Viareggio - Camaiore - Montemagno - Lucca

Località di partenza Viareggio (2 m) Lucca
Lunghezza 69,8 km
Quota massima 217 m Montemagno
Dislivello complessivo in salita 907 m
Ciclabilità 100% - 89% asfalto e 11% sterrato
Arrivo Viareggio (2 m) Lucca
Acqua lungo il percorso SI - Camaiore - Piazzano - Lucca
Parcheggio libero Via Antonio Fratti - Link
Traccia GPX Link
Mappa e profilo altimetrico Link

Come arrivare: uscire dal casello autostradale della A12 Viareggio - Camaiore e seguire la segnaletica stradale indicante Viareggio. Giunti alla rotonda girare a sinistra imboccando Via Aurelia Nord, proseguire dritto fino all’incrocio con via Marco Polo e girare a destra. Giunti all’incrocio con via Antonio Fratti girare a sinistra.
Camaiore: la Collegiata di Santa Maria AssuntaLasciamo l’auto nel parcheggio lungo la via Antonio Fratti e saliti in sella ne percorriamo un breve tratto girando a sinistra su via Pisani. Giriamo ancora a sinistra su via Beato Angelico e poi a destra immettendoci su via Marco Polo. Proseguiamo dritto fino alla rotonda e continuiamo ancora dritto fino ad arrivare all’altezza del bar Burla dove giriamo a sinistra. Al bivio teniamo la sinistra seguendo l’indicazione stradale per Camaiore e poi giriamo secco a destra costeggiando il supermercato Coop imboccando strada Santa Maria Goretti. Alla rotonda proseguiamo dritto seguendo l’indicazione stradale per Camaiore e alla rotonda successiva prendiamo la prima uscita seguendo l’indicazione Autostrade. Usciamo da Viareggio e pedaliamo su via delle Bocchette, un rettilineo lungo 3 km costeggiato, sulla sinistra, da un alto muro di sasso che nasconde la vista del torrente Lucese. Giunti all’incrocio con la SR439 - via Sarzanese giriamo a destra e poi subito a sinistra imboccando via delle Capanne. Continuiamo su questa strada fino a passare il ponte sul torrente Lucese, giriamo a destra e ci immettiamo sulla SP1 che coincide con la ciclabile Eurovelo 5. La strada è stretta e trafficata e pertanto pedaliamo mantenendoci il più possibile sulla destra. Dopo 870 metri, alla rotonda prendiamo la seconda uscita seguendo le indicazioni stradali per Centro, Montebello e Casoli. Siamo in località Frati e dopo poco, sulla nostra sinistra vediamo la chiesa dedicata all’Immacolata Concezione e a San Lazzaro (1610) preceduta da un portico a doppio ordine. Proseguiamo dritto, oltrepassiamo lo stadio e poi giriamo a sinistra entrando in Camaiore e arriviamo in piazza 29 Maggio. Giriamo a destra imboccando via Camaiore: la Badia di San PietroVittorio Emanuele e pedaliamo fino a giungere davanti alla Collegiata di Santa Maria Assunta (XIII sec.) in piazza San Bernardino da Siena. Sulla facciata vi è un rosone e sulla sinistra si eleva l'alta torre campanaria trecentesca. All’interno è di notevole interesse il fonte battesimale a pozzo, con rilievi del 1387 e una vasca rettangolare risalente alla stessa epoca. Purtroppo oggi sono stati ricoperti con teli perché stanno allestendo la chiesa per la rappresentazione del presepe vivente. In ogni parte della chiesa sono state allestite varie postazioni per il presepe che, di fatto, rendono impossibile la visita. Ritornati in piazza ci dirigiamo alla Porta San Pietro (XIV sec.) dove notiamo l’affresco raffigurante la Madonna col Bambino fra San Benedetto e San Rocco. Questa è l’unica porta rimasta delle quattro d’accesso al castello di Camaiore. Ritorniamo su via Vittorio Emanuele e continuiamo fino a Piazza Diaz dove ci fermiamo per visitare la piccola chiesetta dedicata a San Michele caratterizzata da una lunetta affrescata e poi riprendiamo il nostro giro sempre percorrendo via Vittorio Emanuele. Giunti alla fine della strada giriamo a sinistra imboccando via Badia e dopo circa 300 metri ci fermiamo davanti alla Badia di San Pietro (XII sec.),Lucca: piazza dell'Anfiteatro in stile romanico. All’interno, sulla sinistra, si trova l’altare della Madonna della Pietà e poco più avanti c’è la copia di un polittico del XV sec. Usciti dalla Badia ripercorriamo la stessa strada fino a piazza Ramboni e alla rotonda giriamo a sinistra immettendoci nuovamente sulla SP1- via Roma. Percorriamo 760 metri e poi giriamo a sinistra su via Di Rosi seguendo l’indicazione stradale per Pieve di Camaiore. I primi 660 metri sono in leggera salita ma i restanti 670 metri hanno una pendenza media del 7,2%. Siamo arrivati alla Pieve di Santo Stefano (X sec.), preceduta da una scalinata in pietra. Purtroppo la chiesa è chiusa e non possiamo vedere all'interno il fonte battesimale ricavato da un sarcofago del II-III secolo, e un trittico quattrocentesco di Battista da Pisa. Rimontiamo in sella, torniamo verso il cimitero e proseguiamo dritto imboccando via Gattarella, una via stretta e velocemente, in discesa ci riportiamo sulla SP1. Continuiamo a