Lago Brasimone - Passo S. Giuseppe - Passo dell'Alpe di Caverzano - Monte di Stagno (Bologna)

Località di partenza Lago Brasimone - Castiglione dei Pepoli - Bologna
Lunghezza 21,1 km
Quota massima 1206 m Monte di Stagno
Dislivello complessivo in salita 776 m
Arrivo Lago Brasimone - Castiglione dei Pepoli - Bologna
Acqua lungo il percorso SI - Tassinaro - Pian Colorè - dopo il Passo S. Giuseppe - Brasimone
Parcheggio libero Lago Brasimone, SP62 appena dopo la diga - Link
Traccia GPX Link
Mappa e profilo altimetrico Link

Come arrivare: dall’A1 si percorre la variante di valico e si esce dall’autostrada al casello di Badia. Girare a destra su via Badia e continuare su questa strada fino ad arrivare a Castiglione dei Pepoli. Dopo la caserma dei Vigili del Fuoco si continua sulla strada principale seguendo l’indicazione stradale “centro” su via F. Masi. Alla prima rotonda si seguono le indicazioni stradali per Camugnano (13 km) e lago del Brasimone (5 km). Alla rotonda successiva seguire le medesime indicazioni imboccando la SP62. Continuare su questa strada fino alla località Ca’ Roncacce dove si trova il R&B Tana delle Fate. Volendo si può proseguire fino al lago del Brasimone dove, girando a destra, si oltrepassa la diga e si trovano due parcheggi liberi.
La diga del lago BrasimoneLasciamo l’auto nel parcheggio del R&B e ci incamminiamo lungo la strada per un chilometro fino ad arrivare alla diga del lago Brasimone. Giriamo a sinistra, iniziamo a costeggiare la riva del lago e ci fermiamo dopo pochi metri per prendere l’acqua alla fonte del Tassinaro. Riprendiamo il cammino e proseguiamo fino ad arrivare nei pressi del Centro Ricerche Brasimone dell'ENEA nel quale, secondo il progetto italo-francese del 1970 sui reattori nucleari veloci al sodio, doveva sorgere un reattore per la sperimentazione scientifica PEC (Prova Elementi di Combustibili). Dopo il disastro di Cernobyl (1986) e dopo il referendum contro le centrali nucleari in Lago del BrasimoneItalia (1987), il Centro si occupa di ricerca a livello nazionale e internazionale dedicata allo studio e allo sviluppo delle tecnologie nei settori della fissione e fusione nucleare. Giriamo a sinistra, oltrepassiamo la sbarra e procediamo in salita mantenendo sulla nostra destra la recinzione del Centro Ricerche Brasimone. Alla fine della salita inizia lo sterrato che si inoltra nel bosco e in leggera salita giungiamo alla fonte di Pian Colorè (940 m). Siamo nel Parco Regionale dei Laghi di Suviana e Brasimone e camminiamo all’ombra di querce,Fonte di Pian Colorè faggi, castagni e abetaie. Affrontiamo 130 metri di salita al 20,8% poi il sentiero prosegue più agevolmente per altri 2,5 km fino ad arrivare al Passo di San Giuseppe (981 m). Siamo sul confine Tosco-Emiliano e proprio al Passo di San Giuseppe si entra in Toscana. Qui sbuchiamo su una bella carrareccia sterrata e, sempre in leggera salita percorriamo circa 600 metri fino ad arrivare ad una fonte. La strada prosegue in falsopiano e arriviamo al Passo dell’Alpe di Cavarzano (1012 m). Dal Passo di San Giuseppe a qui abbiamo percorso 1,7 km. Giriamo secco a destra e imbocchiamo una mulattiera che sale con decisione per circa 200 metriCroce di Geppe mantenendo una pendenza media del 18,7%. Giriamo a sinistra, e continuiamo sul sentiero 00 – Grande Escursione Appenninica entrando in un bosco di faggi. Proseguiamo in costante salita per 1 km con pendenza media dell’11,5%. Passiamo appena sotto la cima del Monte delle Lamacce (1185 m) e proseguiamo in falsopiano fino all’inizio della salita verso la croce di Geppe. Decidiamo di percorrere i circa 135 metri con pendenza del 30% che ci portano fino alla croce di Geppe a quota 1194 metri. Il paesaggio che si può godere da questa posizione ripaga ampiamente dello sforzo profuso. In fondo alla valle, verso destra si può vedere il lago di Suviana mentre di fronte a noi si vedonoMonte di Stagno: panorama sul lago di Suviana le case abbandonate di Chiapporato, un piccolo borgo di origine cinquecentesca. Quello che stupisce di più è la rigogliosa vegetazione che ricopre tutte le cime circostanti e rende la zona veramente selvaggia. Torniamo indietro, giriamo a sinistra e proseguiamo lungo il sentiero, sempre in falsopiano, fino ad arrivare al bivio per il Monte di Stagno dove giriamo a sinistra. Affrontiamo i 350 metri di salita con pendenza media del 10,8% fino a giungere nel punto più spettacolare di tutto il percorso posto a quota 1206 metri. Il lago di Suviana ci appare in tutto il suo splendore e il panorama è davvero mozzafiato. Dall’inizio del percorso a qui abbiamo percorso 14,2 km Monte di Stagno: panoramasuperando un dislivello di 720 metri. E’ tempo di riprendere il cammino, torniamo indietro fino al bivio, giriamo a sinistra seguendo la segnaletica verticale per Barbamozza. Iniziamo la discesa che nel primo chilometro è abbastanza lieve poi si imbocca un canalone lungo circa 200 metri dove si affrontano curve e controcurve con pendenza del 31,1% fino ad arrivare sulla strada asfaltata nei pressi di Barbamozza. Giriamo a destra e camminiamo sull’asfalto dirigendoci verso il lago Brasimone. Alla fine della discesa, al bivio giriamo a sinistra, costeggiamo il torrente Brasimone, che manteniamo sulla nostra destra e dopo circa 700 metri arriviamo al lago Brasimone. Sono le ore 13,40 Lago del Brasimonee decidiamo di trovare un posticino all’ombra in riva al lago per mangiarci un panino. Dall’inizio del giro a qui abbiamo percorso 18,1 km superando un dislivello di 741 m. Dopo aver percorso circa 700 metri ci fermiamo in un ansa del lago e ci godiamo un po’ di riposo. Riprendiamo il cammino e dopo altri 700 metri ci fermiamo per ricaricare le borracce ad una fresca fontana. Dopo pochi passi veniamo attratti da un camioncino rivenditore di bibite e vivande. Prendiamo un panino con la porchetta toscana (4 euro) e dopo esserci saziati proseguiamo il nostro giro camminando sempre lungo la sponda del lago fino ad arrivare alla diga costruita nel 1911. La diga, ad arco, è del tipo a gravità, ha un’altezza di 40 metri ed è lunga 158 m. Passiamo sopra la diga e giriamo a sinistra ripercorrendo a ritroso lo stesso tratto del mattino fino a giungere nuovamente al R&B dove avevamo lasciato l’auto. 10/07/2016. Per visualizzare altre foto: link

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