Tirano - Pontresina – Val Roseg - St. Moritz (Canton Grigioni - Svizzera)

Località di partenza Tirano (430 m) - Sondrio
Quota massima 2022 m Alp Ota Suot
Dislivello complessivo in salita 245 m
Arrivo Tirano (430 m) - Sondrio)
Acqua lungo il percorso SI
Parcheggio libero Tirano, sul retro della stazione in via Calcagno - Link
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Come arrivare: da Sondrio si percorre la SS38 fino a Tirano. Si attraversa il paese percorrendo Viale Italia e dopo piazza Marinoni, prima del ponte sul fiume Adda si gira a destra su via Lungo Adda Quinto Alpini. Si prosegue lungo l'Adda fino alla prima rotonda dove si prende la prima a destra, Via Calcagno, e dopo pochi metri c'è il parcheggio.

Passo del Bernina - Lago BiancoParcheggiamo l’auto nel piazzale sul retro della stazione di Tirano. Alle ore 7.40 parte il primo treno per St. Moritz, il famoso “Bernina Express”. A quest’ora non viaggiano molte persone così ci troviamo soli nello scompartimento. La prima fermata è Campocologno nei pressi della dogana Italia – Svizzera. Il trenino rosso riparte quasi subito e pian piano affronta il viadotto circolare che porta a Brusio, il simbolo della ferrovia retica sul tratto Tirano - St. Moritz. I binari costeggiano il lago di Poschiavo (Miralago) e in poco tempo arriviamo alla stazione del paese omonimo. Adesso la salita si fa più ripida e la neve inizia a fare la sua comparsa lungo i binari. Alle porte del paese di Cavaglia ci accoglie una gelida nebbiolina che ci ricorda di essere passati dall’altitudine di 470 m di Tirano ai 1765 m di Cavaglia. Da questo punto in poi il trenino affronta le notevoli pendenze che ci porteranno all’Alp Grum (2091 m), quasi “attorcigliandosi” sulla montagna. Quest’anno si festeggia il centenario del trenino, diventato patrimonio mondiale UNESCO nel 2008. Continuando il tragitto verso il Bernina, il trenino passa nel bel mezzo di una distesa innevata e dopo circa 200 m di dislivello si apre davanti a noi uno scenario veramente suggestivo. I binari corrono paralleli alla riva del Lago Bianco, che si presenta per una buona parte ghiacciato e laddove sono presenti ancora alcuni specchi d’acqua il pizzo Bernina si mostra nel suo splendore riflettendosi maestosamente nel lago. Il treno si ferma alla stazione dell’Ospizio Bernina (2253 m), l’apice delInizio della Val Roseg tragitto, considerato il punto più alto raggiunto dalle ferrovie europee. Da adesso in poi inizia la discesa che ci porta a Pontresina (1777 m). Il Bernina Express arriva in stazione puntuale alle ore 9.50. Usciti dalla stazione, svoltiamo subito a destra e proseguiamo seguendo le indicazioni per la Val Roseg. Lasciamo la strada asfaltata e procediamo per circa due ore su fondo sterrato coperto di neve fino ad arrivare al rifugio Roseg. Parallelamente alla strada corrono già battute, la pista per lo sci di fondo e quella per ciaspole. Lungo il percorso incontriamo camosci che brucano quella poca erbetta che spunta ancora dalla neve. Sono abbastanza vicini, circa 50 m, e non sembrano disturbati dalla nostra presenza. Fra le varie specie di uccelli locali incontriamo la cincia, il picchio muratore e la nocciolaia. Non hanno paura di noi, anzi si avvicinano e possiamo fare liberamente qualche foto. La giornata è molto bella e non fa freddo. Non vediamo l’ora di infilare le ciaspole. Finalmente, Val Roseg di Pontresinadopo circa due ore di cammino, arriviamo all’Hotel Roseg (1999 m). Avvistiamo subito un capriolo che si sta cibando da una mangiatoia allestita appositamente. E’ arrivato il momento tanto atteso: infiliamo le ghette e le ciaspole e ci incamminiamo sulla neve fresca, ancora intonsa, verso il ghiacciaio Roseg. Procediamo per circa 30 minuti fino ad arrivare all'Alp Ota Suot (2022 m). Il paesaggio è veramente spettacolare e la giornata piena di sole ci ripaga della fatica per arrivare fin qui. Il tempo passa in fretta e, un po’ a malincuore, decidiamo diCiaspolando in val Roseg tornare sui nostri passi fino a raggiungere di nuovo l’Hotel Roseg, dove ci togliamo le ciaspole e ripercorriamo a ritroso la strada dell’andata fino a Pontresina (circa 7 km). Arrivati alle porte di Pontresina, svoltiamo a sinistra seguendo le indicazioni per il lago di Staz e St. Moritz (circa un’ora di cammino). Dopo aver oltrepassato alcune case la strada, s’inoltra nel bosco di abeti, dove inizia un sentiero largo e ben battuto. I cartelli indicatori sono abbondanti e ben dislocati a ogni incrocio. Arrivati a circa metà percorso, troviamo un posatoio per uccelli e ci fermiamo un momento sulla panchina ad ammirarli nel loro frenetico svolazzare. Mettiamo sulla mano un po’ di becchime e in poco tempo alcune Una cincia con ciuffo e una cincia moracince si posano su di essa becchettando delicatamente i piccoli semi. In particolare ci colpisce la cincia dal ciuffo (parus cristatus), che si distingue dalle altre proprio dal ciuffetto. Riprendiamo il cammino e arriviamo al lago di Staz, completamente ghiacciato. Da qui si può notare in lontananza la stazione di arrivo della cremagliera di Muottas Muragl, mentre per vedere la Chamanna Segantini, è consigliabile usare il binocolo. Da Staz parte la strada asfaltata che, in poco tempo, ci porta a St. Moritz. Infatti, superato il lago di Staz vediamo in lontananza il lago di St. Moritz e sulla destra si intravede la stazione del “Bernina Express”, che raggiungiamo in circa 10 minuti, appena in tempo per prendere il treno delle 15.45 (penultimo treno per Tirano). Gli scompartimenti sono tutti affollati e rimpiangiamo la tranquillità del viaggio di andata. Il trenino parte puntuale e pian piano inizia la salita fino ad arrivare all’Ospizio Bernina. Il sole ormai è tramontato e l’abbagliante luce del mattino ha lasciato il posto a un’aria ferma e gelida, quasi glaciale, che ci ricorda l’imminente arrivo dell’inverno. Iniziamo la discesa verso l’Alp Grum fino ad arrivare a Cavaglia. Da qui in poi il buio, arrivato improvvisamente, ha precluso la vista su qualsiasi punto panoramico. La giornata, però, ci riserva ancora una sorpresa. Infatti, subito dopo la stazione di Brusio le luci del treno si spengono e ci appare nella sua scenografica visione il viadotto circolare, tratto simbolico del Bernina Express. Arriviamo a Tirano alle ore 18.21 e in poco tempo raggiungiamo il parcheggio, dove avevamo lasciato l’auto il mattino. 13/11/2010. Per visualizzare altre foto: link.

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