Mantova - Volta M. - Cavriana - Castellaro Lagusello - Peschiera del Garda

Località di partenza Mantova (19 m)
Lunghezza 104 km
Quota massima 176 m
Dislivello complessivo in salita 705 m
Ciclabilità 100% - 99% asfalto e 1% sterrato
Arrivo Mantova (19 m)
Acqua lungo il percorso SI - Volta - Cavriana - Pozzolengo - Peschiera
Parcheggio libero Viale Mincio - Link
Traccia GPX Link
Mappa Link
Profilo altimetrico Link

Come arrivare: usciti dal casello autostradale dell'A22, Mantova Nord, alla prima rotonda si gira a destra e alla successiva a sinistra prendendo via Legnaghese (SS10). Si continua dritto fino ad oltrepassare il ponte che divide il lago di mezzo da quello inferiore e poi si gira a destra su Viale Mincio, passando d'avanti al Palazzo Ducale.
Un tratto del Mincio a PozzoloLasciamo l’auto nel comodo parcheggio libero all’esterno delle mura di Mantova, su viale Mincio, all’altezza del monumento a Virgilio e iniziamo a pedalare sulla pista ciclabile che costeggia il Lago di Mezzo, in direzione del sottopasso della linea ferroviaria, fino ad arrivare al Lago Superiore. Qui si gira a destra e si prosegue lungo la ciclabile fino ad arrivare al circolo di canottaggio. Proseguiamo su via Santa Maria Nuova, poi giriamo a sinistra su via San Giovanni Bosco e all’altezza di un vasto parcheggio giriamo a destra. Seguendo sempre i cartelli color marrone della ciclabile, costeggiamo un canale e poi attraversiamo un piccolo boschetto, al termine del quale, c’è un ponticello di legno. Si gira a sinistra e si continua sulla ciclabile fino all’attraversamento di una strada trafficata, strada Soave, dove bisogna prestare molta attenzione. Superato l’incrocio, la pista ciclabile prosegue in tutta sicurezza ed è ottimamente segnalata. Mancano 40 km a Peschiera del Garda. Dopo una serie di curve arriviamo lungo le sponde del canal Bianco, che ci farà compagnia fino a Pozzolo, dove all’altezza dell’area attrezzata per pic-nic giriamo a sinistra, oltrepassiamo il ponte di legno e ci portiamo sull’altra sponda del fiume Mincio. Seguiamo la pista ciclabile e la segnaletica verticale Volta Mantovana: il castelloindicante Volta Mantovana. Giunti al bivio giriamo a destra e dopo poco arriviamo a fianco del canale Virgilio, che manteniamo sulla nostra sinistra. Sempre seguendo la segnaletica verticale giriamo a sinistra, oltrepassiamo il canale e imbocchiamo un breve sentiero sterrato che si collega alla pista ciclabile asfaltata che porta a Volta Mantovana. La strada prosegue in piano, poi sale leggermente fino ad arrivare a Volta Mantovana (91 m). Giunti in piazza Cantarana giriamo a sinistra e poi a destra imboccando via Roma. All’incrocio proseguiamo dritto passando sotto l’arco e imbocchiamo via Carceri, una strada acciottolata con rotaia in pietra centrale. Inizia adesso una dura salita, su strada lastricata, lunga 150 metri con una pendenza media del 13,2% fino ad arrivare sotto le mura del castello (XIV sec.). Giriamo a sinistra e ci fermiamo per fotografare le torri del castello e visitare la chiesa dedicata a Santa Maria Maddalena. Finita la visita, ci rechiamo al punto panoramico che si affaccia sulla pianura sottostante. Rimontiamo in sella e proseguiamo su via Beata Paola Montaldi fermandoci davanti al Palazzo Gonzaga Cavriani (XV sec.), sede del Municipio per scattare alcune foto. Eravamo stati qui a gennaio (link) e avevamo Cavriana: la pievevisitato sia il Palazzo che i famosi giardini all’italiana. Proseguiamo in discesa, all’incrocio continuiamo dritto imboccando via Ivanoe Bonomi, costeggiamo l’ospedale e poi giriamo a sinistra