Chiastre di Ravarano - Salti del diavolo - Cassio (Parma)

Località di partenza Chiastre di Ravarano (755 m) - Parma
Quota massima 822 m Chiastra di San Benedetto - Cassio
Dislivello complessivo in salita 600 m
Arrivo Chiastre di Ravarano (755 m) - Parma
Acqua lungo il percorso SI
Parcheggio libero Chiastre, all'inizio del paese - Link

Come arrivare: da Parma si prende la SP56 per Felino, poi la SP15 in direzione di Calestano, Ravarano e Chiastre.

"Lo squalo"

Lasciamo l’auto nel parcheggio situato all’inizio del paese di Chiastre (755 m), dove ci sono un cartello esplicativo del percorso de “I Salti del Diavolo” e una fontanella. Seguendo le indicazioni per Cassio – Salti del diavolo, percorriamo 300 m di strada asfaltata fino a incontrare, sulla destra, la strada sterrata in discesa, che ci porterà a Cassio. Il percorso è ben segnalato e non presenta alcuna difficoltà. Dopo pochi minuti siamo alla prima formazione “rocciosa”, che, con un po’ di fantasia, ci Il ponte "tibetano"ricorda la testa di uno squalo. Procediamo lungo la discesa per qualche metro e al bivio svoltiamo a destra superando la sbarra. Ci ritroviamo ai piedi dei “Salti del diavolo” incontrati al tornante appena passato. Purtroppo queste formazioni rocciose non si vedono nel pieno della loro bellezza, perché la vegetazione è cresciuta abbondante e copre la maggior parte di esse. Dopo aver scattato qualche fotografia, riprendiamo il cammino fino alle successive formazioni lungo il percorso. Da questo punto abbandoniamo la carrareccia e percorriamo un sentiero che costeggia i “Salti del diavolo” e in poco tempo arriviamo al “ponte tibetano” (547 m), costruito nell’anno 2007. Su questoCassio Parmense comodo ponte oltrepassiamo il torrente Baganza e riprendiamo il cammino in salita fino ad arrivare al paese di Cassio (810 m). Il sentiero è comodo e ben curato. In circa venti minuti siamo alle porte del paese. Passiamo sotto l’arco in pietra, fiancheggiamo la chiesa sulla nostra sinistra e prendiamo via Torretta che in poco tempo ci porta sulla strada statale della Cisa. Svoltiamo a sinistra e arriviamo in una piazzetta, dove troviamo il monumento ai caduti e una fontanella. Qui attraversiamo la strada della Cisa e proseguiamo dritto sul rettilineo che costeggia alcune Chiastra di San Benedettocasette fino ad arrivare alla curva dove, sulla destra possiamo notare la chiastra di San Benedetto (822 m). Un sentiero sterrato ci conduce ai piedi dei “Salti del diavolo”. In prossimità di essi troviamo la spiegazione legata alla leggenda di queste formazioni rocciose. Ripercorriamo a ritroso la stessa strada appena percorsa fino a raggiungere di nuovo il “ponte tibetano”. Oltrepassiamo il ponte, e proseguiamo in salita fino ad arrivare al bivio dove troviamo i cartelli indicatori che segnalano i sentieri n. 771 e n. 771a. Prendiamo il n. 771a che ci permetterà di fare un percorso ad anello, e che, prima di arrivare a Chiastre, ci porterà al “casino dei Pallavicino” (666 m) . LaCasino Pallavicino corte, purtroppo, è in completo stato di abbandono, ma, ammirandola da lontano, ci ricorda come poteva essere nel suo antico splendore. Da questa posizione è ancora possibile vedere i “Salti del diavolo” in lontananza. Continuiamo il percorso sulla strada sterrata fino al ricongiungimento della carrareccia percorsa in precedenza. Sbuchiamo di nuovo sulla strada principale che porta a Berceto, la attraversiamo e proseguiamo sulla strada asfaltata che porta alle case di Chiastre. Qui teniamo la sinistra fino ad arrivare a una fontana, dove, sulla destra, troviamo l’indicazione per il “Dente del gigante”. Il sentiero attraversa il bosco e Il "dente del gigante"conduce, attraverso una salita abbastanza ripida, a questa particolare formazione “rocciosa” dalla forma propria di un dente. Ai piedi del “Dente del gigante” (863 m) c’è un cartello esplicativo, dove troviamo la spiegazione di come si sono create queste particolari “rocce”. Il sentiero prosegue ancora per qualche metro fino ad arrivare in una piccola area da pic-nic. Da qui s’intravede tra gli alberi la parte superiore del “Dente del gigante”. Ripercorriamo a ritroso il sentiero e, invece di ripercorrere la strada dell’andata, proseguiamo dritto, sulla cresta, in direzione di Chiastre. Dopo un breve tratto inizia la discesa e in poco tempo arriviamo al paese. Qui incontriamo il sentiero dell’andata, che seguiamo fino alla fontana, dove svoltiamo a destra seguendo il percorso ben segnalato da un segnavia bianco e rosso. In breve raggiungiamo il parcheggio, dove avevamo lasciato l’auto il mattino. 06/11/2010. Per visualizzare altre foto: link.

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