Fornovo - Cassio - Berceto - Passo della Cisa - Calestano - Lesignano Palmia (Parma)

Località di partenza Fornovo di Taro (158 m) Parma
Lunghezza 81,8 km
Quota massima 1041 m Passo della CIsa
Dislivello complessivo in salita 1511 m
Ciclabilità 100% asfalto
Arrivo Fornovo di Taro (158 m) Parma
Acqua lungo il percorso SI - Cassio - Berceto - Passo della Cisa - Chiastre - Calestano
Parcheggio libero SS62 difronte alla caserma dei Carabinieri - Link
Traccia GPX Link
Mappa e profilo altimetrico Link

Come arrivare: da Parma si percorre la SS62 (via La Spezia) seguendo le indicazioni per Collecchio. Aggirato il paese grazie alla tangenziale si passano i centri abitati di Gaiano e Ozzano Taro. Giunti a Fornovo di Taro si percorre via Nazionale in direzione di Borgo Val di Taro e arrivati al bivio sulla sinistra in direzione di Respiccio c'è la caserma dei carabinieri dove nel piazzale antistante si può parcheggiare l'auto. Volendo si può proseguire fino alla località La Salita dove ci sono altri parcheggi liberi: link.
Passo della CisaParcheggiamo l’auto di fronte al comando della caserma dei Carabinieri di Fornovo di Taro e imbocchiamo la SS62 della Cisa che porta alla località La Salita. Si consiglia di partire presto perché il percorso è esposto al sole e, inoltre, verso le ore 10.00, s’intensifica il traffico di motociclisti. Giunti alla rotonda giriamo a sinistra e raggiungiamo le prime case della località La Salita. Dopo un breve tratto di salita con una pendenza media dell’1,7% iniziamo la salita verso Piantonia. Percorriamo 1,5 km con pendenza media del 6,9% arrivando alla ultime case di Piantonia dove iniziano i famosi “tornanti di Piantonia”. La strada in questo punto è molto panoramica e, se la Cornianagiornata è limpida, si può avere un ampio panorama sulle colline parmensi. Percorriamo 1,9 km con una pendenza media del 7,6%, oltrepassiamo l’ultimo tornante e proseguiamo in direzione di Cassio. Giunti pochi metri prima del bivio per Case Prinzera, sulla nostra sinistra troviamo la prima delle tante fontanelle disseminate lungo il percorso. Pedaliamo nell’unico tratto ombroso al fianco del monte Prinzera (736 m) che fa parte dell’omonima Riserva Regionale e in poco tempo arriviamo al bivio che porta a Terenzo. Dalla fine dei tornanti a qui abbiamo percorso 4,8 km con una pendenza media Panorama sulla Val Tarodel 4,8%. Proseguiamo dritto sulla strada della Cisa fino al paese di Cassio. Qui, volendo, si può fare una piccola deviazione sulla destra (500 m) per ammirare i “Salti del Diavolo”, alte e strette pareti rocciose che si elevano per alcune decine di metri rispetto al terreno circostante. Noi le abbiamo già viste in altre precedenti escursioni (link) e così proseguiamo sulla strada principale in direzione di Berceto. Continuiamo in discesa fino alle porte di FioreCavazzola dove inizia nuovamente la salita. Pedaliamo per 4,5 km con una pendenza media del 5,5% raggiungendo quota 956 metri e poi ci lanciamo in discesa fino a Berceto (841 m). La strada prosegue per 4 km in leggero falsopiano poi inizia a salire con una pendenza media del 3,6% per i restanti 4,3 km. Finalmente arriviamo al Passo della Cisa (1061 m) dove è situata, in cima a una lunga scalinata, la chiesetta di Nostra Signora della Guardia, che nel 1965 venne eletta patrona di tutti gli sportivi nel mondo. Al suo interno è custodita, tra le altre, la maglia rosa che Adorni indossò nel Giro d’Italia del 1965. Facciamo una breve sosta per Passo della Cisa: Nostra Signore della Guardiaammirare il panorama, sotto di noi si può vedere l’autostrada della Cisa, mentre alla nostra sinistra si erge il Monte Borgognone (1401 m). Sullo sfondo del panorama si staglia la cima del Monte Orsaro (1830 m). Riprendiamo la strada dell’andata e torniamo verso Berceto. Giunti al Poggio E. Ferrari, svoltiamo a destra e prendiamo la strada che porta a Calestano. Il percorso non è impegnativo e dopo una serie di “sali e scendi” giungiamo alla frazione di Chiastre, dove, sulla destra della strada c’è la “famosa” fontana, dove tutti i ciclisti fanno la sosta per una sorsata d’acqua, Nostra Signora della Guardiamentre sulla sinistra si può ammirare, in lontananza, un altro gruppo di “Salti del Diavolo”. Da Chiastre, in breve tempo, arriviamo a Calestano (417 m) dove ci fermiamo per prendere due caffè. Rimontati in sella imbocchiamo sulla sinistra la SP39, passiamo sopra al ponte sul torrente Baganza e iniziamo la salita che porta a Lesignano Palmia (500 m circa). La fatica ormai è finita. In leggera discesa e per alcuni tratti in falsopiano oltrepassiamo Sivizzano e Respiccio, fino ad arrivare nel punto in cui avevamo parcheggiato l’auto. 21/05/2017.

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