Tra i vigneti di Franciacorta: Gussago - Calino - Gandosso - Sarnico (Brescia)

Località di partenza Gussago (190 m) Brescia
Lunghezza 73,8 km
Quota massima 470 m Gandosso
Dislivello complessivo in salita 978 m
Ciclabilità 100% asfalto
Arrivo Gussago (190 m) Brescia
Acqua lungo il percorso SI - Adro - Sarnico
Parcheggio libero Via Giancarlo Peracchia - Link
Traccia GPX Link
Mappa Link

Come arrivare: dall’uscita del casello autostradale Brescia Ovest si prende la tangenziale Sud seguendo l’indicazione stradale per Milano e Roncadelle. Si continua sulla tangenziale Sud sempre dritto seguendo l’indicazione per Gussago. All’uscita per Gussago, alla rotonda si prende la prima uscita e si continua su via Sale fino a Gussago dove, imboccata via Paolo Richiedei la si segue fino alla fine. Si gira a destra su via Peracchia e poi subito a sinistra entrando nel parcheggio.

Passirano, da sinistra: Fabrizio, Mauro e PierArriviamo a Gussago dove Pier e Mauro ci aspettano per una biciclettata in compagnia tra i vigneti della Franciacorta. L’itinerario di oggi è stato pianificato da Pier e non vediamo l’ora di iniziare questo “viaggio” a sorpresa. La giornata è bellissima e già alle 8.30 la temperatura è notevolmente mite rispetto alle settimane precedenti. Lasciamo l’auto nel parcheggio e iniziamo la nostra pedalata imboccando viale Bazzani, sulla destra. Alla rotonda giriamo a sinistra su via Martiri della Libertà e continuiamo sempre dritto fino al bivio dove giriamo a sinistra su via Piedeldosso. Giriamo a sinistra su via Meano e poi a destra su via Marconi. Continuiamo in discesa fino alla rotonda, caratterizzata da cinque sagome di ciclisti, a testimonianza di quantoI vigneti di Franciacorta presso Calino è sentito questo sport a Gussago. Usciamo dal paese e proseguiamo dritto seguendo l’indicazione stradale per Rodengo Saiano. Siamo sulla strada del vino Franciacorta e Pier, la nostra guida, ci conduce sicuro tra i vigneti dove si produce il vino “Bollicine” ricavato da uve Chardonnay e/o Pinot nero, il Franciacorta Satèn, con uve Chardonnay (prevalenti) e Pinot bianco e, infine il Franciacorta Rosé con uve Chardonnay, Pinot bianco (massimo 50%), Pinot nero (minimo 25%). Continuiamo passando per I vigneti di FranciacortaPadergnone, Rodengo, Saiano e giunti a Passirano (250 m) ci fermiamo per una foto al castello, eretto nel 1100. Eravamo passati di qui a giugno dopo aver visitato The Floating Pears (Link). Proseguiamo verso Bornato e giunti in paese giriamo a destra imboccando via Valle seguendo l’indicazione stradale per Calino. La strada è priva di traffico, pedaliamo velocemente seguendo la segnaletica verticale della Strada del vino Franciacorta fino a Calino (210 m) dove ci fermiamo a fotografare i vigneti. Proseguiamo su questa bella strada che attraversa i vigneti della Franciacorta fino ad arrivare sulla SPxi nei pressi di Erbusco. Attraversiamo,I vigneti di Franciacorta con molta attenzione, la SP e proseguiamo dritto su via Lovera fermandoci poco dopo per ammirare l’opera di Arnaldo Pomodoro, intitolata “Cancello Solare”, all’ingresso dell’Azienda vinicola Cà Del Bosco. Riprendiamo la pedalata, passiamo a fianco del laghetto Sala, sulla nostra destra, che si intravede appena fra la fitta vegetazione, e arriviamo a Adro (271 m). Passiamo a fianco della chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista (1769) e proseguiamo fra le strette vie del paese fino ad una Cappelletta dove giriamo a I vigneti di Franciacortadestra imboccando via Colzano. Pedaliamo in falsopiano, superiamo Capriolo, passiamo sopra al ponte sul fiume Oglio, affrontiamo 400 metri di salita con pendenza media del 6,5% e arriviamo a Tagliuno. Passiamo a fianco della chiesa dedicata a San Pietro, ornata da statue, proseguiamo dritto sulla SP91 arrivando a Grumello del Monte dove oggi, in piazza Camozzi, c’è il mercato. Con attenzione evitiamo le numerose persone che affollano le varie bancarelle e alla rotonda giriamo a destra su via Aldo Moro, e iniziamo la salita. I primi 100 metri hanno una pendenza media del 9% mentre i successivi 1,7 km hanno una pendenza mediaSarnico del 6,1%. Giunti alla chiesa di San Pantaleone ci fermiamo per fotografare il paesaggio. La strada continua in salita e percorriamo altri 2,1 km con pendenza media del 7,1% fino ad arrivare a Gandosso (470 m), il punto più alto dell’itinerario di oggi. Indossiamo i giubbetti antivento e ci lanciamo in discesa fino ad arrivare a Sarnico (197 m) dove il fiume Oglio lascia il Lago d’Iseo. Pedaliamo sul lungolago fino a raggiungere un bar dove decidiamo di fare una sosta per uno spuntino. Prendiamo due spremute d’arancia (6 €), tre piadine prosciutto crudo (13,50 €), un affogato al cioccolato (6 €) e un bicchiere di coca cola (2 €). Qui ci godiamo la mite temperatura, 22° C., chiacchierando comodamente seduti e gustandoci il meraviglioso panorama lacustre. Dopo questa pausa ristoratrice rimontiamo in sella, torniamo verso l’estuario e, passato il ponte sull’Oglio, giriamo a sinistra entrando a Paratico. Sarnico, da sinistra: Mauro, Fabrizio, Loredana e PierPedaliamo sulla SPbs469 mantenendo il Lago d’Iseo sulla nostra sinistra. Oltrepassiamo Clusane e prima delle torbiere giriamo a destra passando per Cremignane. Giunti a Timoline, alla rotonda giriamo a sinistra e proseguiamo verso Provaglio d’Iseo. Nel mese di giugno avevamo già visitato il Monastero di San Pietro in Lamosa, e così procediamo su via De Gasperi. Affrontiamo un’altra breve salita, lunga 360 metri con pendenza media del 6,1%, oltrepassiamo Provezze, Villa e arriviamo a Saiano. Giriamo a sinistra e riprendiamo la strada percorsa all’andata fino a Gussago. Giriamo a destra su via Roma, dove facciamo una breve sosta per un gelato. Riprendiamo la bicicletta e in poco tempo arriviamo di nuovo al parcheggio dove avevamo lasciato l’auto il mattino. 16/10/2016. Per visualizzare altre foto: link

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