Santa Margherita Ligure - San Fruttuoso - Portofino (Genova)

Località di partenza Santa Margherita Ligure (13 m) Genova
Lunghezza 15,2 km
Quota massima 463 m Castelluccio
Dislivello complessivo in salita 1025 m
Arrivo Portofino (5 m) Genova
Acqua lungo il percorso SI - Pietre Strette - dopo l'Agririfugio - San Fruttuoso
Traccia GPX Link
Mappa e profilo altimetrico Link

Come arrivare: Stazione ferroviaria
Santa Margherita: il lungomareUsciti dalla stazione ferroviaria imbocchiamo la scalinata che conduce verso il mare seguendo il cartello turistico. Giunti su via Andrea Doria, giriamo a destra, fotografiamo la statua dedicata a Garibaldi, e proseguiamo sempre dritto costeggiando il lungomare fino alla rotonda, dove giriamo a destra imboccando Largo Antonio Giusti. Giriamo a sinistra su via Torino e arriviamo in Piazza Caprera dove visitiamo il Santuario dedicata a Nostra Signora della Rosa. Imbocchiamo via Partigiani d’Italia e ritorniamo sul lungomare dove fotografiamo la Statua di Cristoforo Colombo realizzata da Odoardo Tabacchi nel 1892 e quella di Vittorio Emanuele II. Proseguiamo sul lungomare fino a giungere alle rovine del castello, imbocchiamo via Castello e ci fermiamo alla chiesa dei Frati Cappuccini (1608). Nell’interno ammiriamo un crocifisso in legno (XV sec.) e una scultura in marmo raffigurante la Madonna in trono (XII sec.). Riprendiamo la camminata percorrendo via Manara fino ad incrociare sulla destra la scalinata che conduce al Santuario di Nostra Signora della Lettera. Sul fianco destro della chiesa c’è l’accesso al parco all’italianaSanta Margherita: Villa Durazzo Centurione di Villa Durazzo Centurione (XVI sec.) e dalla balaustra fronte mare, arricchita da statue, si gode di una bella vista su Santa Margherita Ligure. Proseguiamo nel parco scendendo lungo una strada a tornanti fino all’uscita dove giriamo a sinistra imboccando via Giunchetto, che percorriamo fino alla fine. Giriamo a destra su via Dogali e poi a sinistra su via Costa secca che si trova a fianco dell’Oratorio della Madonna del Suffragio. Proseguiamo su via Casta secca e iniziamo a salire aiutati anche da numerosi gradini. Adesso la strada lascia il posto ad un sentiero e sempre in salita proseguiamo verso San Fruttuoso – Pietre Strette seguendo i segnavia raffiguranti due rombi rossi. Entrati nel bosco camminiamo su questo sentiero sempre in salita fino a giungere al bivio con la strada sterrata Pietre Strette – Portofino. Dall’imbocco della via Costa secca a qui abbiamo percorso 2,9 km superando un dislivello di 452 metri San Fruttuosocon pendenza media del 15,8%. La segnaletica verticale indica a destra Pietre Strette, Portofino Vetta, Ruta di Camogli e San Fruttuoso mentre a sinistra Mulino del Grassetta e Olmi Portofino Mare (ore 1,15). Giriamo a destra e continuiamo fino a Castelluccio dove giriamo a sinistra facendo una breve deviazione per affacciarci da un punto panoramico. Tornati indietro proseguiamo fino Pietre Strette, un posto veramente molto particolare. Da qui giriamo a sinistra e seguiamo la segnaletica verticale indicante San Fruttuoso. Inizia un sentiero tortuoso che conduce in una piccola valle ombrosa e fresca caratterizzato da numerosi tornantini lastricati. Qua e là affioramenti di conglomerato offrono l'opportunità di osservare la caratteristica costituzione di questa roccia fatta di ciottoli cementati all'interno di una matrice. Il bosco misto che si incontra è in prevalenza costituito da lecci e più in basso, verso la fine della piccola valle, anche da carpini neri. Il percorso attraversa zone panoramiche dalle quali è possibile intravedere scorci di marePanorama lungo il sentiero che unisce San Fruttuoso a Portofino tra il verde intenso della vegetazione. Passiamo dall’Agririfugio Molini (220 m) e dopo aver affrontato altri tornantini giungiamo davanti alla Torre Doria e a San