Chiesa in Valmalenco - Caspoggio - Piazzo Cavalli - Alpe Cavaglia - Alpe Acquanera - Rifugio Cristina (Sondrio)

Località di partenza Chiesa in Valmalenco (960 m) Sondrio
Lunghezza 17,7 km
Quota massima 2233 m poco prima del Rifugio Cristina
Dislivello complessivo in salita 1612 m
Arrivo Campo Franscia - Alpe Largone (1760 m) Sondrio
Acqua lungo il percorso SI - Caspoggio - Alpe Cavaglia - Rifugio Cristina
Parcheggio libero SP15, campo sportivo - Link
Traccia GPX Link
Mappa e profilo altimetrico Link

Come arrivare: da Sondrio si prende la SP15 in direzione Chiesa in Valmalenco. Arrivati alle porte del paese, alla rotonda, si esce alla terza uscita in direzione di Sondrio e si gira a destra nel parcheggio del campo sportivo.
CaspoggioLasciamo l’auto nel parcheggio e ci incamminiamo verso la pista ciclo-pedonale che avevamo percorso in MTB due giorni prima facendo un bel giro che toccava il Lago Palù, il Passo di Campolungo e la diga di Campo Moro (link). Prendiamo il sottopasso della SP15 e dopo circa 140 metri giriamo a destra imboccando il sentiero in direzione di Caspoggio. La segnaletica verticale indica Caspoggio (25 minuti) e così affrontiamo la ripida salita all’interno del bosco. I primi 100 metri hanno una pendenza media del 22,9% e continuiamo così per altri 300 metri fino ad arrivare al cimitero. Finito il sentiero camminiamo su asfalto percorrendo tutta via Monte Palino. Al bivio giriamo a sinistra e successivamente a destra imboccando via Ezio Vanoni che percorriamo fino al parcheggio del campo sportivo. Arrivati al parcheggio, giriamo dietro ilAlpe Cavaglia campo sportivo e imbocchiamo il sentiero sterrato senza trovare nessuna segnaletica verticale o orizzontale. Saliamo con decisione lungo il sentiero e notiamo un cartello di legno che avvisa gli escursionisti di prestare attenzione alle biciclette provenienti dall’alto in quanto il percorso è riservato al “downhill”. Oggi è Ferragosto ed essendo le 7.20 del mattino non incontreremo tanti bikers. Proseguiamo quindi tranquilli in salita prestando comunque attenzione, e arriviamo fino alla galleria della strada che collega Caspoggio alla frazione di Sant’Elisabetta. Ci fermiamo per scattare qualche foto al panorama che abbraccia, da sinistra, il Pizzo Rachele 2998 m) con sotto il paesino di Primolo (1280 m) già illuminato dal sole, Chiesa Valmalenco e l’arrivo della funivia Snow Eagle, il Passo di Campolungo (2170 m), il Monte delle Forbici Alpe Acquanera(2908 m) e la vedretta di Fellaria. Proseguiamo in salita inoltrandoci nel bosco, sempre sulla pista di “downhill”, fino ad un bivio dove giriamo a destra. Anche qui non troviamo segnaletica orizzontale e verticale. Dall’inizio del sentiero sterrato a qui abbiamo percorso 1,1 km superando un dislivello di 196 metri con una pendenza media del 18,5%. Proseguiamo su sentiero fino a Sant’Antonio (1320 m), dove finalmente troviamo la segnaletica verticale indicante, a sinistra, Piazzo Cavalli (). Ci incamminiamo sulla carrareccia passando a fianco della chiesetta e proseguiamo in salita lasciando sulla nostra sinistra la seggiovia (ferma). Continuiamo su questa strada fino ad arrivare ad un bivio contraddistinto da un paletto di legno con segnavia bianco-rosso dove giriamo a sinistra. Dall’inizio della carrareccia a qui abbiamo percorso 1,3 km Alpe Acquaneracon una pendenza media del 13,8%. Siamo a quota 1478 metri, imbocchiamo il ripido sentierino, che passa sotto la seggiovia, e percorriamo i primi 100 metri con una pendenza media del 36,7%. Guadagniamo quota velocemente, ci inoltriamo nel bosco e seguiamo il sentiero fino ad arrivare a Piazzo Cavalli (1777 m). Da Chiesa Valmalenco a qui abbiamo percorso 5,2 km superando un dislivello di 776 metri con una pendenza media del 14,6%. Proseguiamo su ripido sentiero fino ad arrivare ad un bivio dove la segnaletica verticale indica Alpe Cavaglia (ore 1,10) e Alpe Acquanera (ore 1,40). Il sentiero