Giro dei tre laghi: Ponte Caffaro - Lago d'Idro - Lago d'Ampola e Lago di Ledro (Brescia)

Località di partenza Ponte Caffaro (368 m) Brescia
Lunghezza 53,1 km
Quota massima 763 m Tiarno di Sopra
Dislivello complessivo in salita 589 m
Ciclabilità 100% - 95% asfalto e 5% sterrato
Arrivo Ponte Caffaro (368 m) Brescia
Acqua lungo il percorso SI - Pieve di Ledro
Parcheggio libero Via del lago - Link
Traccia GPX Link
Mappa Link
Profilo altimetrico Link

Come arrivare: da Brescia si percorre la SP45bis seguendo l’indicazione stradale per Salò. Giunti al bivio dove dritto si prosegue per Salò si tiene la destra e si seguono le indicazioni stradali per Trento, Madonna di Campiglio, Vestone (22 km), lago d’Idro (29 km) e Val Sabbia. Si continua sulla SS237 fino al lago d’Idro e si prosegue oltrepassando Anfo in direzione di Ponte Caffaro. Giunti in paese si gira a destra imboccando via Ocla, poi a destra su via del lago e la si percorra tutta fino al parcheggio.
Fiume ChieseLasciamo l’auto nel parcheggio che si trova vicino alla scuola di kitesurfing e imbocchiamo subito la pista ciclabile che si snoda lungo la riva del lago d’Idro. I primi 300 metri sono sterrati poi proseguiamo su asfalto, oltrepassiamo il ponticello sul fiume Caffaro e successivamente il ponte ciclopedonale sul fiume Chiese. Dal ponte si gode una bella vista sul lago d’Idro e le trasparenti acque del Chiese. Giriamo a sinistra e proseguiamo su pista ciclabile costeggiando il fiume Chiese che manteniamo sulla nostra sinistra. Sono circa le ore 9.00 eLa ciclabile a fianco del fiume Chiese sull’acqua aleggia una leggera nebbiolina. Proseguiamo su questa bella pista ciclabile fino a giungere nel punto in cui il torrente Palvico e il rio Lora si immettono nel fiume Chiese, luogo di incontro dei tre fiumi caratterizzato da due ponti di legno coperti. In questo punto la pista ciclabile si divide. Subito dopo il primo ponte, girando a destra, si prosegue verso Storo costeggiando il torrente Palvico, mentre subito dopo il secondo ponte, si prosegue verso Storo costeggiando il fiume Chiese. Noi attraversiamo il primo ponte, giriamo a destra e in falsopiano proseguiamo verso Storo percorrendo tutta la pista I caratteristici ponti di legno coperticiclabile. Dalla partenza alla fine della pista ciclabile abbiamo percorso 7,1 km con una pendenza media del 0,4%. Giriamo a destra, immettendoci sulla SS240, oltrepassiamo il ponte sul torrente Palvico e iniziamo la salita. Superiamo un paio di tornanti e percorriamo il primo chilometro con una pendenza media del 6,4%. Oltrepassiamo il rio Murazzo e affrontiamo altri due tornanti portandoci a fianco del torrente Palvico, che manteniamo sulla nostra sinistra. La strada si snoda in una gola rocciosa alquanto stretta dove scorre il torrente Palvico. Arrivati al ponte Regà (600 m) ci fermiamo per scattare una foto alle limpide acque del torrente Palvico poi proseguiamo, semprePasso d'Ampola in salita, affrontando altri due tornanti. Dopo un tratto rettilineo facciamo una breve sosta per visitare le calchere, antichi forni in pietra utilizzati per la produzione della calce. La calchera è formata da una struttura di sassi squadrati resistenti al calore, ed è costruita nei pressi di una strada allo scopo di facilitare il trasporto di rocce calcaree e legname. Un pannello didattico posto nel piccolo piazzale fornisce un’esaudiente spiegazione. Rimontati in sella continuiamo il nostro giro, la strada si spiana e velocemente raggiungiamo il Passo Ampola (747 m), dove, La passerella di legno al lago d'Ampolagirando a destra inizia la SP127 che porta al Passo Tremalzo, strada che avevamo percorso nel 2011 (Link) provenendo da Molina di Ledro. Proseguiamo dritto sulla SS240 e dopo 1,2 km ci fermiamo nel parcheggio dove inizia il percorso pedonale per visitare il lago d’Ampola. Da qui parte l’obbligo di condurre le biciclette a mano. Attraversiamo la passerella di legno e ci portiamo dalla parte opposta del lago, dopo esserci fermati un attimo sul pontile panoramico con vista sul lago in gran parte coperto dalle foglie delle ninfee. Terminata la visita proseguiamo lungo la riva del lago fino al Centro Visitatori del Lago di LedroBiotopo, dove giriamo a sinistra e imbocchiamo la pista ciclabile sterrata che si snoda all’interno del bosco. Dopo circa 700 metri ritroviamo l’asfalto e proseguiamo, sempre su pista ciclabile, verso Tiarno di Sopra. La ciclabile è molto bella, ben tenuta e ci permette di pedalare velocemente verso Pieve di Ledro, anche perché questo tratto è leggermente in discesa. Proseguiamo seguendo la segnaletica verticale della pista ciclabile, La cascata del torrente Palvicooltrepassiamo i paesini di Tiarno di Sotto e Bezzecca e finalmente giungiamo sulle rive del lago di Ledro. Eravamo stati qui a novembre 2015 nel periodo migliore per godere della bellezza dei colori autunnali che si specchiano nel lago (Link). Oggi il cielo è un po’ velato e un leggero venticello increspa le acqua del lago. Decidiamo di fermarci un po’ e ci sediamo all’ombra di un salice sulla riva del lago per ammirare il panorama circostante. Poi riprendiamo la via del ritorno percorrendo la stessa strada dell’andata fino al lago d’Ampola. Qui proseguiamo dritto su sterrato fino ad immetterci sulla strada del Passo Tremalzo. Oltrepassato il Passo Ampola continuiamo in discesa fino alle rovine del forte d’Ampola. Qui, fra il 16 ed il 19 luglio 1866 Giuseppe Garibaldi al comando del Corpo volontari italiani conquistò quest’importante postazione austriaca che chiudeva la via della val di Ledro, verso Trento. A fianco del ex forte c’è un breve sentiero che conduce ad una stupenda cascata formata dal torrente Palvico. Scattiamo numerose foto a questo magnifico La passerella che costeggia il rio Lorasalto d’acqua e poi rimontati in sella ci lanciamo in discesa fino a raggiungere Storo. Qui proseguiamo dritto attraversando il paese e poco prima di oltrepassare il fiume Chiese giriamo a sinistra imboccando la pista ciclabile. Percorriamo questa bella ciclabile, tutta asfaltata, per 4 km fino ad arrivare in un punto dove iniziano le passerelle di legno. Percorriamo con le nostre MTB la passerella centrale costeggiando il rio Lora fino ad arrivare ai caratteristici due ponti coperti descritti all’andata. Da questo punto proseguiamo sulla stessa pista ciclabile percorsa all’andata e velocemente arriviamo a Ponte Caffaro. 04/09/2016. Per visualizzare altre foto: link

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