imboccando strada Volta – Montagnoli. Continuiamo su questa strada secondaria a scarsissimo traffico, attraversiamo la SP19 e proseguiamo dritto seguendo la segnaletica verticale della pista ciclabile Mn5. Giunti a Montagnoli ci fermiamo per fotografare i vigneti dove si producono i famosi vini Tocai e Merlot e notiamo anche vaste coltivazioni di kiwi cariche dei loro preziosi frutti. Proseguiamo su questa strada caratterizzata da lievi sali e scendi e poi affrontiamo un tratto di sterrato lungo 1,3 km. Grazie alle nostre ciclocross riusciamo a pedalare su questo fondo terroso – sassoso senza grosse difficoltà. Ritrovato l’asfalto teniamo la sinistra e dopo un tratto di discesa affrontiamo un km di salita con pendenza media del 3,7% che ci porta a Cavriana (170 m). Giriamo a sinistra su via Pedrini e poi ancora a sinistra su via Pieve e giunti sotto la Pieve, una delle chiese romaniche più importanti e meglio conservate del mantovano, dedicata alla Madonna, smontiamo di sella e percorriamo a piedi le stazioni della Via Crucis fino ad arrivare sul sagrato.  Facciamo una breve visita all’interno della Pieve, caratterizzato dai muri spogli, e Castellaro Lagusellodalla suggestiva statua di pietra raffigurante la Madonna circondata da un gruppo di bambini. All’esterno, su un fianco della Pieve notiamo una pietra riportante la seguente scritta: “Questo sereno colle, mirante la quiete distesa della pianura padana pudicamente ingemmato dall’arte, umile nella nobiltà della lunga storia, è il cuore e l’onore di Cavriana”. Giriamo dietro l’abside e fotografiamo le due steli in marmo che commemorano le battaglie risorgimentali, sovrastate da alti cipressi. Rimontati in sella proseguiamo verso il centro di Cavriana percorrendo via Pieve e poi via della Battaglia. Teniamo la destra immettendoci in via Porta Antica dove c’è un monumento dedicato ai Caduti. Oggi è giorno di mercato e numerose bancarelle occupano l’intera via. A fatica riusciamo a fotografare le due targhe marmoree poste all’esterno di Villa Mirra (XVI sec.) che commemorano, la prima, “Il 24 giugno 1859 fra le ansie della imminente disfatta Francesco Giuseppe I Imperatore d’Austria sostò col comando del suo esercito in questa casa dove la risorta fortuna d’Italia portò la sera stessa a convegno Napoleone III Imperatore dei Francesi, Vittorio Emanuele II Re di Sardegna vittoriosi sui colli insanguinati di Solferino e San Martino”, mentre la seconda, riporta l’incontro avvenuto il 24 giugno 1959 tra il generale francese Charles De Gaulle e il Presidente Italiano Giovanni Gronchi per la ricorrenza del centenario delle battaglie di Solferino e San Martino. La villa è stata testimone di un altro avvenimento militare: durante la battaglia di Castiglione del 5 agosto 1796 contro Napoleone Bonaparte, gli austriaci, al comando del maresciallo Dagobert Sigmund von Wurmser, Pozzolengo: le case all'interno del castellovi insediarono il loro quartier generale. Entriamo nel il giardino di Villa Mirra e poi, ritornati sulla via, proseguiamo fino a piazza Castello dove giriamo a sinistra e ci incamminiamo, su strada acciottolata e in forte salita, verso i ruderi dell’antico maniero. Dall’alto delle mura si gode uno stupendo panorama sulla pianura sottostante. Torniamo in piazza Castello e giriamo a sinistra. Poseguiamo su via Pozzone seguendo la segnaletica verticale indicante la ciclabile “Mn5” legata ai siti dell’UNESCO. Giunti alla rotonda proseguiamo dritto fino a Bande dove giriamo a destra su via Virgilio e continuiamo pedalando fra i vigneti e piantagioni di kiwi fino ad arrivare