Camogli - Ruta - Gaixella - Monte di Portofino - Semaforo Nuovo - San Rocco (Genova)

Località di partenza Camogli (32 m) Genova
Lunghezza 16 km
Quota massima 610 m Monte di Portofino
Dislivello complessivo in salita 945 m
Arrivo Camogli (32 m) Genova
Acqua lungo il percorso SI - Ruta - Gaixella - Pietre Strette - San Rocco
Traccia GPX Link
Mappa e profilo altimetrico Link

Come arrivare: stazione ferroviaria di Camogli
Ruta: chiesa MillenariaUsciti dalla stazione giriamo a sinistra, ci incamminiamo su via Cristoforo Colombo e giunti a Piazza Matteotti giriamo a sinistra. Saliamo alcuni gradini, giriamo a sinistra e proseguiamo su via Rosselli dove sulla sinistra prendiamo un'altra scalinata che ci consente di arrivare su via Bettolo. Attraversiamo la strada e proseguiamo su scalinata fino a sbucare sulla SP30 dove giriamo a destra.  Dopo pochi passi, attraversiamo e prendiamo, sulla sinistra, via Angela Schiaffino arrivando davanti al Santuario di Nostra Signora del Boschetto. A fianco della chiesa sorge il monumento dedicato alla Madonna del Boschetto. Riprendiamo via Schiaffino che in seguito diviene via della Valle e saliamo numerosi gradini continuando così fino ad arrivare sulla SS1 – Aurelia. Grazie alla traccia precaricata sul Garmin abbiamo raggiunto senza troppa fatica la località Ruta. Infatti non abbiamo trovato indicazioni verticali oppure orizzontali che indicavano il percorso da seguire per arrivare in paese. In particolare avremmo avuto qualche problema di fronte ai bivi lungo il percorso. Un tratto del sentiero verso GaixellaAttraversiamo la SS1, saliamo ancora qualche gradino e poi proseguiamo lungo via Romana dove al bivio teniamo la sinistra salendo un’ulteriore scalinata. Finalmente siamo arrivati alla chiesa Millenaria (chiusa), un luogo dove il filosofo tedesco Friedrich Nietzsche amava sostare in meditazione quando nell’ottobre del 1886 soggiornò a Ruta. Dalla stazione a qui abbiamo percorso 1,7 km superando un dislivello di 327 metri con una pendenza media del 19,5%. Giriamo a destra e in discesa, camminando su via XXV aprile, arriviamo a Ruta dove facciamo una sosta per la colazione. Dal piazzale Gaggini si può vedere in basso il golfo di Camogli mentre sulla sinistra San Rocco. Dopo questa pausa ristoratrice riprendiamo il cammino, saliamo i gradini e arriviamo davanti alla chiesa dedicata a San Michele Arcangelo fiancheggiata dall’Oratorio della Santissima Annunziata. Continuiamo su via Romana ancora per qualche metro e poi giriamo a destra dove troviamo la segnaletica verticale indicante il sentiero verso San Fruttuoso e Portofino Vetta. Saliamo ancora qualche gradino e poi proseguiamo Il panorama del golfo di Camogli visto dal Monte di Portofinosu bella carrareccia lastricata che si snoda all’ombra degli alberi. Camminiamo su questa comoda carrareccia arrivando in località Pianette dove la segnaletica verticale indica Pietre Strette (ore 0,20), Portofino Mare (ore 1,45) e San Fruttuoso (ore 1,20). Continuiamo dritto su questo bellissimo sentiero, passiamo dietro l’Hotel Portofino, e arriviamo a Sella Gaixella (400 m), dove ci sono alcuni pannelli didattici e un’area pic nic attrezzata con tavoli e panche. Proseguiamo in falsopiano e poco prima di arrivare a Pietre Strette (444 m) ci fermiamo per fotografare sulla destra un suggestivo piccolo presepe collocato nell’incavo di un tronco. Arrivati a Pietre Strette, dove eravamo stati nel mese di febbraio quando da Santa Margherita Ligure siamo andati a San Fruttuoso e Portofino (link), giriamo a destra e imbocchiamo il sentiero che conduce a Portofino Vetta. Fa molto caldo e così ci togliamo la maglietta a maniche lunghe e infiliamo quella a maniche corte. In questa stagione è sempre utile avere un ricambio alternativo Il panorama verso il golfo di Santa Margherita Ligure dal Monte di Portofinoperché al mattino presto l’aria è ancora freschina ma durante la giornata il sole la scalda e si possono superare comodamente i 20° C. Riprendiamo il cammino in salita nel bosco sempre su comodo sentiero fino a Pian Lungo dove giriamo a destra. Il sentiero si fa più stretto