prosegue in falsopiano nel bosco fino alla segnaletica verticale, che a nostro avviso presenta qualche incongruenza nella tempistica rispetto alla segnaletica verticale a Piazzo Cavalli, aumentando il tempo di percorrenza verso le mete piuttosto che Pizzo Scalinodiminuirlo. Avanziamo guadagnando quota camminando fra abeti e larici rimanendo incantati dalla bellezza del posto. Un’apertura sul panorama di fronte ci offre la vista su Lanzada (983 m), mentre alzando lo sguardo notiamo il Rifugio Motta (2180 m) e la diga di Campo Moro (1934 m). Dopo aver attraversato una sassaia rientriamo nel bosco e, proseguiamo fino ad arrivare all’Alpe Cavaglia (2056 m). Da Piazzo Cavalli a qui abbiamo percorso 3 km superando un dislivello di 401 metri con una pendenza media del 13,1%. Ci fermiamo ad ammirare un panorama mozzafiato. Con lo sguardo possiamo abbracciare le più alte vette del Valmalenco, dal Pizzo Bernina (4049 m), la Punta Marinelli (3181 m), la Cima di Caspoggio (3136 m), le Cime Musella: Occidentale (3039 m), Centrale (3088 m) e Orientale (3022 m), la Sassa d’Entova (3329 m) e Verso il Rifugio Cristinail Pizzo Tremoggia (3441 m). Di fronte a noi individuiamo il Rifugio Musella (2020 m), il Rifugio Carate Brianza (2636 m) vicino alla Bocchetta delle Forbici e in lontananza il Rifugio Marco e Rosa (3610 m). Scattiamo numerose foto e poi riprendiamo il cammino verso l’Alpe Acquanera. Passiamo a fianco della fontana e continuiamo in un alternarsi di sali e scendi con prevalenza dei primi. Camminiamo con il Monte Palino (2686 m) sulla nostra destra, ancora in ombra. Dopo un passaggio fra grossi massi giungiamo in vista del Pizzo Scalino (3323) che si erge maestoso con la sua punta piramidale. Proseguiamo il cammino su questo facile sentiero, mai esposto, e arriviamo all’Alpe Acquanera (2116 m), un luogo molto suggestivo. Dall’Alpe Cavaglia a qui abbiamo percorso 3,4 km superando un dislivello di 177 metri con una I ghiacciaipendenza media del 0,6%. Anche qui scattiamo numerose foto, specialmente agli ampi pascoli dove mucche felici pascolano in tranquillità. Riprendiamo il cammino e in salita raggiungiamo il punto più alto della giornata 2233 metri, giriamo verso sinistra dove incontriamo i primi turisti della giornata. Da questo capiamo di essere molto vicini al Rifugio Cristina. Facciamo una sosta in un punto molto panoramico e, in contemplazione di quel che rimane della Vedretta di Fellaria ci gustiamo un panino alla bresaola. Dopo questa sosta ristoratrice ci rimettiamo in cammino e raggiungiamo l’Alpe Prabello (), dove si erge la chiesetta dedicata a Nostra Signora della Pace e, sulla destra, all’ombra del Pizzo Scalino, il Rifugio Cristina (2187 m). Giunti all’Alpe notiamo subito una zangola di legno nel torrente in funzione, antico strumento per la lavorazione del burro. Rimbocchiamo la borraccia con acqua fresca dalla fontana e il nostro cammino Alpe Prabello e Rifugio Cristinadirigendoci verso Campo Franscia. Imbocchiamo un sentiero sulla destra che attraversa il prato e poi in ripida discesa perdiamo quota costeggiando alte pareti rocciose. Seguendo i classici segnavia bianco-rosso proseguiamo in discesa con lo sguardo rivolto all’Alpe Acquanera che notiamo sulla sinistra.  Proseguiamo fino al Sasso dell’Agnello dove il sentiero sbuca sulla strada Campo Franscia - Campo Moro. Camminiamo su asfalto in direzione dell’Alpe Largone che raggiungiamo dopo un paio di tornanti. Volendo evitare di proseguire sulla strada asfaltata decidiamo di chiedere un passaggio e dopo pochi minuti una simpatica coppia di turisti si ferma e, dopo una sosta nell’unico bar di Campo Franscia per un caffè, proseguiamo in auto con loro fino al parcheggio dove avevamo lasciato l’auto. In alternativa da Campo Franscia parte la corriera verso Chiesa in Valmalenco (1,50 euro a persona). 15/08/2017. Per visualizzare altre foto: link.

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