Poschiavo - San Carlo - Sfazù - Passo del Bernina - Alpe Grüm - Cavaglia (Canton Grigioni - Svizzera)

Località di partenza Poschiavo (1014 m) Svizzera
Lunghezza 40,3 km
Quota massima 2330 m Passo del Bernina
Dislivello complessivo in salita 1578 m
Ciclabilità 100% - 62% asfalto e 38% sterrato
Arrivo Poschiavo (1014 m) Svizzera
Acqua lungo il percorso SI - San Carlo - Spluga - Cavaglia
Parcheggio libero Vicino al campo sportivo - Link
Traccia GPX Link
Mappa e profilo altimetrico Link

Come arrivare: da Tirano si oltrepassa la frontiera Italia/Svizzera a Campocologno e si seguono le indicazioni per Poschiavo. All'inizio del paese, sulla sinistra c'è un parcheggio gratuito vicino ai campi da calcio e tennis.
Località La RosaLasciamo l’auto alle porte di Poschiavo e imbocchiamo la strada 29 che attraversa il paese. Passiamo a fianco della stazione ferroviaria, sulla nostra destra, al Palazzo de Bassus-Mengotti, sede del museo etnografico, e poco prima del ponte sul fiume Poschiavino giriamo a sinistra seguendo la segnaletica verticale di colore giallo indicante San Carlo - Angeli Custodi e Sfazù. Al primo bivio teniamo la destra in leggera salita mentre se si prende la strada di sinistra si sale verso Cavaglia. Questa strada secondaria procede parallela alla strada 29 e giunti alle porte di San Carlo (1092 m) attraversiamo il ponte di pietra e iniziamo la salita verso la strada 29 del Bernina. Appena dopo il sottopasso prendiamo la strada sulla sinistra seguendo l’indicazione per Angeli Custodi (1112 m). Dall’inizio a qui abbiamo percorso 2,9 km con una pendenza media del 5%. La strada è in falso piano e incontriamo spesso la segnaletica verticale, di colore giallo, indicante Sfazù. Superati i paesi di Angeli Custodi e Pedemonte, al tornante destrorso giriamo a sinistra, l’asfalto lascia il posto ad uno sterrato inerbito e ben battuto. Inizia una dura salita con L'ultimo tornante prima del Passo del Berninapendenza regolare costeggiando, sulla nostra sinistra, il torrente Poschiavino. I primi 700 metri hanno una pendenza media del 13,3% poi la carrareccia prosegue con una pendenza leggermente più attenuata, infatti il successivo 1,1 km ha una pendenza media dell’8,2%. Siamo a quota 1340 metri, attraversiamo il ponte sul torrente Poschiavino e ci fermiamo per mangiare qualche fragolina di bosco prima di proseguire la salita. La carrareccia sale costantemente anche se addolcita dai tornanti che permettono di mantenere una pedalata regolare. Il percorso si sviluppa all’ombra del bosco fino alla località Spluga (1475m) dove lo sterrato lascia il posto all’asfalto. Dal ponte a qui abbiamo percorso 1,3 km con una pendenza media del 10,4%. Rimbocchiamo le borracce con l’acqua fresca della fontana e poi continuiamo a pedalare costeggiando bellissimi prati in fiore, quando all’improvviso ci attraversa la strada un capriolo, il quale, con un paio di balzelli aggrazziati attraversa velocementre il prato. Poco distante notiamo un altro esemplare con il piccolino a lato che ci osserva guardingo. Riusciamo a scattare qualche foto e approfittiamo per fotografare anche la digitalis, un caratteristico fiore dalla forma simile aLoredana al Passo del Bernina un ditale, da cui appunto prende il nome, di colore giallo. Lasciamo il paesino e affrontiamo gli ultimi tornanti che ci portano a Sfazù (1622 m). Da Poschiavo a qui abbiamo percorso 10,4 km con una pendenza media del 6,5%. Imbocchiamo la strada 29 del Bernina e ci manteniamo sulla destra impostando una pedalata regolare. La gomma tassellata è molto rumorosa sull’asfalto e, dopo aver percorso 3,2 km con una pendenza media del 7,8% giungiamo in località La Rösa (1871 m). Dopo il falsopiano riprende la salita. Superiamo le baite di La Motta (1980 m), dove, sulla sinistra c’è una fontana, e giungiamo al bivio, sulla destra, dove si trova la dogana Svizzera della Forcola. Da La Rösa a qui abbiamo percorso 2,6 km con una pendenza media del 7,1%. Da qui parte un tratto un po’ più impegnativo dovuto alla pendenza. Superati i tornanti, abbelliti da distese di rododendri in fiore, arriviamo a Palueta (2159 m), dove possiamo ammirare il Monte Bernina e la rimanente strada per raggiungere l’omonimo Passo. Proseguiamo in salita, affrontiamo alcuni tornanti e finalmente arriviamo alla nostra meta, il Passo del Lago BiancoBernina (2330 m), dopo aver percorso, dalla dogana della Forcola, altri 3,3 km con una pendenza media dell’8,1%. Ricapitolando, da Sfazù a qui abbiamo percorso 9,1 km con una pendenza media del 7,7% e massima del 10,6%. La temperatura molto alta di quest’ultimo mese, purtroppo, favorisce lo scioglimento dei ghiacciai e la cima poco innevata del Monte Bernina ne è un esempio. Scattiamo qualche foto e in discesa raggiungiamo l’Ospizio Bernina che si trova nei pressi del Lago de la Cruseta. Attraversiamo la strada 29 e ci portiamo sulla sinistra da dove parte la pista ciclabile con fondo sterrato che costeggia il Lago Bianco e la ferrovia Retica, sulla quale transita il famoso trenino