Grosio - Fusino - Malghera - Casera di Sacco (Sondrio)

Località di partenza Grosio (656 m) Sondrio
Lunghezza 41 km
Quota massima 2008 m Casera di Sacco
Dislivello complessivo in salita 1501 m
Ciclabilità 100% - 95% asfalto e 5% sterrato
Arrivo Grosio (656 m) Sondrio
Acqua lungo il percorso SI - in ogni paese lungo il percorso
Parcheggio libero Via Alessandro Volta - Link
Traccia GPX Link
Mappa e profilo altimetrico Link

Come arrivare: da Sondrio si percorre la SS38 in direzione Tirano. Passato il paese si continua sulla SS38 seguendo le indicazioni stradali per Bormio e alla seconda indicazione "Grosio" uscire dalla SS38 dello Stelvio seguendo la segnaletica stradale indicante Grosotto (1 km) e Grosio (2 km). Giunti all’incrocio si gira a destra sulla SP27 e giunti all’altezza della chiesa parrocchiale di San Giuseppe si gira a destra su via Fojanini e poi dritto su via Alessandro Volta dove sulla destra c’è un ampio parcheggio.
Il Santuario di MalgheraLasciamo l'auto nel parcheggio e imboccata Via Alessandro Volta costeggiamo i giardini di Villa Visconti Venosta, dove approfittiamo della bella luce del mattino per scattare alcune fotografie alla Villa e alla parrocchiale di Grosio. Continuiamo fino alla chiesa parrocchiale di San Giuseppe (XVII sec.), giriamo a destra e proseguiamo in direzione del Municipio. Dopo 300 metri giriamo a sinistra seguendo la segnaletica stradale indicante Ravoledo e Fusino e imbocchiamo via Valorsa. Giunti all’incrocio successivo giriamo a sinistra su via Ezio Vanoni seguendo le indicazioni turistiche Valgrosina e Eita – Malghera. Percorriamo 2 km in salita con pendenza media del 6,3% e arriviamo a Ravoledo dove ci fermiamo per fotografare il castello di Grosio, che si vede in lontananza. Rimontati in sella continuiamo in salita, e a mano a mano che guadagniamo quota La Val Grosina Occidentale vista da Fusinopossiamo ammirare il panorama su Grosio e il fondovalle in direzione di Tirano. Giunti alla chiesa di San Giacomo (1056 m) ci fermiamo per fotografare la Valgrosina dopo aver percorso, da Ravoledo, altri 3,5 km con una pendenza media del 7,6%. Proseguiamo la pedalata arrivando a Fusino (1203) dopo aver percorso altri 2,4 km con una pendenza media del 6,1%. Ricapitolando, da Grosio a qui abbiamo percorso 7,9 km con una pendenza media del 6,8%. Per chi volesse abbreviare il percorso è possibile parcheggiare l'auto nel piazzale della chiesa di Fusino e iniziare da qui l'itinerario. Giriamo a sinistra seguendo l’indicazione per Malghera e iniziamo una veloce discesa che ci porta alla base della seconda diga, quella posizionata verso Eita e la Val Grosina Orientale. Dopo il ponticello sul torrente Roasco inizia la salita Campo Pedrunache ci conduce a Fies (1190), 300 metri con una pendenza media dell’8,3%. La strada continua in forte pendenza e i successivi 500 metri hanno una pendenza media del 9,1%. Questo è il “biglietto da visita” della Val Grosina Occidentale. La strada prosegue in salita poi un tratto in falsopiano lungo 1,7 km ci permette di rifiatare prima di affrontare una dura rampa lunga 650 metri con una pendenza media del 13,5%. Rifiatiamo per un altro tratto e poi altri 200 metri con pendenza media del 17,9% ci portano a 1550 metri di altezza. La salita si attenua leggermente e procediamo per altri 300 metri con una pendenza media del 15%. Giunti al paese di Sacco (1617 m) inizia un tratto di strada su sfondo sterrato costeggiato da alberi ad alto fusto, unico tratto ombroso dell'intero percorso. Qui troviamo una bella fontanella ricavata da un tronco di legno incavato con a fianco, I tornanti che da Campo Pedruna conducono alle Baitre del Pirlasulla sinistra, un fungo scolpito e dalla parte opposta un tronco a forma di sedia. Procediamo in leggera salita e non appena usciamo dal bosco si apre un ampio