pedalare mantenendo sulla nostra destra il torrente Lucese, poi, dopo il ponte, inizia la salita. Percorriamo 2,7 km con pendenza media del 4,7% fino ad arrivare a Montemagno (217 m). Continuiamo velocemente in discesa per altri 4,7 km e giunti al bivio giriamo a destra seguendo le indicazioni per San Macario, Fibbialla e Piazzano. La strada è in ombra, sull’asfalto Lucca: uno scorcio della cittàc’è ancora la brina ghiacciata e noi procediamo cautamente prestando molta attenzione. Percorriamo 1,6 km con pendenza media del 6,3% fino ad arrivare a Piazzano dove ci fermiamo per mangiare una banana. Dopo questa breve pausa rimontiamo in sella e pedaliamo in falsopiano caratterizzato da brevi “mangia e bevi” poi inizia la discesa, anche questa su strada a fondo gelato. Dopo 3 km ci immettiamo sulla strada che, a destra, porta a Fibbialla. Noi prendiamo la strada a sinistra e procediamo verso Lucca. Questo è un tratto di strada della via Francigena. Proseguiamo su via delle Gavine fino ad arrivare a Ponte San Pietro. Passiamo il ponte sul fiume Serchio e poi giriamo subito a sinistra andando a prendere la pista ciclabile che costeggia il fiume. Inizia lo sterrato, dal fondo in terra battuta e molto compatto, e, grazie alle nostre ciclocross, non abbiamo difficoltà a pedalare su questo tipo di sterrato. Dopo 3,2 km ritroviamo l’asfalto e procediamo dritto prestando attenzione alle auto. Finalmente siamo a Lucca (19 m), imbocchiamo via Borgo Giannotti e continuiamo sempre dritto fino ad arrivare a Porta Santa Maria (1549-92) dove ci fermiamo per fotografare le mura esterne della città. Ci dirigiamo verso la Piazza dell’Anfiteatro dalla caratteristica forma ellittica poi continuiamo fino a Palazzo Pfanner dove avevamo previsto di visitare il giardino. Purtroppo il Palazzo è chiuso fino al 1 aprile e così non ci resta che proseguire e recarci in piazza San Michele dove sorge l’omonima chiesa. Avevamo visitato Lucca nel 2013 (link) in MTB pedalando lungo le rive del Serchio. Imbocchiamo via San Paolino, passiamo a fianco della piazza dove sorgeLucca: la chiesa di San Salvatore la statua di Nicolò Puccini e continuiamo fino a Porta Sant’Anna dove giriamo a destra e poi a sinistra. Passiamo sotto Porta San Donato (1629-39), attraversiamo via Carlo del Prete e proseguiamo dritto su via Cavalletti. Continuiamo su questo tratto della via Francigena, fino all’incrocio con via del tiro a segno dove giriamo a destra. Passiamo sotto il ponte ciclopedonale e percorriamo lo stesso tratto sterrato dell’andata fino a Ponte San Pietro. Passato il ponte sul fiume Serchio proseguiamo dritto sulla SR439 – via Sarzanese a quest’ora (ore 13:20) poco trafficata. Oltrepassiamo San Macario in Piano, Maggiano e dopo la chiesa dedicata a Sant’Andrea Apostolo inizia la salita lunga 2,8 km con pendenza media del 4,5%. Iniziamo la discesa verso Quiesa, attraversiamo il paesino e arriviamo a Massarosa. Continuiamo sempre sulla SR439 fino all’incrocio con via del Pioppo Gatto dove giriamo a sinistra. Costeggiamo un canale e all’altezza del campo sportivo inizia un tratto di sterrato, lungo 1,4 km, dal fondo terroso – ghiaiato e con numerose buche. Ritrovato l’asfalto giriamo a destra su via Giuseppe Duccini e proseguiamo fino alla rotonda dove prendiamo la terza uscita seguendo la segnaletica stradale indicante Viareggio. Siamo sulla SP5, pedaliamo velocemente fino a Lucca: la chiesa di San MicheleViareggio, passiamo sotto l’A12 e la SS1 – Aurelia e alla rotonda giriamo a destra e poi subito a sinistra imboccando via di Montramito. Continuiamo mantenendo il canale Fosso del Capannaccio sulla nostra destra, costeggiamo il Parco XVI Settembre arrivando in Largo Risorgimento poi giriamo secco a destra, passiamo sopra il cavalcavia e arriviamo davanti alla Torre Matilde (XVI sec.), così chiamata perché la sua costruzione è stata erroneamente attribuita alla contessa Matilde di Canossa. Continuiamo su via Regia fino in piazza Alessandro Manzoni e alla rotonda proseguiamo dritto costeggiando il canale Burlamacca che manteniamo sulla nostra sinistra. Giunti sul lungomare giriamo a destra e cerchiamo un varco tra gli stabilimenti per poter raggiungere il mare. Ormai la nostra gita è finita, ci riposiamo un poco sulla spiaggia, riprendiamo le biciclette e percorriamo un tratto del lungomare sull’apposita pista ciclabile fino ad arrivare all’incrocio con via Amerigo Vespucci dove giriamo a destra. Giunti all’altezza del parco giriamo a sinistra imboccando la pista ciclabile che lo attraversa e che rimane parallela a via Antonio Fratti. Procediamo immersi nel verde fino a prendere una traversa sulla destra che ci porta al parcheggio dove avevamo lasciato l’auto. 17/12/2016. Per visualizzare altre foto: link.

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