rosso del Bernina, il Bernina Express, che è stato accreditato nel 2009 come patrimonio dell’Unesco. Notiamo subito il livello basso dell’acqua del Lago Bianco da dove affiorano vari “isolotti”, che in passato non si erano mai visti. Un paesaggio totalmente diverso rispetto al 2011 quando a settembre avevamo fatto lo stesso giro (link). Passiamo sulla banchina della stazione dell’Ospizio Bernina (2253 m), Lago Biancoquota massima raggiunta dal treno, costeggiamo il Lago Bianco fino alla diga e proseguiamo verso l’Alpe Grüm, sempre su carrareccia sterrata. Affrontiamo un tratto di discesa un po’ tecnico e arriviamo al Pozzo del Drago (2162) dove c’è un laghetto contornato dai rododendri in fiore. Adesso inizia un tratto molto bello della carrareccia che si inoltra nel bosco mantenendo una modesta pendenza negativa. Giunti in un punto panoramico ci fermiamo per ammirare la maestosità delle montagne circostanti e, in lontananza, le località Cavaglia e Poschiavo. Sulla nostra destra possiamo vedere l’hotel ristorante Belvedere e l’Alpe Grum. Approfittiamo della panchina all’ombra per mangiare un panino alla pancetta e per gustarci il panorama. Dopo questa sosta ristoratrice rimontiamo in sella e raggiungiamo il ristorante Belvedere (2189 m), situato in un punto panoramico a circa 100 m di altitudine sopra la stazione dell’Alpe Grüm (2091 m). Dall’alto è ben visibile la traiettoria circolare che il trenino rosso deve affrontare prima di iniziare la salita verso il Passo. Approfittiamo per fare una sosta aspettando l’arrivo del treno e dopo circa 10 minuti di attesa eccolo arrivare alla stazione. Dopo numerose Il Bernina Express al Pozzo del Dragofoto rimontiamo in sella e affrontiamo la ripida discesa che porta alla stazione. Attraversiamo i binari e prendiamo il sentiero escursionistico che si inoltra nel bosco, dedicato sia alla MTB che agli  escursionisti. E’ un sentiero con forte pendenza che necessita di particolare attenzione perché si potrebbero incontrare sia ciclisti che escursionisti che procedono in senso opposto. Questo percorso, che porta fino a Cavaglia, è consigliabile sia per la bellezza dei panorami che per il divertimento assicurato dall’entusiasmante discesa. Perdiamo velocemente quota fino all’attraversamento dei binari alla stazione di scambio di Stablini (1934 m). Riprendiamo la discesa e in pochissimo tempo arriviamo a Cavaglia (1692 m). Facciamo una deviazione sulla destra per fotografare i prati in fiore che sfoggiano un bel colore giallo. Ricarichiamo le borracce alla fontana con acqua fresca e poi ci dirigiamo verso la stazione di Cavaglia. Continuiamo in piano fino ad arrivare all’imbocco del sentiero per il Giardino dei Ghiacciai. Spingiamo le biciclette fino alla capannetta delle informazioni e poi ci aggiriamo tra le marmitte dei giganti. Verso l'Alpe GrumArriviamo fino al punto panoramico da dove si può ammirare la Val Poschiavo, poi torniamo indietro e ci fermiamo all’ombra degli alberi per mangiare un altro panino. L’area pic nic è ben tenuta e, oltre ai tavoli e a una fontana, è presente un bellissimo barbeque ben attrezzato e rifornito di una grande quantità di legna. Dopo questa sosta ristoratrice rimontiamo in sella e iniziamo a pedalare in salita. I primi 480 metri hanno una pendenza media del 9,5% poi la strada scende leggermente prima di iniziare nuovamente a salire fino ad arrivare al ponte sul torrente Varuna. Ci fermiamo per fotografare la bella cascata e poi proseguiamo in discesa per 2,2 km giungendo all’incrocio con la carrareccia sterrata che conduce a Vederscion. Giriamo a sinistra e percorriamo questa bella sterrata attraversando un piccolo bosco di abeti. Giunti a Vederscion (1414 m) ci fermiamo per fotografare il paesaggio sovrastato dal Pizzo Sassalbo (2844 m). Continuiamo su questa stupenda carrareccia e dopo una curva si presenta davanti a noi, in tutto il suo celeste splendore, il Lago di Poschiavo. Sempre in discesa raggiungiamo la strada asfaltata, giriamo secco a sinistra e proseguiamo verso Poschiavo. Dopo 1,5Vederscion: panorama verso il Lago di Poschiavo km giriamo a destra imboccando un’altra carrareccia sterrata e in discesa affrontiamo un paio di tornanti. Proseguiamo su questa carrareccia ben battuta e ricoperta da un leggero strato di ghiaietto fino ad attraversare i binari del treno. Ritroviamo l’asfalto e giungiamo a Poschiavo nel punto in cui al mattino avevamo proseguito dritto seguendo la segnaletica verticale indicante Angeli Custodi. Giunti sulla strada 29 continuiamo fino al parcheggio dove al mattino avevamo lasciato l’auto. 19/06/2017. Per visualizzare altre foto: link.

Altri itinerari nei dintorni
  1. San Romerio - MTB
  2. Lago Viola - MTB
  3. Albertusc
  4. San Romerio - ciaspole
  5. Lago Viola - ciaspole
  6. Cavaione
  7. Lagh dal Teo
  8. Val Roseg
  9. Chamanna Segantini
  10. Passo del Bernina
  11. St. Moritz
  12. Passo di Val Viola
  13. 431 - Selva - Torn
  14. Col d'Anzana
  15. Val dal Fain
  16. Lago di Poschiavo
  17.  
  18.