Malga Cadino - Passo e Lago della Vacca - Rifugio Tita Secchi - Passo di Blumone (Brescia)

Località di partenza Malga Cadino della Banca (1800 m) Brescia
Lunghezza 16,1 km
Quota massima 2633 m Passo di Blumone
Dislivello complessivo in salita 1064 m
Arrivo Malga Cadino della Banca (1800 m) Brescia
Acqua lungo il percorso NO
Parcheggio libero SPbs669 del Passo di Crocedomini - Link
Traccia GPX Link
Mappa e profilo altimetrico Link

Come arrivare: da Brescia si percorre la SP45bis seguendo l’indicazione stradale per Salò. Giunti al bivio, dove dritto si prosegue per Salò, si tiene la destra e si seguono le indicazioni stradali per Trento, Madonna di Campiglio, Vestone (22 km), lago d’Idro (29 km) e Val Sabbia. Si continua sulla SS237 fino al lago d’Idro e si prosegue oltrepassando Anfo in direzione di Ponte Caffaro. Poco prima del paese, alla rotonda, si seguono le indicazioni stradali per Bagolino (9 km), Gaver e Passo Crocedomini. Si continua sulla SPbs669 oltrepassando i paesi di Bagolino, Val Dorizzo e Gaver. Qui la strada si restringe e dopo aver superato il Goletto di Gaver si arriva al parcheggio.
I prati di Malga CadinoLasciamo l’auto nel parcheggio iniziamo a camminare su asfalto tornando indietro per 200 metri dove imbocchiamo la carrareccia sterrata sulla nostra sinistra. La segnaletica verticale indica Rifugio Tita Secchi (ore 2,20), Passo della Vacca (ore 2) e Corna Bianca (ore 1). La carrareccia è molto bella e panoramica, il fondo è in terra battuta ricoperto da ghiaietto ed è percorribile senza difficoltà anche in MTB. Camminiamo all’ombra del Monte Colombina (2151 m) ma poi tutto il tragitto si svolgerà sotto il sole. Consigliamo di portarsi almeno un litro d’acqua a testa in quanto non sono presenti fontane. Il posto è molto bello e siamo La carrareccia lastricata che sale al Passo della Vaccacontenti di essere arrivati qui molto presto. Procediamo senza difficoltà fermandoci ogni tanto a fotografare il panorama che fin dall’inizio si rivela bellissimo. Alle nostre spalle possiamo vedere la strada che sale al Passo Crocedomini che avevamo percorso l’anno precedente in bicicletta (link). Dopo poco avvistiamo la Corna Bianca (2119 m) che, con il suo colore, catalizza lo sguardo di ogni escursionista. Dopo 2,5 km con pendenza media del 7,7% arriviamo sotto la Corna Bianca dove c’è un piccolo parcheggio. Siamo nella Valle di Cadino, all’interno del Parco dell’Adamello, e un pannello didattico informa sulle peculiarità floreali della zona. Il paesaggio che si gode dal Passo della VaccaLa segnaletica verticale indica Lago della Vacca (ore 1,40) e Passo del Blumone (ore 2). Inizia adesso una strada lastricata molto bella che si inerpica verso il Passo della Vacca. Sulla nostra sinistra fotografiamo due piccoli laghetti mentre sulla destra lo sguardo è attratto dai numerosi fiori di vari colori. Superato un dossetto la carrareccia lastricata prosegue fra i rododendri, alcuni ancora in fiore. Da questa posizione è possibile vedere la strada che manca per arrivare al Passo della Vacca, tutta in salita e sotto le Creste di Laione (2393 m). Il lastricato è molto bello e dobbiamo fare i complimenti per la manutenzione. Fermandoci Poco prima del Passo della Vaccanumerose volte per scattare fotografie arriviamo ad un bivio dove la segnaletica verticale indica, sulla sinistra, Passo Valfredda, Crocedomini e Bazzena mentre proseguendo dritto Passo della Vacca e Rifugio Tita Secchi. Noi proseguiamo dritto e arriviamo al Passo della Vacca (2359 m) dopo aver percorso dalla Corna Bianca altri 2,4 km con una pendenza media del 16,6% e massima del 22,8%, superando un dislivello di 343 metri. Il nome deriva da una roccia a forma di bovino che staziona a poca distanza dal Passo. Il posto è molto panoramico ed è bello guardare la strada appena percorsa. Sempre seguendo il segnavia n. 19 arriviamo ad unLago della Vacca bivio dove la segnaletica verticale indica a sinistra Rifugio T. Secchi e Passo Blumone, mentre dritto non fornisce indicazioni. La nostra traccia indica dritto e quindi procediamo in quella direzione. Dopo poco giungiamo al Lago della Vacca. Di fronte a noi, piegando verso destra si vede la diga e il Rifugio Tita Secchi sovrastati dal Cornone di Blumone (2843 m), mentre sulla sinistra il Lago è sovrastato da la Cima Galliner (2573 m) e la Cima Terre Fredde (2644 m). Proseguiamo verso la riva del lago, poi ci alziamo un pochino e ci portiamo vicino alla diga. Qui scendiamo per un tratto alle spalle della diga, attraversiamo il ponticello sul Passo di Blumonetorrente Laione e risaliamo dalla parte opposta arrivando al Rifugio Tita Secchi (2367 m). Facciamo una breve pausa per ammirare il lago, per mangiare un po’ di frutta e scattare molte fotografie. Dopo questa breve sosta ci rimettiamo in marcia, il sentiero è meno bello ma sempre lastricato e sale all’inizio con un lungo traverso poi prosegue con vari tornanti che permettono di guadagnare velocemente quota. Alla fine dei tornanti il sentiero peggiora e bisogna avanzare fra vari massi, alcuni instabili, procedendo con maggior cautela. Poco prima del Passo superiamo un tratto ancora ricoperto di neve facendo attenzione a non Lago della Vaccasprofondare. Ancora pochi passi e siamo al Passo di Blumone (2633 m), un punto molto panoramico. Di fronte a noi si staglia la catena dell’Adamello dalle cime ancora leggermente innevate, mentre sulla nostra destra inizia il sentiero che porta sulla cima del Cornone di Blumone. La salita sembra molto ripida e guardando in alto, sembra che il sentiero sia, in alcuni tratti, molto esposto. Decidiamo di non salire sulla cima e ci concediamo una lunga sosta al Passo per ammirare il meraviglioso panorama che ci circonda. La discesa fino al Rifugio Tita Secchi avviene per la stessa strada che abbiamo percorso in salita. Qui facciamo una Passo della Vacca: panormadeviazione per percorrere l’altro tratto di sentiero che conduce al Passo della Vacca. Scesi a fianco della diga, attraversato il ponte sul torrente Laione risaliamo dalla parte opposta mantenendoci sul sentiero lastricato. Per comoda carrareccia raggiungiamo agevolmente il Passo della Vacca e da qui percorriamo la stessa strada fatta in salita fino al parcheggio. Considerata la bellezza del luogo e viste le previsioni metereologiche, abbiamo deciso di fermarci un altro giorno per una nuova escursione. Prendiamo l’auto e ci rechiamo nel B&B La Vecchia Tipografia a Ponte Caffaro, che si rivelerà essere un’ottima scelta non solo per la cura dedicata alle camere nei minimi dettagli, ma anche per la disponibilità e gentilezza di Loredana e Gianmario. 08/07/2017. Per visualizzare altre foto: link

Altri itinerari nei dintorni
  1. Passo Crocedomini
  2. Giro dei 3 laghi
  3. Passo di Blumone