San Martino - Val di Mello - Casciana Piana - Rifugio Allievi e Rifugio Bonacossa (Sondrio)

Località di partenza San Martino (923 m) Sondrio
Lunghezza 21 km
Quota massima 2395 m Rifugio Bonaccossa
Dislivello complessivo in salita 1579 m
Arrivo San Martino (923 m) Sondrio
Acqua lungo il percorso SI - Cascian Piana - Rifugio Bonaccossa
Parcheggio libero Via Ezio Vanoni - Link
Traccia GPX Link
Mappa e profilo altimetrico Link

Come arrivare: da Sondrio si percorre la SS 38 fino ad Ardenno. Poco prima del ponte sul torrente Masino, si gira a destra sulla SP 9 e, passato il paesino di Cataeggio, si arriva a San Martino. Si gira a destra su Via Ezio Vanoni dove alla fine della strada si trova il parcheggio
Bidet della ContessaIniziamo a camminare sulla strada asfaltata, attraversiamo il ponticello sul torrente Mello e giriamo a destra. Il sentiero si inoltra nel bosco e si trasforma in un tracciato escursionistico di montagna. Teniamo sempre sulla nostra destra il torrente Mello fino a giungere nuovamente sull’asfalto dove giriamo a destra. Dopo circa 10 minuti di cammino giungiamo nell’ampio piazzale antistante il campeggio, punto di arrivo della navetta proveniente da San Martino, e proseguiamo dritto sulla carrareccia ben visibile, passando davanti al ristorante “Il gatto rosso”. Continuiamo a camminare sul sentiero fino ad arrivare ad un bel laghetto dall’acqua trasparente dove eravamo stati una settimana prima in bicicletta (link). Proseguiamo lungo il sentiero Il sentiero vicino a Cascina Pianamantenendo sempre il torrente Mello sulla nostra destra e arriviamo in un altro punto caratteristico denominato “bidet della contessa” dove il torrente forma un’ampia e profonda pozza d’acqua cristallina sovrastata da un grosso masso erratico. Proseguiamo il cammino e dopo poco giungiamo a Cascina Piana (1100 m), passiamo davanti al Rifugio Mello, poi al Rifugio Luna Nascente e ci fermiamo alla fontana per un sorso d’acqua fresca. Camminiamo fra le baite del paesino e sempre con il torrente sulla nostra destra raggiungiamo un grosso masso dove troviamo la segnaletica verticale indicante il Rifugio Allievi e Rifugio Bonacossa (3 ore). Dal parcheggio a qui abbiamo percorso 4 km superando un dislivello di 270 metri con una pendenza media del 6,7%.Il laghetto dall'acqua cristallina Giriamo a sinistra e iniziamo la dura salita in Val di Zocca, all’ombra del bosco di abeti e larici. Il primo chilometro del sentiero ha una pendenza media del 22,8% e continua così disegnando stretti tornanti. Giungiamo ad un ponticello di legno che ci permette di portarci sull’altra sponda del torrente Zocca e di poter ammirare la sua bella cascata fra grossi massi levigati. Inizia un tratto di sentiero a gradoni di pietra che ci accompagnerà per una lunga serie di tornanti. Il sentiero è ben tenuto, ci sono numerosi segnavia rosso-bianco-rosso e in alcuni tratti sono state posizionate delle Epilobio in fiorestaccionate di legno per dar maggior sicurezza all’escursionista. Dopo una salita su recenti gradoni di granito arriviamo ad un cancello di legno, lo oltrepassiamo e, poco dopo, vediamo in lontananza il Rifugio Bonacossa caratterizzato dal tetto rosso. Continuiamo a camminare fino ad arrivare in un tratto dove ci sono molti epilobio in fiore e ci fermiamo per fotografarli. Approfittiamo della sosta per mangiare un panino e riposarci. Siamo contenti di esserci portati dietro 2½ litri d’acqua e limone perché oggi è una giornata particolarmente calda e la prossima fontana è situata al Rifugio