Castiglione dei Pepoli - Barberino di Mugello - Passo della Futa - Boccadirio (Bologna)

Località di partenza Castiglione dei Pepoli (691 m) Bologna
Lunghezza 76,8 km
Quota massima 946 m  Cimitero Militare Germanico
Dislivello complessivo in salita 1725 m
Ciclabilità 100% asfalto
Arrivo Castiglione dei Pepoli (691 m) Bologna
Acqua lungo il percorso SI - Barberino - S. Lucia - S. Giovanni - Boccadirio
Parcheggio libero Piazza del Mercato - Link
Traccia GPX Link
Mappa e profilo altimetrico Link

Come arrivare: dall’A1 si percorre la variante di valico e si esce dall’autostrada al casello di Badia. Girare a destra su via Badia e continuare su questa strada fino ad arrivare a Castiglione dei Pepoli. Dopo la caserma dei Vigili del Fuoco si continua sulla strada principale seguendo l’indicazione stradale “centro” su via F. Masi. Alla prima rotonda proseguire dritto verso Bologna e alla rotonda successiva girare a sinistra seguendo l’indicazione stradale “centro”. Si passa a fianco del cimitero di guerra sudafricano. Si continua su questa strada fino ad arrivare ad una torretta dove proseguiamo dritto. Pieghiamo a destra prendendo via A. Moro poi giriamo a destra su via D. Alighieri dirigendoci al parcheggio. Dopo la discesa parcheggiare la macchina nell’ampio parcheggio di piazza del mercato.
Lago del BilancinoLasciamo l’auto nel comodo parcheggio di piazza del Mercato e in salita imbocchiamo via Dante Alighieri. Giriamo a sinistra imboccando un breve tratto contromano in via Aldo Moro fino ad arrivare davanti alla torretta. Teniamo la destra e proseguiamo su via Toscana seguendo l’indicazione stradale Prato (41 km) mantenendoci sulla SP325. Giunti alla rotonda proseguiamo dritto, sempre in direzione di Prato. Arrivati in località La Serra teniamo la sinistra, pedalando sempre sulla SP325, e proseguiamo fino a Montepiano (700 m) dove giriamo a sinistra seguendo l’indicazione stradale per Barberino M. (14 km). La strada prosegue fra salitine e brevi discese per 1,5 km poi inizia la salita lunga 1,5 km con pendenza media del 6% che ci porta al Valico della Crocetta (817 m). Da qui si gode un bel panorama sulle cime circostanti e la vallata verso Barberino di Mugello. Ci lanciamo in discesa, oltrepassiamo Mangona, Cirignano, Casino e arriviamo a Barberino di Mugello. Alla rotonda teniamo la destra e seguiamo le indicazioni stradali per Centro e Municipio. Siamo su via Bolognese, continuiamo su via della Repubblica e arriviamo in piazza Cavour doveCastello di Villanova (Barberino di Mugello) c’è il Palazzo Pretorio, oggi occupata interamente dal mercato settimanale. Da Castiglione dei Pepoli a qui abbiamo percorso 24,3 km su strade scarsamente trafficate. Proseguiamo su via Gramsci, oltrepassiamo il torrente Stura e giriamo a destra imboccando Via Don R. Cioni. La strada sale decisamente, i primi 200 metri hanno una pendenza media del 12,3%, costeggiamo per un tratto il torrente Stura poi alla fine della salita giriamo a sinistra su via di Badia e alla fine della strada giriamo a sinistra seguendo l’indicazione stradale Tutte le direzioni. Giunti alla rotonda teniamo la destra e seguiamo le indicazioni per Galliano (10 km). Proseguiamo sempre dritto, passiamo sotto via del Lago e giunti al bivio con via del Ponticino teniamo la sinistra. Proseguiamo sempre su questa strada fino ad arrivare allo Stop dove bisogna prestare particolare attenzione. Bisogna imboccare la strada sulla sinistra, priva di indicazioni, via della Tabaccaia. Giriamo a sinistra e ci immettiamo su via Gastone Nencini, oltrepassiamo il fiume Sieve, e proseguiamo pedalando con il Sieve sulla nostra sinistra. Finalmente siamo al lago del Bilancino e ci fermiamo alla prima piazzola di sosta sulla sinistra per poterlo fotografare in tutta tranquillità. Proseguiamo la nostra pedalata