Prato Valentino - Passo del Meden - Lago della Regina - Monte Brione (Sondrio)

Località di partenza Prato Valentino (1680 m) Sondrio
Lunghezza 17,4 km
Quota massima 2547 m Monte Brione
Dislivello complessivo in salita 1248 m
Arrivo Prato Valentino (1680 m) Sondrio
Acqua lungo il percorso SI - Località Saline
Parcheggio libero Davanti alla Baita del Sole - Link
Traccia GPX Link
Mappa e profilo altimetrico Link

Come arrivare: da Sondrio si percorre la SS38 in direzione di Tirano. Arrivati a San Giacomo, si gira a sinistra seguendo la segnaletica stradale indicante Teglio. Giunti all’incrocio con la SP21 si gira secco a sinistra e si prosegue fino a Teglio. Si percorre Via Roma, si svolta a destra (attenzione) su via Pruneti seguendo la segnaletica stradale per Prato Valentino. Si continua seguendo le rare indicazioni stradali fino ad arrivare a Prato Valentino dove si parcheggia nel piazzale di fronte alla Baita del Sole.
Il sentiero che conduce al Passo del MedenLasciamo l’auto nel parcheggio e iniziamo a camminare seguendo la pista da sci (non segnalata) ma con evidente traccia su prato che si trova appena sopra la Baita del Sole. Saliamo con decisione, attraversiamo la carrareccia che dalla Baita del Sole conduce a Dosso Lau e proseguiamo sul prato fino ad immetterci sulla stessa carrareccia, dove giriamo a destra. Dal parcheggio a qui abbiamo percorso 790 metri con una pendenza media del 18,7%. La carrareccia sale senza difficoltà e dopo aver percorso un altro chilometro e mezzo, con pendenza media dell’11,5%, giungiamo a Dosso Lau (2034 m). Camminiamo per un breve tratto in piano, affrontiamo una dura salita sulla traccia della pista da sci fino a quota 2120 metri, dove c’è la stazione di arrivo della seggiovia. Dal Passo Meden al Lago della Regina seguendo il sentiero svizzeroIncontriamo una guardia forestale alla quale chiediamo il motivo per cui gli impianti non sono in funzione, soprattutto in questo periodo estivo. Scopriamo che gli impianti entreranno in funzione solo nel mese di agosto, quando la zona si ripopola di turisti. Proseguiamo il nostro giro lungo la carrareccia fino al bivio dove sono poste delle reti di protezione per gli sciatori. Giriamo a destra e, dopo pochi passi, troviamo la segnaletica verticale che indica Passo Meden (0,50 ore), Lago della ReginaLago Regina (1,40 ore), Lago dei Matt (2 ore) e Monte Combolo EEA (3 ore). Un ulteriore cartello segnala che il sentiero è solo per bikers esperti per la presenza di tratti esposti. A nostro avviso il sentiero è molto pericoloso per essere percorso in MTB salvo che si apportino delle sostanziali modifiche al fondo e aggiungendo qualche potezione in più laddove il sentiero è più esposto. Iniziamo questo traverso procedendo in leggera salita lungo il fianco del Monte Calighè (2703 m) fino ad arrivare ad un piccolo altare costruito dagli alpini dove si erge una croce e sventola il tricolore. Dal bivio a qui abbiamo percorso 1,7 km con una pendenza media del 3,2%. Il sentiero che conduce al Passo del MedenAdesso la salita si fa più ripida e percorriamo altri 780 metri con una pendenza media dell’11,2% arrivando al bivio per il Passo del Meden. Qui la segnaletica verticale indica Passo Meden (0,05 ore), Lago della Regina (0,55 ore), Rifugio Anzana (1 ora) e Cavaione (2,45 ore). Eravamo stati al rifugio Anzana nel 2016 facendo il giro in MTB partendo da Tirano (link). Lasciamo il sentiero che prosegue verso Col d’Anzana e velocemente raggiungiamo il Passo Meden (2440 m) che segna anche il confine Italia-Svizzera. Varchiamo il confine e notiamo subito la classica segnaletica verticale svizzera di colore giallo indicante il Lagh da la Regina e la Bocchetta Meden (2440 m). Iniziamo la discesa seguendo i segnali (paletti con il classico colore bianco-rosso) fino Panorama sulla Valtellina e le Alpi Orobiea quando il sentiero giunge in un tratto molto esposto. Siamo molto vicini al lago ma preferiamo non rischiare e così ritorniamo al Passo Meden. Da qui parte la traccia di sentiero per il Lago della Regina. Seguiamo la segnaletica verticale italiana seguendo a vista i segnavia bianco—rosso. Giunti in cima ci affacciamo e vediamo in basso la conca che ospita il bacino del Lago della Regina. Il panorama è notevole, facciamo una sosta e mangiamo un panino. Il tempo però sta cambiando e alcune nuvole nere iniziano a girare sopra la nostra testa. Decidiamo di rimandare la discesa verso il lago. Riprendiamo il cammino del ritorno seguendo lo stesso sentiero dell’andata fino al bivio dove è presente la rete di protezione ai piedi della pista da sci. Qui L'arrivo della seconda funivia visto dalla cima del Monte Brionefacciamo una deviazione rispetto all’andata e ci incamminiamo in salita verso la cima del Monte Brione. Riprendiamo subito quota fino ad arrivare ad un balcone panoramico dal quale è possibile ammirare l’intera vallata fino a dove il fiume Adda sfocia nel Lago di Como. Infatti vediamo un piccolo spicchio del Lago di Como. Da qui possiamo ammirare il Monte Legnone (2609 m), il Culmine di Dazio e l’intera catena delle Alpi Orobie. Sul lato destro ammiriamo invece parte delle cime delle Alpi Retiche. Proseguiamo a passo svelto verso la stazione di arrivo della funivia e poi continuiamo in salita fino a alla cima del Monte Brione (2547 m). Da qui fotografiamo Alpi Reticheil Monte Calighè (2703 m) che si erge roccioso di fronte a noi e poi scendiamo rapidamente. Facciamo una breve sosta per un panino seduti comodi davanti alla casetta della funivia da dove si gode di uno spettacolare panorama sulle cime alpine orobiche. Riprendiamo la discesa e in poco tempo arriviamo al bivio per il Passo Meden. Giunti a quota 2140 metri seguiamo la carrareccia e scendiamo verso la località Saline (2018 m) fermandoci alla fontana per ricaricare la borraccia con acqua fresca. Giunti in località Saline seguiamo la segnaletica verticale indicante Prato Valentino (0,50 ore) e imbocchiamo il piccolo sentiero. Passiamo sotto Dosso Lau e proseguiamo in discesa su sentiero privo di indicazioni sia verticali che orizzontali. Continuiamo così Alpi Retichefino ad un bivio dove proseguiamo dritto ignorando il sentiero che scende verso destra. Il sentiero si allarga e alla fine sbuca sulla carrareccia che proviene da Prato Valentino. Continuiamo sulla carrareccia per un paio di tornanti e poi imbocchiamo la pista da sci che avevamo percorso all’andata. I tuoni che avevamo sentito in precedenza si stanno avvicinando molto in fretta e cominciamo a sentire qualche goccia d’acqua portata dal vento. Facciamo gli ultimi metri correndo e ci affrettiamo verso il parcheggio di Prato Valentino che raggiungiamo in pochi minuti. Ci dirigiamo alla Baita del Sole per una bevanda calda, ma con nostra grande sorpresa scopriamo che il rifugio è chiuso. Non ci resta che ripararci in auto e tornare verso Teglio. 25/07/2017. Per visualizzare altre foto: link.

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