e si snoda fra gli alberi ma sempre molto bello. Continuiamo a salire e finalmente arriviamo sulla vetta del Monte di Portofino dove, su una spianata, sorge un piccolo rifugio in fase di ristrutturazione. Proseguiamo sul lato destro dell’edificio fino ad arrivare ad un punto panoramico veramente spettacolare. Sulla nostra sinistra riconosciamo il golfo di Camogli mentre dalla parte opposta il golfo di Santa Margherita Ligure. Da Pietre Strette al Monte di Portofino abbiamo percorso un km superando un dislivello di 152 metri con una pendenza media del 14,5%. Torniamo indietro fino al rifugio e giriamo a destra imboccando il sentiero di discesa che seguiremo fino al Semaforo Nuovo. Il sentiero si snoda fra cespugliLe Batterie sopra Punta Chiappa di mirto, oltrepassiamo Sella Porcile e arriviamo a Sella Toca (445 m) dove c’è un quadrivio. Proseguiamo dritto e dopo aver percorso 300 metri giungiamo al Semaforo Nuovo dove c’è un altro bel punto panoramico. Lo sguardo abbraccia buona parte della costa ligure e se non fosse per la leggera foschia potremmo vedere perfettamente Genova, Savona, Albenga e Imperia. Torniamo indietro a Sella Toca, giriamo a sinistra e iniziamo la discesa verso le Batterie. Il sentiero è più impegnativo e bisogna prestare attenzione per non scivolare nei tratti dove il terreno è più umido. Dopo 1 km di discesa, dove abbiamo superato un dislivello negativo di 217 metri con una pendenza negativa del 21,2% giungiamo al bivio con il sentiero che proviene dalla località La Mortola, giriamo a sinistra e camminiamo più tranquillamente superando alcuni tratti molto belli e panoramici. Arrivati alle Batterie, che si affacciano su Punta Chiappa scattiamo numerose foto. Eravamo stati a Punta Chiappa nel mese di febbraio seguendo l’itinerario che da Camogli passa per San Rocco e San Nicolò (link). Dando le spalle al mare possiamo vedere in alto il Semaforo Nuovo e sulla destra Camogli vista da San Roccola mole rocciosa del Monte Campana (340 m). Da qui parte un percorso che porta a  San Fruttuoso (ore 1,45) e a Portofino Mare (ore 3,15). Sono entrambi segnalati come molto impegnativi. Noi continuiamo il percorso in discesa superando numerosi gradini, passando da una batteria ad un’altra, collocate in modo sfalsato lungo la parete scoscesa. Il sentiero continua fino a Punta Chiappa, ma dalle informazioni raccolte in loco risulta essere in  alcuni tratti esposto e quindi pericoloso. Decidiamo di tornare indietro per la stessa strada percorsa fino al bivio e di proseguire verso La Mortola e San Rocco. Dietro la chiesa di San Rocco sorge il monumento dedicato al cane, in onore alla sua peculiarità di essere per definizione amico fedele dell’uomo. Come la volta precedente facciamo una sosta nella panetteria rinomata per le sue gallette e approfittiamo per acquistarne altre e per gustarci un caffè. Poi ci accomodiamo nella piazzetta della chiesa all’ombra dei pini marittimi dalla quale si gode di un’ottima vista sul golfo di Camogli. Dopo La spiaggia di Camoglila sosta iniziamo la discesa che con innumerevoli gradini ci conduce fino a Camogli dove, imboccata via Ferrari, proseguiamo verso il magnifico lungomare. Lungo la strada troviamo una singolare attrazione: la padella gigante utilizzata per la famosa Sagra del Pesce. Proseguiamo dritto e giunti sul lungomare scendiamo alcuni gradini portandoci sul bagnasciuga dove liberiamo i piedi dagli scarponcini per rinfrescarli nell’acqua del mare. Anche qui ci fermiamo un po’ per godere del panorama e per respirare l’aria marina. Oggi sembra proprio una tipica giornata estiva. Proseguiamo il nostro cammino lungo il bagnasciuga fino alla Basilica di Santa Maria Assunta. Anche questa volta è chiusa e non possiamo visitare l’interno. Ci affacciamo dal terrazzo panoramico del Castello della Dragonara e poi imbocchiamo la strada che ci conduce alla stazione ferroviaria. 30/03/2017. Per visualizzare altre foto: link.

Altri itinerari nei dintorni
  1. Rapallo - Montallegro
  2. San Fruttuoso - Portofino
  3. Camogli - Punta Chiappa
  4. Camogli - Monte di Portofino
  5. Sestri Levante - Punta Manara