Fruttuoso. Scendiamo alcuni gradini e finalmente poggiamo i piedi sui ciottoli della battigia rimanendo incantati dal colore dell’acqua. Ci rechiamo dalla parte opposta della baia per poter osservare l’abbazia da diversi punti di vista poi facciamo una pausa guastandoci due yogurt all’albicocca e un paio di cornetti alla crema. Dopo questa breve pausa andiamo a visitare l’abbazia benedettina di San Fruttuoso Capodimonte (X sec.), proprietà del FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano). La biglietteria è situata in un punto non facilmente individuabile. Infatti la scala di accesso all'Abbazia è situata poco prima del ricovero di barche al quale si accede passando sotto al voltone di fianco al bar. Nella piazzetta girare a sinistra dove la biglietteria è nascosta dai teloni utilizzati per i lavori di restauro. Acquistato il biglietto (6,50 euro a persona, ingresso libero per i soci FAI) si entra Un tratto del sentiero che unisce San Fruttuoso a Portofinosubito nel chiostro superiore dove sulla destra sono presenti alcune sale contenenti vari reperti archeologici mentre nel chiostro inferiore è situato il sepolcreto dei Doria. Le tombe nobiliari - nelle quali alloggiano le salme di sette membri Doria morti tra il 1275 e il 1305 - sono in marmo bianco e pietra grigia alternato, come nella classica e tipica bicromia ligure. Proseguiamo la visita passando fra numerosi ambienti, come la Sancta Sanctorum e la chiesa nuova dove ammiriamo la cupola medio bizantina decorata con diciassette preziose arcatelle in pietra del monte. Terminata la visita riprendiamo il cammino recandoci verso Base Zero e seguendo i segnavia raffiguranti due pallini rossi pieni. Iniziamo a salire lungo il sentiero che regala, attraverso gli alberi, alcuni scorci della baia di San Fruttuoso. Proseguiamo in salita affrontando alcune serie di tornanti e fermandoci nei punti panoramici lungo ilPortofino sentiero. Giunti a Base Zero (220 m) facciamo una piccola deviazione per affacciarci da un punto panoramico meraviglioso. Ritornati sul sentiero proseguiamo verso Portofino percorrendo uno dei tratti più belli della giornata. Il sentiero si mantiene in quota fra i 240 metri e i 260 m fino a Vessinaro regalando immensi panorami lungo la frastagliata costa con i contrasti di colore fra il blu del mare e il verde della vegetazione mediterranea. Da Vessinaro inizia la discesa, oltrepassiamo Costa della Pineta (180 m) e dopo molti gradini arriviamo a Portofino. Passiamo a fianco all’Oratorio di Nostra Signora Assunta e camminando su via Roma arriviamo nel famoso porticciolo. Imbocchiamo sulla destra la via salita di San Giorgio e arriviamo all’omonima chiesa dove si gode di un bellissimo punto panoramico sull’intera baia di Portofino. Da qui è possibilePortofino vedere il Santuario di Montallegro e la casa del Pellegrino dove eravamo stati ieri (link). Il sagrato è caratterizzato da un grande risseu, tipo di pavimentazione tipica di questo tratto della costa ligure formata da ciottoli neri e bianchi, che abbiamo trovato presso quasi tutte le chiese da noi visitate. Proseguiamo il cammino, passiamo a fianco del castello (chiuso) e percorrendo una stretta stradina arriviamo al faro che sovrasta Punta Portofino. Dal piazzale sottostante si ha un’ampia vista sul Golfo del Tigullio e la costa fino a Sestri Levante. Torniamo indietro fino al porticciolo, ci portiamo dalla parte opposta soliva e  godendoci il panorama aspettiamo l’ora per prendere l’autobus che ci riporterà a Rapallo. (Portofino-Rapallo 3 euro a persona. Il biglietto si può acquistare al capolinea dove è posizionato un distributore automatico). 19/02/2017. Per visualizzare altre foto: link

Altri itinerari nei dintorni
  1. Rapallo - Montallegro
  2. San Fruttuoso - Portofino
  3. Camogli - Punta Chiappa
  4. Camogli - Monte di Portofino
  5. Sestri Levante - Punta Manara