San Giacomo di Teglio - Monegatti - Aprica - Pian di Gembro (Sondrio)

Località di partenza San Giacomo di Teglio (287 m) Sondrio
Lunghezza 46,7 km
Quota massima 1382 m
Dislivello complessivo in salita 1367 m
Ciclabilità 100% - 95% asfalto e 5% sterrato
Arrivo San Giacomo di Teglio (28 m) Sondrio
Acqua lungo il percorso SI - lungo tutta la salita fino a Monegatti - Aprica - Motta
Parcheggio libero San Giacomo, vicino al ponte ciclopedonale - Link
Traccia GPX Link
Mappa e profilo altimetrico Link

Come arrivare: da Sondrio si percorre la SS38 in direzione di Tirano. Passati i paesi di Piateda, Chiuro e Tresenda si arriva a San Giacomo di Teglio. Qui bisogna girare a destra, seguendo l’indicazione stradale per Carona e appena oltrepassati il passaggio a livello e il ponte sul fiume Adda, si gira a sinistra dove c’è il parcheggio.
Caprinale: panorama verso SondrioLasciamo l’auto nel parcheggio e ritornati al ponte giriamo a sinistra. Superate le prime case la strada inizia a salire e giunti in località San Sebastiamo abbiamo percorso 1,6 km con una pendenza media dell’11%. Continuiamo in salita all’ombra del bosco di castagni. Poco dopo un tornante vediamo sulla sinistra un angolo dedicato alla commemorazione della nascita di Benito Mussolini. In particolare notiamo la scritta in dialetto locale accanto al mezzobusto scolpito nel legno rappresentante il Duce: “l’è mai mort! l’è nel coeur dei Camerati”. La data di nascita  29/07/1883, una fotografia e la bandiera dell’Italia fascista completano il memoriale. Proseguiamo per 300 metri, oltrepassiamo la località Codurelli e proseguiamo per Caprinale e Luscio fino ad arrivare a Monegatti (1070 La diga di Ponte Gandam). Dalla partenza a qui abbiamo percorso 10 km con una pendenza media del 7,7%. Inizia adesso la discesa che velocemente ci porta alla diga di Ponte Ganda dove sulla destra parte la strada che conduce al lago di Belviso. Eravamo stati al lago di Belviso nel 2012 (link) in una giornata particolarmente soleggiata. Il cielo parzialmente coperto di oggi ci sconsigliano di intraprendere la salita verso la diga. Proseguiamo così in falsopiano fino a Liscedo. La strada inizia a salire con decisione fino a raggiungere la SS39, la quale da Tresenda conduce in località Aprica. Da Liscedo a qui abbiamo percorso 800 metri Pian di Gembrocon una pendenza media del 9,6%. Giriamo a destra, ci immettiamo sulla SS39 e pedaliamo verso Aprica per 480 metri, poi giriamo a destra imboccando via Liscedini, poco prima del cartello indicante l’inizio della località Aprica. La strada prosegue parallela alla SS39 fino ad arrivare alla chiesa dedicata a Santa Maria Assunta. Imbocchiamo via Italia, dove affrontiamo una dura salita lunga 300 metri con pendenza media del 12,5%. Proseguiamo su via Europa fino ad arrivare nel piazzale della funivia del Palabione dove ci fermiamo per mangiare una banana e fotografare il pannello didattico dedicato ai percorsi in MTB. Continuiamo dritto su via Adamello fino all’incrocio con via Tonale, giriamo a sinistra e in discesa raggiungiamo la SS39. Giriamo a destra e proseguiamo verso Corteno Golgi Pian di Gembroperdendo quota velocemente. Arrivati al bivio per Trivigno giriamo a sinistra e iniziamo a salire con decisione. Affrontiamo subito due tornanti, poi un lungo tirone, un’altra serie di tornanti e dopo 2,5 km con pendenza media dell’8,1% la strada si spiana. Pedaliamo in falso piano ancora per 840 metri e giungiamo nel piazzale di sosta di Pian di Gembro dove ci fermiamo per scattare una foto alla torbiera. Inizia adesso lo sterrato che si mantiene sul lato destro della torbiera. Percorriamo i 2,5km in falsopiano fino ad arrivare al laghetto dove facciamo una breve sosta per ammirare il meraviglioso panorama offerto dal laghetto della torbiera. Torniamo indietro per un breve tratto, passiamo a fianco della chiesetta di San Fortunato e giriamo a sinistra proseguendo fino all’incrocio con la strada che Pian di Gembro: panorama verso Teglioconduce a Mezzomonte. Giriamo a sinistra e inizia una bellissima discesa che velocemente ci permette di raggiungere la località Mezzomonte. Continuiamo in discesa fino al bivio, dove, sulla sinistra, parte lo stradello che porta alla chiesa dedicata a Santa Cristina. Oggi fortunatamente la chiesa è aperta in occasione della festa della Madonna del Carmine. La chiesa, risalente al medioevo, fu ampliata nel XVII sec. e avrebbe bisogno urgente di un restauro in quanto l’umidità si sta “mangiando” l’interno. Dopo questa breve visita rimontiamo in sella alle nostre MTB e, sempre in discesa raggiungiamo la SS39, giriamo a destra e ci dirigiamo a Motta (540 m). Giunti a Motta, poco prima della chiesa, giriamo a destra e ci fermiamo un momento per scattare una foto all’ampio panorama che si gode verso Teglio. Continuiamo in discesa lungo questa bella strada panoramica e Fioregiunti al bivio giriamo a sinistra passando fra i meleti fino ad arrivare al primo bivio dove giriamo a destra. Proseguiamo dritto fino ad immetterci sulla pista ciclabile del Sentiero Valtellina. Giriamo a sinistra e proseguiamo in pianura mantenendo il fiume Adda sulla nostra destra. Continuiamo lungo la ciclabile fino a Tresenda dove oltrepassiamo il fiume Adda e proseguiamo sulla sponda opposta passando a fianco della stazione ferroviaria. Poco dopo la stazione giriamo a sinistra, sempre seguendo la segnaletica verticale indicante il Sentiero Valtellina e proseguiamo fino a San Giacomo di Teglio mantenendo l’Adda sulla nostra sinistra. A San Giacomo oltrepassiamo il ponte ciclo-pedonale e arriviamo al parcheggio dove avevamo lasciato l’auto. Dall’inizio del Sentiero Valtellina a qui abbiamo percorso 7,9 km. 24/07/2016.

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