all’incrocio dove giriamo a destra seguendo l’indicazione stradale per Castellaro Lagusello. Dopo 1,6 km raggiungiamo Castellaro Lagusello (115 m), borgo inserito nella rosa dei “I Borghi più belli Italia”, e Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO. Accediamo dalla porta principale, difesa dall’alta torre, e visitiamo la chiesa dedicata a San Nicola di Bari e proseguiamo fino alla piazza sulla quale si affaccia il Palazzo (privato, non si visita) e la Bottega dell’ortolano, costruzione duecentesca. Dalla piazza si intravede il laghetto, costeggiato dal sentiero panoramico percorribile pagando il biglietto al costo di 2 euro a persona. Riprendiamo le biciclette e Il Mincio nei pressi della digatorniamo indietro percorrendo la stessa strada fino all’incrocio. Giriamo a destra e proseguiamo verso Pozzolengo che raggiungiamo dopo circa 4 km. Giunti all’incrocio giriamo a sinistra imboccando via Castello e ci fermiamo a visitare il Castello (IX – X sec.). Finita la breve visita continuiamo su via Garibaldi, passando davanti al monumento dedicato ai Caduti e giunti in piazza della Repubblica giriamo a sinistra su via Mazzini. Continuiamo dritto su via Marconi e ci fermiamo per visitare il cimitero monumentale. Rimontati in sella, alla rotonda, imbocchiamo via Martiri Pozzolenghesi e alla rotonda successiva giriamo a sinistra su via Frassino e poco prima di sottopassare l’autostrada A4 giriamo a destra seguendo l’indicazione turistica “Madonna del Frassino”. Dopo pochi metri siamo davanti al Santuario. Ormai è già chiuso e l’apertura è prevista alle 15.00. Mancano ancora due e così decidiamo di visitarlo in un’altra occasione. Riprendiamo la bicicletta e ci dirigiamo verso Peschiera del Garda. Sottopassiamo l’A4 e proseguiamo dritto su via Frassino, passiamo sopra alla Sr11 e giriamo a sinistra imboccando via Silvestro Lega. Alla fine della strada giriamo a sinistra, poi teniamo la destra, attraversiamo i binari della ferrovia, fiancheggiamo le rovine di Forte Papa e alla rotonda proseguiamo Borghetto sul Minciodritto. Iniziamo la discesa su via Puccini, proseguiamo con attenzione gli ultimi metri fino ad arrivare al porto dei Cappuccini dove ci fermiamo su una panchina in riva al lago di Garda. Purtroppo il cielo si sta coprendo di una fitta coltre di nuvole e, dopo una breve pausa, rimontiamo in sella e raggiungiamo velocemente il centro di Peschiera del Garda. Giriamo a destra entrando in piazzale Cesare Betteloni, e costeggiando le mura usciamo da Porta Brescia. Giriamo a destra imboccando via Milano e poi giriamo a sinistra su via Secolo seguendo le indicazioni stradali per Mantova, Brescia e Verona. Affrontiamo la leggera salita fino ad oltrepassare il ponte della ferrovia, giriamo subito a sinistra su via Nencioni seguendo l’indicazione stradale Porto Vecchio. Dopo la discesa teniamo la sinistra e continuiamo su questa strada fino ad arrivare sulla riva del fiume Mincio. Giriamo a destra e proseguiamo su pista ciclabile fino alla diga dove ci portiamo sull’altra sponda. Proseguiamo su pista ciclabile, mantenendo il Mincio sulla nostra destra fino a giungere a Borghetto dove ci fermiamo per una pausa caffè (1,10 euro cadauno). Visitiamo questo bellissimo borgo, anch’esso facente parte della rosa de “I Borghi più belli d’Italia”, e dopo aver scattato alcune foto ritorniamo sulla pista ciclabile e proseguiamo fino a Pozzolo. Da qui percorriamo a ritroso la stessa ciclabile dell’andata fino ad arrivare a Mantova. 22/10/2016. Per visualizzare altre foto: link

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