Prato Spilla - laghi Ballano e Verde - monti Badignana e Sillara (Parma)

Località di partenza Prato Spilla (1350 m) - Parma
Quota massima 1861 m monte Sillara
Dislivello complessivo in salita 950 m
Arrivo Prato Spilla (1350 m) - Parma
Acqua lungo il percorso SI
Parcheggio libero Prato Spilla - Link

Come arrivare: da Parma si percorre la SP665 verso Langhirano. Superato il paese si continua dritto verso Pastorello e Capoponte. Si prosegue, sempre sulla SP665R-Massese, in direzione di Lagrimone, Ranzano, Palanzano e Monchio delle Corti. Superato quest'ultimo si continua per Rimagna e arrivati a Bastia si gira a destra seguendo le indicazioni per Pratospilla.

Dopo La faggetaaver parcheggiato l’auto nel comodo e ampio piazzale a Prato Spilla (1350 m), oltrepassiamo il rifugio e, in compagnia di Corrado e Barbara, prendiamo il sentiero sulla destra che ci porta al lago Ballano. Attraversiamo il “Parco 100 avventure” e in poco tempo arriviamo al Lago Ballano (1350 m), seguendo l’ampia carrareccia che ci porta nel bosco di faggi. Il sentiero è ben tenuto e molto spettacolare. Qui c’è l’unica fontana sul percorso. Proseguiamo fiancheggiando lo sbarramento artificiale e tenendo la sinistra, iniziamo la salita sempre all’ombra dei faggi. Il sentiero si fa più ripido e dopo alcuni tornantiPanorama sul crinale giungiamo in un punto di osservazione, dove è possibile osservare l’intero bacino del lago, facendo una piccola deviazione sulla sinistra. Riprendiamo il sentiero fino ad arrivare in vista del Lago Verde (1490 m). Costeggiamo il lago, anch’esso sbarrato da una diga, e seguiamo il sentiero, attraverso il bosco, che ci porta in un pianoro da dove si vede la capanna Cagnin (1590 m). Da qui s’intravede anche il crinale e in poco tempo, giungiamo sulla riva del lago Martini (1714 m). Ancora un breve tratto di salita e raggiungiamo il passo del Giovarello (1746 m). La giornata è limpida e riusciamo a vedere perfettamente il mare, il Golfo della Spezia, l’isola Palmaria e la piccola isola del Tino. Approfittiamo dello stupendo panorama per fare una sosta e mangiare un panino. Riprendiamo il cammino verso il Passo Compione. Non lasciatevi ingannare dalla scritta sul cartello indicatore, che, per errore, Cartello indicatore correttoindica Passo Campione. In realtà la denominazione è “Compione”, come giustamente è stata corretta da un escursionista esperto. Camminando sull’agevole e sicuro sentiero del crinale arriviamo finalmente sul monte Compione (1792 m), da dove si possono ammirare gli omonimi laghi situati poco più in basso. Proseguiamo il nostro percorso fino a raggiungere il monte Bragalata (1858 m), da dove è possibile ammirare il monte Sillara e i suoi laghi omonimi. Una piccola pausa per scattare qualche foto e ripartiamo verso la nostra meta, il monte Sillara (1861 m). Qui un escursionista ci fa notare che,Laghi del Sillara sopra di noi, sta volando, molto in alto, un’aquila. Infatti, lo stesso escursionista, ci racconta che, da qualche parte nei paraggi, le aquile hanno nidificato. Prendiamo il cannocchiale e, incredibile, un’aquila sta proprio volteggiano sopra di noi e, anche se molto in alto, riusciamo a notare la notevole apertura d’ali. Dopo questo spettacolo fuori programma riprendiamo la nostra escursione scendendo ai laghi del Sillara (1755 m). I laghi sono ampi e limpidi, e riusciamo a vedere Vista del monte Sillara dal lago omonimopersino le trote sotto riva che provano a catturare qualche incauto insetto finito in acqua. Prendendo il sentiero sulla destra dei laghi, li costeggiamo e proseguiamo attraversando le distese di piante di mirtilli, che, in questo periodo, assumono diverse tonalità di colore che rivestono le montagne di splendide sfumature autunnali. Naturalmente facciamo diverse tappe per gustare gli ultimi mirtilli rimasti e, pian pianino, oltrepassando i laghi Compione (1686 m), raggiungiamo la capanna Cagnin (1590 m). Da quiPanorama sul crinale riprendiamo lo stesso sentiero dell’andata fino ad arrivare sulle sponde del lago Verde. Proseguiamo sul sentiero fino a giungere a un bivio. Prendiamo il sentiero a destra (707A) che conduce a Prato Spilla. Il sentiero s’inoltra all’interno del bosco di faggi, molto bello e pieno di funghi, in particolare ricco di Amanita Muscaria, il fungo velenoso con la cappella rossa puntinata di bianco. Proseguendo in leggera discesa arriviamo in un punto panoramico dal quale si può ammirare dall’alto il lago Ballano. Superiamo la sassaia e ci addentriamo nella faggeta, dove il sentiero prosegue alternando brevi tratti di salita a lunghi di discesa, fino a raggiungere lo stesso sentiero che avevamo percorso all’andata. Arriviamo al “Parco 100 avventure” e dopo pochi minuti raggiungiamo il rifugio di Prato Spilla, dove ci fermiamo e chiudiamo in bellezza la giornata gustandoci, Loredana ed io, una cioccolata calda, mentre Barbara e Corrado scelgono un gustoso gelato.  12/09/2010. Per visualizzare altre foto: link.

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  1. Monte Badignana
  2. Rifugio Sarzana