Santa Caterina Valfurva - Rifugio Forni - Rifugio Pizzini - Baite dell'Ables (Sondrio)

Località di partenza Santa Caterina Valfurva (1661) Sondrio
Lunghezza 23,2 km
Quota massima 2706 m Rifugio Pizzini Frattola
Dislivello complessivo in salita 1143 m
Ciclabilità 100% - 10% asfalto e 90% sterrato
Arrivo Santa Caterina Valfurva (1661 m) Sondrio
Acqua lungo il percorso SI - Rifugio Pizzini Frattola
Parcheggio libero Via Forni - Link
Traccia GPX Link
Mappa Link
Profilo altimetrico Link

Come arrivare: da Sondrio si percorre la SS38 dello Stelvio in direzione Tirano. Passato il paese di Tirano si seguono le indicazioni per Bormio. Superate le lunghe gallerie si arriva a Bormio dove al bivio si gira a destra seguendo le indicazioni stradali per Santa Caterina Valfurva. Giunti a Santa Caterina Valfurva, di fronte all’Hotel Milano, si imbocca sulla sinistra via Frodolfo e successivamente si prosegue su via Forni fino al parcheggio.
La cascata in località MolinelliLasciamo l’auto nel parcheggio e iniziamo a pedalare su via Forni in direzione del rifugio. Dopo pochi metri un cartello informa che la strada è percorribile solo per le auto munite di ticket (3 euro), soluzione che potrebbe essere presa in considerazione per chi volesse partire dal rifugio Forni e risparmiare i 500 metri di dislivello. In alternativa esiste anche un servizio di Alpin taxi con trasporto biciclette. Proseguiamo in forte salita affrontando tornanti e lunghi tironi fino a giungere a Molinelli (1943 m), dove c’è una bella cascata e un’area attrezzata con alcuni tavoli e panche. Ci fermiamo per scattare qualche foto e poi riprendiamo la salita. Il ghiacciaio dei ForniOltrepassiamo il rifugio Stella Alpina (2061 m) e proseguiamo, sempre in salita, fino al rifugio Ghiacciaio dei Forni (2178 m). Dal parcheggio a qui abbiamo percorso 5,6 km superando un dislivello di 536 metri con una pendenza media del 9,3% e massima del 18%. Inizia lo sterrato e la salita si fa subito molto dura. I successivi 280 metri hanno una pendenza media del 20,5% e velocemente ci si trova più alti del Rifugio Forni. Fortunatamente la carrareccia si “spiana” e proseguiamo immersi in uno scenario Un tratto della carrareccia che sale al rifugio Pizzini Frattolada favola con vista panoramica verso il ghiacciaio dei Forni. Continuiamo per 1,1 km con pendenza media del 12,7% fino ad arrivare al bivio con il sentiero che porta al Rifugio Branca (2493 m). Di fianco a noi possiamo ammirare in tutta la sua bellezza il Ghiacciaio dei Forni, dominato dalle cime S.Matteo (3678 m), Tresero, (3594 m), Vioz (3645 m), Palòn de la Mare (3708 m) e Cevedale (3769 m). Decidiamo di non andare al Rifugio Branca, come avevamo pensato inizialmente di fare, ma di proseguire dritto in val Cedèc. Proseguiamo in salita su questa comoda carrareccia con davanti ai nostri occhi il Rifugio Pizzini FrattolaRifugio Pizzini – Frattola (2706 m) e in alto, sul Passo del Cevedale, il Rifugio Casati (3269 m). Dopo aver percorso altri 3,3 km con pendenza media del 10,1% arriviamo al Rifugio Pizzini – Frattola, dove facciamo una breve sosta per prendere due caffè (3 euro). Il Rifugio Pizzini (2706 m) sorge alla testata della Valle Cedèc su uno sperone erboso in uno splendido circo glaciale racchiuso a nord dalla mole del Gran Zebrù, a est dal Ghiacciaio del Cevedale ed a ovest verso l’elegante piramide del Pizzo Tresero. Dopo aver goduto di questo ampio e meraviglioso panorama Il Gran Zebrùdecidiamo di proseguire il nostro percorso e, dopo aver indossato i giubbetti antivento, rimontiamo in sella alle MTB e imbocchiamo il “Sentiero panoramico” che ci condurrà verso le baite dell’Ables. Il sentiero è un single track dal fondo terroso con alcuni sassi e si mantiene, nei primi 2,3 km fra la quota dei 2700 e i 2600 metri. Proseguiamo sempre in leggera discesa, oltrepassiamo le rovine di una vecchia caserma e giungiamo al trivio dove proseguendo dritto si arriva al Rifugio Forni, girando a sinistra si prosegue verso il Rifugio Branca mentre girando a destra si continuaUn tratto del sentiero panoramico verso le baite dell’Ables. Siamo a quota 2333 metri e abbiamo percorso ulteriori 2 km con pendenza media negativa del 13,7%. Il single track lascia il posto ad un comodo tratturo dal fondo terroso e proseguiamo per altri 2 km con pendenza media dell’1,8%. Questo tratto di strada appena percorso è veramente molto bello e panoramico. Continuiamo dritto, oltrepassiamo il ponticello di legno, fotografiamo la bella cascata e affrontiamo un tratto a spinta fra massi disordinati. Rimontiamo in sella e proseguiamo velocemente fino alle baite dell’Ables (2213 m) percorrendo 2,5 km con pendenza media del 5,8%. Qui la segnaletica verticale indica due percorsi pVerso le baite dell'Ableser raggiungere Santa Caterina Valfurva, Il primo gira a sinistra e scende fra i prati mentre l’altro prosegue dritto sulla gipponabile. Decidiamo di proseguire dritto e affrontiamo delle ripide discese su terreno a tratti ricoperto di ghiaietto. I primi 300 metri hanno una pendenza negativa del 20,3% mentre i successivi 1,3 hanno una pendenza negativa del 21,2%. Poi la gipponabile prosegue per 1,5 km con pendenza più moderata (-7%) fino a giungere sulla strada asfaltata nei pressi dell’hotel Milano. Percorriamo via Frodolfo e successivamente via Forni fino ad arrivare al parcheggio dove avevamo lasciato l’auto. 29/07/2016. Per visualizzare altre foto: link

Altri itinerari nei dintorni
  1. Rifugio Pizzini
  2. Passo dello Stelvio
  3. Passo Gavia
  4. Val Zebrù
  5. Rifugio Pizzini - Ables