costeggiando il lago per tutta la sua lunghezza Passo della Futafermandoci ogni tanto nelle piazzole di sosta per scattare le foto. Giunti nei pressi della diga, i cui lavori di costruzione durarono dal 1984 al 1995 e collaudata nel 2002, affrontiamo due gallerie, di cui la più lunga misura 300 metri. Apprezziamo il fatto che sulla destra è stata costruita una pista ciclabile protetta e le gallerie sono ben illuminate e con pendenza a noi favorevole. Alla rotonda giriamo a sinistra seguendo l’indicazione stradale per Barberino M.llo e imboccando la SS65 della Futa. Proseguiamo su questa strada trafficata, oltrepassiamo il ponte sul lago e alla rotonda teniamo la destra seguendo l’indicazione stradale per Bologna (78 km). Inizia adesso la salita che ci condurrà fino al Passo della Futa. Percorsi i primi 670 metri, in località Le Maschere, ci fermiamo per fotografare il castello di Villanova. Riprendiamo la pedalata e ci fermiamo dopo pochi metri per fotografare Villa Le Maschere (1550 circa). Questa era considerata una delle più belle ville di Toscana e ospitò Pio IX nel 1857, Carlo Emanuele IV re di Sardegna nel 1801 e re Carlo Felice. Entriamo nell’androne, dove c’è la reception, e chiediamo, cortesemente, se possiamo effettuare una breve visita. Il personale, molto gentilmente, ci concede di girare liberamente nelle varie stanze e sulla terrazza che si affaccia sul giardino. Il posto è particolarmente lussuoso. Ci colpisce l’arredamento della sala d’attesa formato da quattro divani Passo della Futa: Cimitero Militare Germanicocircolari molto grandi, illuminati da altrettante enormi lampade. Dopo questa breve visita riprendiamo le biciclette e iniziamo la salita sotto un sole battente disturbati principalmente dal traffico di motociclisti che, forse per la vicinanza dell’autodromo Internazionale del Mugello, pensano di essere dei novelli Valentino Rossi. Proseguiamo su questa strada, ci fermiamo a Santa Lucia, dove c’è una fontanella sulla destra, per ricaricare le borracce e bagnarci la testa. Rimontati in sella pedaliamo sempre in salita, oltrepassiamo Monte di Fo’, affrontiamo una serie di tornanti e finalmente arriviamo alla rotonda del Passo della Futa dove ci sono tre targhe di bronzo, una dedicata a Giulio Masetti da Bagnano, la seconda dedicata al ciclista Gastone Nencini vincitore di un Giro d’Italia e un Tour de France e la terza dedicata a Clemente Biondetti vincitore per quattro volte della Mille Miglia. Per arrivare al Passo della Futa (903 m) dobbiamo percorre ancora 140 metri in direzione del Passo della Raticosa. Scattata la foto di rito torniamo alla rotonda e imbocchiamo la prima uscita a destra seguendo le indicazioni stradali per Roncobilaccio (10 km), Bruscoli (7 km) e Pian del Voglio (13 km). Dopo 100 metri giungiamo davanti all’entrata del cimitero militare germanico, il più grande dei tre esistenti in Italia. E’ stato Santuario della Madonna di Boccadiriocostruito tra il 1962 e il 1965, su progetto dell’architetto tedesco Dieter Oesterlen e raccoglie le salme di oltre 30.000 caduti. Entriamo nell’enorme cimitero, dove le lapidi sono allineate su prati verdi rasati e suddivisi in terrazzamenti. Seguiamo la prima cinta di mura esterna verso sinistra e raggiungiamo il maestoso muro triangolare in pietra grigia che si eleva alla sommità del poggio, punto più alto del cimitero e del percorso di oggi. Dalla sommità si ha una splendida veduta sulle colline circostanti. Eravamo stati qui nel 2014 (link) quando avevamo intrapreso anche la salita verso il Passo della Raticosa. Torniamo all’ingresso tramite la scala principale e riprendiamo a pedalare sulla SP59. Giunti al bivio giriamo a sinistra seguendo le indicazioni stradali per Castiglion dei Pepoli (14 km), S. Giacomo (3 km) e Santuario Bocca di Rio. Inizia