pianoro dove troviamo il paese di Campo Pedruna (1703 m). Ripreso l’asfalto, attraversiamo il ponticello sul torrente Roasco Occidentale e affrontiamo una dura salita per raggiungere le Baite del Pirla (1850 m). I primi 280 metri hanno una pendenza media del 15,8%, poi i tornanti ne addolciscono la pendenza e così i successivi 500 metri hanno una pendenza media del 10,4%. La fatica non è ancora finita, da qui parte una rampa che ci porta direttamente all'altezza, in linea d'aria, del Santuario di Malghera, il quale si presenta in lontananza nella sua suggestiva culla naturale della Val di Sacco. Dalle Baite del Pirla a qui abbiamo Malgherapercorso 600 metri con una pendenza media dell’11,7%. Dopo aver scattato alcune foto riprendiamo a pedalare e in pochissimo tempo, accompagnati costantemente dallo splendido panorama circostante, con il Santuario sempre in vista, arriviamo a Malghera (1964 m). Da Fusino a qui abbiamo percorso 11 km con una pendenza media del 7,3%. Il Santuario della Madonna delle Nevi è da molti anni meta di pellegrinaggio, fortunatamente è aperto e così approfittiamo per una visita. Il pavimento è formato da grossi lastroni di pietra e sull’altare vi è l’immagine della Madonna con Bambino. Questa chiesa nel 2016 è stata inserita fra le chiese giubilari con la Porta Santa dove era possibile ottenere l’indulgenza plenaria. Proseguiamo fino alla Casera di Sacco (2008 m) e poi torniamo indietro fermandoci al Rifugio Malghera la cui gestione è affidata alla Fabbriceria, un La Val di Saccoassociazione formata da volontari votati dalla popolazione che ha proprietà nella vallata e dal Prevosto della Parrocchia di Grosio. Chiediamo al cuoco se è possibile avere due piatti di pizzocheri e avutane conferma ci andiamo a sedere al tavolo. Approfittiamo dell’attesa per riposarci un po’ e finalmente arrivano due bei piatti di pizzocheri fumanti. Loredana divora la sua porzione e quando il cuoco esce dalla cucina si informa se siamo due ciclisti e allora ci chiede se vogliamo un altro po’ di pizzocheri. Accettiamo ben volentieri l’offerte e dopo poco il cuoco ci porta un piatto ovale contenente altre due porzioni. Ringraziamo e mangiamo tutto con appetito anche perché sono molto buoni. Dopo una chiacchiera con i volontari paghiamo 16 euro per i due pizzocheri e l’acqua minerale. Rimontati in sella percorriamo a ritroso la stessa strada dell’andata fino a Fies. Malghera: panoramaQui giriamo a destra, passiamo sopra la prima diga e ci fermiamo per fotografare il bel laghetto formato dal torrente Roasco. Rimontati in sella proseguiamo la discesa fino a Ravoledo dove facciamo una deviazione sulla destra per andare a visitare il castello di Grosio. Imbocchiamo la carrareccia sterrata e dopo 1,2 km arriviamo all’ingresso del castello Visconteo. Il posto è ben curato e molto panoramico. Scattiamo numerose foto sia al castello che alla Rupe Magna. una roccia di grandi dimensioni che reca oltre 5000 incisioni rupestri risalenti al IV-I millennio a.C.. Finita la visita, sempre in discesa e su carrareccia sterrata proseguiamo fino a Grosio dove giunti sull’asfalto giriamo a sinistra immettendoci su via San Faustino. AllaGrosio: il castello fine della strada giriamo a destra e ci fermiamo alla gelateria per prendere un buon gelato. C’è caldo e ci sediamo ai tavolini esterni per gustarci il gelato e per guardare con calma la parrocchiale di San Giuseppe. Dopo questo breve relax rimontiamo in sella e con poche pedalate arriviamo ai giardini di Villa Visconti Venosta, camminiamo sul vialetto ghiaiato con a fianco le alte pareti verdi delle siepi fino all’ingresso della Villa. Scattiamo qualche foto e poi ci dirigiamo al parcheggio dove avevamo lasciato l’auto. 26/06/2017. Per visualizzare altre foto: link.

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