San Giacomo di Teglio - Monegatti - Lago di Belviso (Sondrio)

Località di partenza San Giacomo di Teglio (365 m) Sondrio
Lunghezza 45,3 km
Quota massima 1506 m Lago di Belviso
Dislivello complessivo in salita 1523 m
Ciclabilità 100% - 65% asfalto e 35% sterrato
Arrivo San Giacomo di Teglio (365 m) Sondrio
Acqua lungo il percorso SI - lungo tutta la salita fino a Monegatti - San Paolo - Belviso
Parcheggio libero San Giacomo di Teglio, via Crotti - Link
Traccia GPX Link
Mappa e profilo altimetrico Link

Come arrivare: da Sondrio si percorre la SS38 in direzione di Tirano. Passati i paesi di Piateda, Chiuro e Tresenda si arriva a San Giacomo di Teglio. Qui bisogna girare a destra, seguendo l’indicazione stradale per Carona e appena oltrepassati il passaggio a livello e il ponte sul fiume Adda, si gira a sinistra dove c’è il parcheggio.
Lago di BelvisoLasciamo l’auto nel parcheggio e ritornati al ponte giriamo a sinistra. Superate le prime case la strada inizia a salire e giunti in località San Sebastiamo abbiamo percorso 1,6 km con una pendenza media dell’11%. Continuiamo in salita all’ombra del bosco di castagni. Poco dopo un tornante vediamo sulla sinistra un angolo dedicato alla commemorazione della nascita di Benito Mussolini. In particolare notiamo la scritta in dialetto locale accanto al mezzobusto scolpito nel legno rappresentante il Duce: “l’è mai mort! l’è nel coeur dei Camerati”. La data di nascita  29/07/1883, una fotografia e la bandiera dell’Italia fascista completano il memoriale. Proseguiamo per 300 metri, oltrepassiamo la località Codurelli e proseguiamo per Caprinale e Luscio fino ad arrivare a Monegatti (1070 m). Dalla partenza a qui abbiamo percorso 10 km con una pendenza media del 7,7%. Inizia adesso la discesa che velocemente ci porta alla diga di Ponte Ganda dove sulla destra seguiamo le indicazioni stradali per San Paolo e Val Belviso. La strada parte decisa in salita e Un tratto del sentiero che costeggia il lago di Belvisosuperiamo nei primi 300 metri una pendenza del 12,1% aiutati dal fondo asfaltato. Dopo questa salita l’asfalto lascia il posto ad una carrareccia ben battuta dove le ruote tacchettate della MTB fanno buona presa. Dopo 2,4 km di sterrato ritroviamo l’asfalto e proseguiamo fino ad arrivare a San Paolo (1216 m) dove ci fermiamo alla fontana per ricaricare le borracce. Proseguiamo la pedalata lungo la valle di Belviso mantenendo il torrente Belviso sulla nostra sinistra e raggiungiamo il rifugio Cristina di Belviso (1255 m). Dopo poco l’asfalto finisce e ritroviamo lo sterrato. Adesso la salita si fa più impegnativaLago di Belviso e notiamo che le pendenze si fanno sentire. Per fortuna il percorso in questo tratto si sviluppa all’ombra del folto bosco di pini. Raggiungiamo un pianoro dove, sulla destra, c’è una grande edificio di colore giallo, forse un’ex colonia, e da qui possiamo vedere la diga di fronte a noi. Dal Rifugio Cristina a qui abbiamo percorso 835 metri con una pendenza media dell’11,8%. Dopo una breve discesa oltrepassiamo il ponte sul torrente Belviso e ci fermiamo a scattare una foto alla diga che da questa posizione appare in tutta la sua altezza. La diga, comunemente nota come diga di Frera, risale al 1957 ed è un opera di sbarramento ad arco e a gravità alta Lago di Belviso: una cascata138 metri. Per arrivare al livello dell’invaso (Lago di Belviso) dobbiamo pedalare ancora per circa un chilometro, il più impegnativo dell’intero itinerario. Affrontiamo questa durissima salita, dove si alternano pochi tornanti e lunghi tratti in netta salita, lasciando sullo sterrato parecchie gocce di sudore. Dal ponte a qui abbiamo percorso 934 metri con una pendenza media del 13,9% e massima del 24,7%. Finalmente arriviamo in vista del lago (1506 m). Da qui parte una strada in leggera discesa e possiamo ammirare il lago delimitatoLago di Belviso dal muro della diga. Continuiamo a pedalare lungo la sponda del lago in un falsopiano molto piacevole con belle vedute sul lago. Attraversiamo un paio di torrenti e arrivati su un ponticello ci fermiamo per ammirare e ascoltare il fragore di una magnifica cascata. Scattiamo alcune foto e proseguiamo fino a raggiungere il ponte dove il torrente Belviso si immette nel lago. Torniamo indietro di pochi metri e prendiamo un piccolo sentiero sulla sinistra che scende fino alle acque del lago e da cui si ha una vista magnifica sull’intero bacino. Approfittiamo dell’ombra di alcune piante di betulla per mangiarci un Lago di Belvisopanino con porchetta. La giornata è molto bella e così restiamo a gustarci il panorama per un’oretta prima di ripercorrere a ritroso la stessa strada fatta in salita. In poco tempo ritorniamo all’inizio del lago e riprendiamo i tornanti in discesa, questa volta con maggior velocità e allegria. Non ci fermiamo nell’area attrezzata perché è invasa dai tantissimi turisti giunti fin qui con la loro macchina e proseguiamo verso il Rifugio Cristina. Continuiamo la discesa fino ad arrivare a Ponte Ganda dove giriamo a sinistra e affrontiamo la salita che ci porta a Monegatti. Da qui in poi tutta discesa fino al parcheggio. 14/08/2016. Per visualizzare altre foto: link

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