorama circostante. Dal Rifugio è possibile vedere la Mazza di Pichea (1879 m), il Corno di Pichea (2138 m) e il Monte Tofino (2151 m). Dopo esserci rifocillati e riposati un po’ rimontiamo in sella e percorriamo a ritroso la stessa strada dell’andata fino a Bezzecca. Rifugio Nino PerniciQui facciamo una sosta per visitare il Colle di Santo Stefano, un Sacrario militare che accoglie le spoglie dei soldati garibaldini e quelli della prima e seconda guerra mondiale. Entriamo nella galleria La Marmora e percorriamo i vari cunicoli interni fino ad arrivare alla scala a chiocciola che con i suoi 82 gradini conduce alla chiesa di Santo Stefano. Per non lasciare le MTB alla base del colle le spingiamo lungo la strada pedonale pavimentata a cubetti di porfido che costeggiano i camminamenti. Una epigrafe ricorda il VII reggimento bersaglieri che nel 1915 ritrovò Bezzecca all’Italia sull’aspra via di Trento. Poco più su una targa ricorda lo scavo della galleria ad opera del genio zappatori Brigata Valtellina e una freccia di legno indica il camminamento. Continuiamo in salita e arriviamo alla Chiesa di Santo Stefano che contiene le spoglie dei soldati. Nei pressi della chiesa vi è un cannone utilizzato dai soldati italiani nella prima guerra mondiale e una colonna a ricordo dell’”Obbedisco” di Giuseppe Rifugio Nino PerniciGaribaldi. Da qui è possibile vedere il Lago di Ledro e le case di Pieve di Ledro. Sempre in salita si raggiunge la cima del colle dove si erge la grande croce di marmo alla memoria dei guerrieri austriaci e italiani caduti nel fatto d’armi 21 luglio 1866. Da questa sommità si apre il panorama sulla Val Concei. Finita la visita costeggiamo la chiesa di Santo Stefano e il cimitero di Bezzecca imboccando via Santo Stefano fino ad arrivare in Piazza Obbedisco. Proseguiamo sulla stessa strada dell’andata fino al parcheggio. 30/08/2017. Per visualizzare altre foto: link.

Altri itinerari nei dintorni
  1. Passo Tremalzo
  2. Ponale
  3. Rifugio Nino Pernici