San Pietro Berbenno - Ardenno - Cataeggio - Val Masino - Val di Mello (Sondrio)

Località di partenza San Pietro Berbenno (208 m) Sondrio)
Lunghezza 61 km
Quota massima 1188 m Bagni di Masino
Dislivello complessivo in salita 1188 m
Ciclabilità 98% asfalto
Arrivo San Pietro Berbenno (208 m) Sondrio
Acqua lungo il percorso SI - Cataeggio - San Martino - Bagni di Masino
Parcheggio libero Via Pradelli - Link
Traccia GPX Link
Mappa e profilo altimetrico Link

Come arrivare: da Sondrio si percorre la SS38 in direzione di Morbegno. All'altezza della stazione di San Pietro Berbenno si gira a destra su via Berbenno e poi a sinistra su via Pradelli.
Sentiero Valtellina: il nuovo ponte sul torrente PresioIniziamo a pedalare verso la stazione di San Pietro Berbenno e approfittiamo del sottopasso pedonale per portarci dall’altra parte della SS38. Saliti in sella giriamo a sinistra e proseguiamo sulla SP16. Attraversiamo il ponte sull’Adda, giriamo a destra, seguendo la segnaletica stradale indicante Colorina, e prima del ponticello giriamo a destra immettendoci sulla pista ciclabile del Sentiero Valtellina. Giriamo a sinistra e passiamo sul recente ponte ciclo-pedonale che attraversa il torrente Madrasco. E’ sempre bello pedalare sul Sentiero Valtellina costeggiando il fiume Adda e all’ombra degli alberi. Velocemente arriviamo a Selvetta, giriamo a destra, attraversiamo il ponte sull’Adda e poi giriamo subito a sinistra proseguendo sullaSasso Remenno e la Val Masino pista ciclabile. Giunti alla stazione di Ardenno approfittiamo del sottopasso per portarci sulla SP12 evitando di attraversare la trafficatissima SS38. Proseguiamo su questa strada per 250 metri, giriamo a sinistra costeggiando la caserma dei Carabinieri e imbocchiamo via Cimitero. Pedaliamo su strade secondarie fino all’incrocio con la SP9, dove giriamo a destra. Inizia ora la salita scandita subito da quattro tornanti. I primi 4 km hanno una pendenza media del 6,1% poi la strada spiana leggermente e arriviamo al Ponte del Baffo dove facciamo una sosta per fotografare la cascata del torrente Spluga. Rimontati in sella continuiamo sulla SP9, affrontiamo una doppia serie di tornantini e ci fermiamo sul ponte che attraversa il torrente Masino per fotografare il vecchio ponte sul torrente. Rimontati in sella raggiungiamo Cataeggio (791 m) Sasso Remenno e la Val Masinoe fotografiamo la testata delle Alpi Retiche. Attraversiamo il paese, ci fermiamo alla fontana per una sorsata di acqua fresca e per mangiare una banana. Continuiamo in salita, oltrepassiamo Filorera e giungiamo in vista del Sasso Remenno, il più grande d’Europa, l’enorme blocco di ghiandone in Val Masino, una palestra di roccia per gli appassionati di rock climbing. Ci Arrampicatori in paretefermiamo per scattare alcune fotografie e poi riprendiamo il nostro giro pedalando velocemente in leggero falsopiano fino a San Martino (897 m). Dall’imbocco della SP9 a qui abbiamo percorso 12,4 km superando un dislivello di 650 metri con una pendenza media del 4,9% e una pendenza massima del 10,8%. Inizia nuovamente la salita. Affrontiamo 4 tornanti e proseguiamo mantenendo il torrente Masino sulla nostra sinistra. Il posto è molto bello e a mano a mano che guadagniamo quota il torrente aumenta l’intensità del suo fragore. Giunti ad un tornante notiamo altri rock-climbers che si stanno destreggiando nell’arrampicata su una liscia parete di roccia. Rimontati in sella percorriamo ancora qualche metro e nuovamente ci fermiamo per fotografare il torrente Masino che poco prima del ponte forma un piccolo I gianolinibike in Val Masinolaghetto di acqua limpidissima increspata dalla potenza della cascatella. Ormai siamo quasi arrivati, un ultimo sforzo ed entriamo all’ombra della faggeta, un posto da fiaba dove i raggi del sole creano una bellissima atmosfera di chiaro-scuri. Finalmente raggiungiamo i Bagni di Masino (1171 m) dove eravamo stati qualche giorno prima per un trekking fino al Rifugio Gianetti (link). I Bagni di Masino sono chiusi da circa 3 anni in attesa di un nuovo gestore. Ci dirigiamo sulla destra dove dopo alcuni scalini si raggiunge una fontanella dalla quale sgorga acqua calda dalle proprietà diuretiche. Riempiamo la borraccia con quest’acqua “miracolosa” e poi proseguiamo il giro andando un po’ più avantiVal di Mello: il laghetto dall'acqua cristallina dove facciamo sosta all’ombra di un grosso abete nei pressi del Centro Informazioni. Dopo questa breve pausa, a piedi, raggiungiamo una piccola spianata dove lo sguardo può spaziare da sinistra, dal Monte Spluga (2967 m) alla Punta della Sfinge (2805 m). Ritorniamo con la bicicletta a mano fino ai Bagni di Masino e saliti in sella, in discesa, percorriamo la stessa strada dell’andata fino a San Martino. Qui decidiamo di fare una deviazione per recarci nella vicina Val di Mello. Gli ultimi 900 metri sono su carrareccia acciottolata, e, nonostante le nostre ruote da strada, decidiamo di proseguire fino ai laghi, perché il posto merita veramente una visita. La strada è chiusa al traffico motorizzato, salvo per chi acquista un permesso giornaliero dal costo di 5 euro. In alternativa è presente un servizio navetta che collega San Martino con la Val di Mello. Imboccata Il fiume Adda in località Selvettavia Val di Mello affrontiamo una leggera salita con pendenza media del 5,6% fino ad arrivare dove l’asfalto lascia il posto all’acciottolato. Proseguiamo in bicicletta fino al parcheggio poi decidiamo di continuare a piedi lungo il sentiero fino a raggiungere un laghetto dall’acqua limpidissima, ma anche freddissima. Cerchiamo un posto all’ombra. Il colore e la limpidezza dell’acqua ci invitano ad immergere i piedi, ma per poco temo, perché è veramente ghiacciata. Dopo questa sosta ristoratrice ritorniamo indietro fino al parcheggio e percorriamo a ritroso la stessa strada dell’andata fino a dove avevamo lasciato l’auto. 28/07/2017. Per visualizzare altre foto: link

Altri itinerari nei dintorni
  1. Alpe Caldenno
  2. Prato Maslino
  3. Alpe Granda
  4. Passo Dordona
  5. Val Fabiolo
  6. Rifugio Beniamino
  7. Val Masino e Val di Mello
  8.  
  9.