adesso una lunga discesa che ci porta a San Giacomo dove ci fermiamo per ricaricare le borracce alla fontanella posizionata nel piccolo giardino che sorge all’angolo con via delle Calvane. Proseguiamo in discesa su strada con asfalto perfetto, passiamo sotto l’A1 e arriviamo a Roncobilaccio (560 m). Qui, negli anni settanta il gruppo musicale dei Pooh fece le audizioni per la scelta del bassista Red  Canzian, il quale in futuro avrebbe sostituito Riccardo Fogli. Anche un altro musicista italiano, Antonello Venditti, cita la località di Roncobilaccio nel brano “Bomba o non bomba”  dell’album “Sotto il Castiglione dei Pepoli: la torrettasegno dei pesci”. Inizia un’altra salita che ci porta a Baragazza dove al bivio giriamo a sinistra seguendo l’indicazione turistica per Santuario della Madonna di Bocca di Rio (2 km). Lungo la strada, in leggera salita, sono poste le 14 stazioni della via Crucis. All’XI stazione siamo ormai all’ingresso del Santuario. Qui troviamo una fontana. Saliamo gli ultimi 100 metri percorrendo una strada lastricata con pendenza del 17,4%, passiamo sotto l’arco che dà accesso al Santuario e giungiamo all’ultima stazione della via Crucis posizionata a fianco dell’entrata della chiesa. È, per importanza, il secondo Santuario della diocesi bolognese, dopo quello della Madonna di San Luca, a Bologna. Il Santuario (XVI sec.), sorge sul luogo dove il 16 luglio 1480 due pastorelli ebbero una visione della Madonna. Nel Santuario è vissuta Cornelia Vangelisti, divenuta poi suor Brigida (morta nel 1543), una dei due pastorelli che ebbero la mistica visione. Secondo la tradizione è a suor Brigida che si deve l'acquisizione dell'immagine della Beata Vergine delle Grazie, opera del 1505 di Andrea Della Robbia, conservata sull'altare maggiore del Santuario. Sono le ore 14.00, la chiesa apre fra 30 minuti, così approfittiamo per prenderci due caffè (2 euro) e per rifornire di acqua fresca le borracce ormai vuote. Dopo la visita, torniamo indietro sino al bivio, dove giriamo a sinistra e proseguiamo Comics: Dylan Dogverso Castiglione dei Pepoli. Ci fermiamo a Baragazza (700 m) per fotografare il monumento dedicato ai caduti di tutte le guerre formato da cinque menhir. Sul primo menhir di destra è riportata una frase di Dante Alighieri “Per me si va nella città dolente per me si va nell’eterno dolore per me si va tra la perduta gente”. Nel secondo una frase in latino di Tibullo “quis fuit horrendos primus qui protulit enses? quam ferus et vere ferreus ille fuit! tum caedes hominum ceneri tum proelia nata” tradotto in “Chi per primo ha tirato fuori le orrende spade? Oh quanto feroce e davvero ferreo fu quello! Allora la strage nacque per il genere umano”. Continuiamo su questa strada fino Castiglione dei Pepoli, dove, dopo aver oltrepassato la caserma dei Vigili del Fuoco, proseguiamo dritto. Alla rotonda teniamo la destra seguendo l’indicazione stradale per Bologna e a quella successiva giriamo a sinistra seguendo l’indicazione per il centro e il South African War Cemetery. Siamo sulla SP325 e percorsi circa 350 metri ci fermiamo al cimitero di guerra sudafricano contenente le spoglie di 502 soldati della seconda guerra mondiale. Riprese le biciclette ci dirigiamo verso il centro dove gustiamo un bel gelato passeggiando tra le bancherelle allestite in questo fine settimana in occasione dell’evento “Crime City Comics: Dylan Dog”, dove sono presenti, tra gli altri, Roberto Recchioni, Pasquale Ruju e Gigi Cavenago, i quali, in questo contesto, con grande felicità dei fan del famoso fumetto, si dilettano in disegni ritrattistici dei vari personaggi in tempi molto brevi. Ritorniamo poi al parcheggio dove avevamo lasciato l’auto al mattino. 09/07/2016. Per visualizzare altre foto: link

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