Bonacossa. Dopo la breve sosta riprendiamo il cammino, oltrepassiamo gli epilobio in fiore e arriviamo su di un dosso di pietra dove è stato collocato un crocifisso ligneo eIl RIfugio Bonacossa visto dalla Val di Zocca un pannello didattico con la riproduzione delle montagne circostanti. Da qui è possibile vedere, dando le spalle al Rifugio, il Pizzo Basset (2840 m), il Passo Averta (2701 m), il Pizzo di Averta (2806 m), la Punta Vicima (2853 m), la Cima degli Alli (2758 m) e la Cima d’Arcanzo (2715 m) mentre dalla parte opposta, verso il Rifugio, i Pizzi del Ferro Orientali (3200 m), la Cima di Zocca (3175 m), il Passo di Zocca (2749 m), la Punta Vittoria (2943 m), la Punta Allevi (3123 m), la Cima di Castello (3386 m) e il Pizzo Torrone Occidentale (3349 m). Sicuramente questi pannelli didattici sono molto utili per gli escursionisti e La strettoia che immette nel "Pianone"ringraziamo la Regione Lombardia per averli posizionati. Continuiamo la camminata, sempre in salita, e dopo un tratto a fianco del torrente Zocca giungiamo in una vallata denominata “il Pianone” (2070 m). Dall’ultimo rilevamento abbiamo percorso ulteriori 3,8 km con una pendenza media del 17,8%, superando un dislivello di 673 metri. Alzando lo sguardo vediamo il Rifugio Bonacossa e ci sembra ancora lontano. Dobbiamo superare 360 metri di dislivello con una pendenza media del 17,6% per raggiungerlo. Quest’ultimo tratto prima di arrivare al rifugio è completamente assolato. Continuiamo a seguire i segnavia rosso-bianco-rosso, giriamo a fianco di una grossa parete di granito portandoci sulla destra della vallata e iniziamo la dura salita a tornanti che conduce al Rifugio Allievi (in disuso perché pericolante) e al Rifugio Bonacossa (2395 m). Dal piazzale antistante il rifugio si ha un bel panorama su “il Pianone”. Se volgiamo le spalle a “il Pianone” possiamo vedere, partendo da sinistra, la Punta di Zocca (3174 m), il Passo di Zocca (2749 m), L'inizio della salita che conduce al Rifugio Bonacossala Punta Allievi (3121 m), la Cima di Castello (3392 m), i Pizzi Torrone: Occidentale (3351 m), Centrale (3290 m) e Orientale (3333 m). Il Rifugio Bonacossa è una delle tappe del “Sentiero Roma”, a circa metà strada tra il Rifugio Gianetti e il Rifugio Ponti. Entriamo nel Rifugio per prendere due caffè (3,60 euro) e ci rendiamo conto che non ci sono molti escursionisti. All’esterno del rifugio troviamo la fontana, riempiamo la borraccia di acqua fresca e ci sediamo per ammirare il panorama. Eravamo stati qui nel 2011 e la fontana non era presente (link). Dopo aver scattato numerose foto ed esserci riposati iniziamo la discesa percorrendo lo stesso sentiero dell’andata fino al piazzale dove c’è il capolinea della navetta. Qui facciamo una deviazione, ci portiamo sulla sponda opposta Rifugio Bonacossadel torrente, attraversando un piccolo ponte di legno, e giriamo a destra immettendoci su un single track privo di segnaletica verticale. Continuiamo in discesa mantenendo il torrente Mello sulla nostra destra e seguendo i segnavia bianco-rosso-bianco. Il sentiero è molto bello e si snoda all’interno del bosco rimanendo sempre all’ombra. Continuiamo in discesa, passiamo un paio di tornantini, camminiamo in un tratto dove c’è una staccionata di legno e poi il sentiero si allarga. Sempre in discesa arriviamo al parcheggio dopo aver percorso 1,8 km dalla deviazione con una pendenza media negativa del 7%. 04/08/2017. Per visualizzare altre foto: link.

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