Ciappanico - Rifugio Bosio (Sondrio)

Località di partenza Ciappanico (1034 m) - Sondrio
Quota massima 2097 m Alpe Airale
Dislivello complessivo in salita 1163 m
Arrivo Ciappanico (1034 m) - Sondrio
Acqua lungo il percorso SI
Acqua alla partenza NO
Parcheggio libero Ciappanico - Link

Come arrivare: da Sondrio si prende la SP1 in direzione di Chiesa in Valmalenco. Dopo la frazione di Tornadù si gira a sinistra seguendo le indicazioni stradali per Torre di Santa Maria e poi per Ciappanico.

Il sentiero lastricato che parte da CiappanicoPartiamo da Ciappanico, un paesino a pochi chilometri da Torre Santa Maria. Qui la strada finisce e non essendoci un parcheggio, lasciamo l’auto sulla strada sterrata, nel punto in cui parte il sentiero per il rifugio Bosio. Prendiamo la mulattiera e in poco tempo arriviamo alla chiesa di Ciappanico. Da qui il sentiero prosegue sempre in salita e seguendo i segnavia bianco-rossi, giungiamo in poco tempo presso un nucleo di case in sasso, purtroppo abbandonate e diroccate. Qui c’è la prima di tante fontane che s’incontrano lungo il percorso. Attraversiamo quello che un tempo poteva essere un bel centro abitato, e continuiamo a salire fino al paesino di Son (1300 m). Camminiamo per queste antiche vie, costeggiate da casette in sasso, senza finestre, ma con piccole porte di legno, ancora ben conservate. Arriviamo a un bivio, dove un cartello indicatore segna due vie alternative per arrivare al rifugio Bosio. Decidiamo di prendere il sentiero a destra, che prevede una durata di due ore e dieci minuti per arrivare al rifugio. Il sentiero di sinistra è più lungo e il cartello indica un tempo di tre ore e quaranta minuti. Ci accorgiamo subito che il sentiero è molto ripido e dopo pochi metri ci inoltriamo nel bosco, molto ombroso e umido. Finalmente arriviamo all’alpe Acquabianca (1563 m) e, dopo uno spuntino, proseguiamo verso l’alpe Serra (1927 m). Superata quest’ultima, intercettiamo la strada sterrata che proviene da Chiesa in Valmalenco, una carreggiata ampia e comoda, che ci porterà fino all’alpe Airale (2097 m). Da qui mancano pochi minuti per raggiungere il rifugio Bosio. CiIl torrente Torreggio e il rifugio Bosio incamminiamo e, poco prima di arrivare alla meta, il rifugio Bosio (2086 m), attraversiamo un ponticello sul torrente Torreggio, quest’ultimo caratterizzato dalla presenza di enormi massi sulle sponde. Il posto è molto bello, l’acqua del torrente è limpidissima, tanto da intravedere le trote scivolare sul fondo di  questo specchio d’acqua. Di fronte al rifugio ci sono i cartelli segnavia che indicano le diverse mete raggiungibili da qui: Rifugio Desio (2830 m), passo di Caldenno (2517 m) e Pra Piasci (1800 m). Noi seguiamo quest’ultima indicazione e iniziamo il percorso del ritorno attraverso un sentiero non impegnativo, con pendenza moderata. Non è passato molto tempo dalla partenza I massi lungo il torrente Torreggioche, un frenetico sbattere d’ali ha attirato la nostra attenzione e, con molta sorpresa, un gallo cedrone di notevoli dimensioni ha preso il volo proprio davanti a noi per poi scomparire nel bosco. E’ difficile che questi animali si mostrino e, per questo, ci siamo sentiti particolarmente fortunati per averne visto uno per la prima volta. Continuiamo a camminare lungo questo sentiero e in poco tempoAlpe Palù di Torre arriviamo all’Alpe Palù di Torre (1971 m). In circa un’ora raggiungiamo anche Pra Piasci (1800 m) dove c’è il rifugio Cometti, in questo periodo chiuso. Seguiamo le indicazioni per Ciappanico percorrendo la variante dell’Alta Via. Il sentiero, dopo aver superato la chiesetta di Pra Piasci, s’inoltra in un bosco di abeti e con una buona pendenza in discesa ci porta fino al ponte sul torrente Torreggio. Il sentiero prosegue in salita per qualche metro e dopo aver percorso un breve tratto, siamo di nuovo alla località di Son. Da qui in poi riprendiamo lo stesso sentiero dell’andata fino a Pra PiasciCiappanico, dove avevamo lasciato l’auto. Considerando la forte pendenza di alcuni tratti del sentiero che parte dal paesino di Son, si può pensare di fare l’itinerario al contrario rispetto a quello scelto da noi, ovvero, all’altezza di Son prendere il sentiero a sinistra (3 ore e 40 min al rifugio Bosio), più lungo ma con meno pendenza e lasciare per il ritorno il sentiero più breve, ma in alcuni tratti, con forte pendenza e, quasi nella totalità all’interno del bosco e privo di punti panoramici. 02/10/2010. Per visualizzare altre foto: link.

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